Non è difficile che popoli governati dalla democrazia, anche in caso di guerra, trovino un accordo t
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VERSIONE DI GRECO di Demostene TRADUZIONE dal libro Synesis Sunesis Versione maturità 1998
Ὁρᾶτε δὲ κἀκεῖν', ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, ὅτι πολλοὺς ὑμεῖς πολέμους πεπολεμήκατε καὶ πρὸς δημοκρατίας καὶ πρὸς ὀλιγαρχίας. καὶ τοῦτο μὲν ἴστε καὶ αὐτοί· ἀλλ' ὑπὲρ ὧν πρὸς ἑκατέρους ἔσθ' ὑμῖν ὁ πόλεμος, τοῦτ' ἴσως ὑμῶν οὐδεὶς λογίζεται. ὑπὲρ τίνων οὖν ἐστίν; πρὸς μὲν τοὺς δήμους ἢ περὶ τῶν ἰδίων ἐγκλημάτων, οὐ δυνηθέντων δημοσίᾳ διαλύσασθαι ταῦτα, ἢ περὶ γῆς μέρους ἢ ὅρων ἢ φιλονικίας ἢ τῆς ἡγεμονίας· πρὸς δὲ τὰς ὀλιγαρχίας ὑπὲρ μὲν τούτων οὐδενός, ὑπὲρ δὲ τῆς πολιτείας καὶ τῆς ἐλευθερίας· ὥστ' ἔγωγ' οὐκ ἂν ὀκνήσαιμ' εἰπεῖν μᾶλλον ἡγεῖσθαι συμφέρειν δημοκρατουμένους τοὺς Ἕλληνας ἅπαντας πολεμεῖν ὑμῖν ἢ ὀλιγαρχουμένους φίλους εἶναι. πρὸς μὲν γὰρ ἐλευθέρους ὄντας οὐ χαλεπῶς ἂν εἰρήνην ὑμᾶς ποιήσασθαι νομίζω, ὁπότε βουληθείητε, πρὸς δ' ὀλιγαρχουμένους οὐδὲ τὴν φιλίαν ἀσφαλῆ νομίζω· οὐ γὰρ ἔσθ' ὅπως ὀλίγοι πολλοῖς καὶ ζητοῦντες ἄρχειν τοῖς μετ' ἰσηγορίας ζῆν ᾑρημένοις εὖνοι γένοιντ' ἄν.
O uomini ateniesi, vedete anche questa cosa, cioè che voi avete combattuto molte guerre, sia contro la democrazia che contro l'oligarchia. E anche voi stessi avete visto questa cosa; ma per quali motivi fate la guerra contro gli uni o gli altri, questo forse nessuno di voi lo pensa. Dunque, per quali motivi c'è la guerra?Contro i popoli, o per le offese private, non avendo potuto risolverle pubblicamente, o per le parti di terra o dei confini, o per la contesa o per l'egemonia; contro l'oligarchia per nessuno di questi (motivi), ma per la cittadinanza e per la libertà; cosicchè anche io non esito a dire che ritengo convenga maggiormente che tutti i greci che sono democratici combattano contro di voi, piuttosto che coloro che sono oligarchici vi siano amici. Ritengo infatti che voi facciate facilmente pace con coloro che sono liberi, qualora lo vogliate, e ritengo che non sia sicura l'amicizia con coloro che sono governati da pochi; infatti non è possibile che i pochi possano essere ben disposti nei confronti dei molti, anche per il fatto che cercano di comandare coloro che scelgono di vivere in base alla parità di diritti.
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L'inerzia ateniese, complice dei successi di Filippo VERSIONE DI GRECO di DEMOSTENE TRADUZIONE dal libro n. p.
Ἂν τοίνυν, ὦ ἄνδρες ᾿Αθηναῖοι, καὶ ὑμεῖς ἐπὶ τῆς τοιαύτης ἐθελήσητε γενέσθαι γνώμης νῦν, ἐπειδήπερ οὐ πρότερον, καὶ ἕκαστος ὑμῶν, οὗ δεῖ καὶ δύναιτ' ἂν παρασχεῖν αὑτὸν χρήσιμον τῇ πόλει, πᾶσαν ἀφεὶς τὴν εἰρωνείαν ἕτοιμος πράττειν ὑπάρξῃ, ὁ μὲν χρήματ' ἔχων εἰσφέρειν, ὁ δ' ἐν ἡλικίᾳ στρατεύεσθαι, -- συνελόντι δ' ἁπλῶς ἂν ὑμῶν αὐτῶν ἐθελήσητε γενέσθαι, καὶ παύσησθ' αὐτὸς μὲν οὐδὲν ἕκαστος ποιήσειν ἐλπίζων, τὸν δὲ πλησίον πάνθ' ὑπὲρ αὐτοῦ πράξειν, καὶ τὰ ὑμέτερ' αὐτῶν κομιεῖσθε, ἂν θεὸς θέλῃ, καὶ τὰ κατερρᾳθυμημένα πάλιν ἀναλήψεσθε, κἀκεῖνον τιμωρήσεσθε. Μὴ γὰρ ὡς θεῷ νομίζετ' ἐκείνῳ τὰ παρόντα πεπηγέναι πράγματ' ἀθάνατα, ἀλλὰ καὶ μισεῖ τις ἐκεῖνον καὶ δέδιεν, ὦ ἄνδρες ᾿Αθηναῖοι, καὶ φθονεῖ, καὶ τῶν πάνυ νῦν δοκούντων οἰκείως ἔχειν· καὶ ἅπανθ' ὅσα περ κἀν ἄλλοις τισὶν ἀνθρώποις ἔνι, ταῦτα κἀν τοῖς μετ' ἐκείνου χρὴ νομίζειν ἐνεῖναι. Κατέπτηχε μέντοι πάντα ταῦτα νῦν, οὐκ ἔχοντ' ἀποστροφὴν διὰ τὴν ὑμετέραν βραδυτῆτα καὶ ῥᾳθυμίαν· ἣν ἀποθέσθαι φημὶ δεῖν ἤδη. Ὁρᾶτε γάρ, ὦ ἄνδρες ᾿Αθηναῖοι, τὸ πρᾶγμα, οἷ προελήλυθ' ἀσελγείας ἅνθρωπος, ὃς οὐδ' αἵρεσιν ὑμῖν δίδωσι τοῦ πράττειν ἢ ἄγειν ἡσυχίαν, ἀλλ' ἀπειλεῖ καὶ λόγους ὑπερηφάνους, ὥς φασι, λέγει, καὶ οὐχ οἷός ἐστιν ἔχων ἃ κατέστραπται μένειν ἐπὶ τούτων, ἀλλ' ἀεί τι προσπεριβάλλεται καὶ κύκλῳ πανταχῇ μέλλοντας ἡμᾶς καὶ καθημένους περιστοιχίζεται. Πότ' οὖν, ὦ ἄνδρες ᾿Αθηναῖοι, πόθ' ἃ χρὴ πράξετε; Ἐπειδὰν τί γένηται; Ἐπειδὰν νὴ Δί' ἀνάγκη τις ᾖ. Νῦν δὲ τί χρὴ τὰ γιγνόμεν' ἡγεῖσθαι; Ἐγὼ μὲν γὰρ οἴομαι τοῖς ἐλευθέροις μεγίστην ἀνάγκην τὴν ὑπὲρ τῶν πραγμάτων αἰσχύνην εἶναι. ἢ βούλεσθ', εἰπέ μοι, περιιόντες αὑτῶν πυνθάνεσθαι, 'Λέγεταί τι καινόν; ' Γένοιτο γὰρ ἄν τι καινότερον ἢ Μακεδὼν ἀνὴρ ᾿Αθηναίους καταπολεμῶν καὶ τὰ τῶν ῾Ελλήνων διοικῶν
Se dunque anche voi, o Ateniesi, vorrete venire in tale ordine di idee, almeno ora, dato che non l'avete fatto in passato, e ognuno di voi lascerà da parte ogni pretesto e sarà pronto ad agire là dove il dovere glielo impone e potrebbe rendersi utile alla città, chi è ricco a versare tributi, chi ha l'età giusta ad arruolarsi; insomma, per dirla in breve, se vorrete essere padroni di voi stessi e se ciascuno di voi smetterà di sperare di poter rimanere inerte perché sarà sempre il suo vicino ad agire per lui, allora rientrerete in possesso di ciò che era vostro, se dio vuole, recupererete ciò che avete perduto per la vostra indolenza e lo punirete. Non dovete pensare, infatti, che la situazione presente sia per lui consolidata e destinata a rimanere immutabile per l'eternità, come se fosse un dio: c'è qualcuno che lo odia e lo teme, o Ateniesi, e lo invidia, anche tra le file di coloro che ora danno a vedere di essergli molto amici; e si deve pensare che da tutto quanto si verifica anche tra gli altri uomini non vadano esenti neppure quelli che stanno con lui. Certo, ora tutti questi stati d'animo rimangono celati, perché non trovano uno sfogo a causa della vostra lentezza e della vostra inerzia; che è proprio l'atteggiamento che io affermo che bisogna ormai abbandonare. Vedete infatti, o Ateniesi, a che punto di impudenza è giunto costui: non vi lascia neppure scegliere se agire o restare in pace, ma minaccia e pronunzia, a quanto dicono, parole arroganti, e non è capace di accontentarsi di quello che ha già conquistato, ma sempre si circonda di nuove conquiste e ci accerchia da ogni parte mentre noi indugiamo e rimaniamo inerti. Quando dunque, o Ateniesi, quando farete quello che è necessario? Che cosa deve succedere perché ciò avvenga? - Per Zeus, lo faremo quando si presenti la necessità. - Ma come bisogna giudicare la situazione attuale? Perché io ritengo che per gli uomini liberi l'obbligo più pressante sia la vergogna per le proprie azioni. O forse preferite, ditemelo un po', bighellonare e chiedervi l'un l'altro: "Si dice qualcosa di nuovo?". E potrebbe esserci una novità più grande di un macedone che sconfigge gli Ateniesi e comanda in Grecia?
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ATENE NON PUO' VIVERE IN SCHIAVITU'
VERSIONE DI GRECO di Demostene
TRADUZIONE dal libro Triakonta - pagina 288 numero 8
τις ουκ οιδεν ελληνωv, τις δε βαρβαρων, οτι παρα θηβαιων και παρα των ετι τουτων προτερον ισχυρων γενομενων λακεδαιμονιων και παρα του περσων βασιλεως μετα πολλης χαριτος τουτ'αν ασμενως εδοθη τῃ πολει, ο τι βουλεται λαβουσῃ και τα εαυτης εχουσῃ το κελευομενον ποιειν και εαυ ετερον των ελληνων προεσταναι; αλλ'ουκ ην ταυθ', ως εοικε, τοις αθηναιοις πατρια ουδ'αυεκτα ουδ'εμφυτα, ουδ'εδυνηθη πωποτε τηυ πολιν ουδεις εκ παντος του χρονου πεισαι τοις ισχουσι μεν, μη δικαια δε πραττουσι προσθεμενην ασφαλως δουλευειν, αλλ'αγωνιζομενη περι πρωτειων και τιμης και δοξης κινδυνευουσα παντα του αιωνα διατετελεκε. και ταυθ'ουτω σεμνα και προσηκοντα τοις υμετεροις ηθεσιυ υμεις υπολαμβανετ'ειναι ωστε και τωυ προγονων τους ταυτα πραξαντας μαλιστ'επαινειτε.
TRADUZIONE
Chi infatti dei Greci, chi degli stranieri non sa che sia da parte dei tebani, sia da parte degli spartani, sia da parte del re dei persiani sarebbe stato dato volentieri alla città con molta gratitudine questo, cioè di voler, avendo preso e avendo tenuti i suoi possessi, eseguire gli ordini e lasciare che un altro stesse a capo dei greci? Ma questo non era, come sembra, per gli ateniesi conforme alle patrie tradizioni, né tollerabile né naturale, e nessuno potè mai convincere la città durante tutto il tempo ad assoggettarsi a coloro che erano potenti ma non facevano cose giuste, ma combattendo per la supremazia, per l'onore e per la fama e correndo tutti per lungo tempo. E voi pensate che queste cose siano così nobili che elogiate soprattutto quelli che le hanno fatte.
Gli ateniesi hanno sempre scelto la libertà - versione greco Demostene da versioni di greco per il t
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GLI ATENIESI HANNO SEMPRE SCELTO LA LIBERTA'
VERSIONE DI GRECO di Demostene
TRADUZIONE dal libro Versioni di greco per il triennio
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FILIPPO SA APPROFITTARE DELLE OCCASIONI
Versione di greco di Demostene
TRADUZIONE dal libro Katà logon
TRADUZIONE
Infatti certamente sapete questo, che Filippo è superiore in nessuna cosa tra tutte più che per l'essersi occupato in anticipo dei fatti. Egli infatti, avendo una forza militare che sta sempre al suo seguito e sapendo prima ciò che vuole fare, subito va contro chiunque gli sembri opportuno; noi invece, quando veniamo a sapere che accade qualcosa, allora ci turbiamo e ci prepariamo. Se, credo, accade a quello che qualora giunga ad avere queste cose con molta tranquillità e a noi invece accade di ritardare, e di aver consumato invano tutte quante le risorse potessimo spendere, e di aver mostrato l'inimicizia e di volerlo ostacolare, e poiché indugiamo, accade di coprirci vergogna delle azioni. Dunque non ignorate questo, cittadini Ateniesi, che tutti gli altri discorsi sono ciance e pretesti, ma si fa e si prepara questo affinché Filippo, restando voi in patria, e non avendo la città alcun esercito all'esterno, amministri con moltissimo agio tutte le cose che vuole.
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