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La trovata di Zeus
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro Manuale del greco antico
Inizio: Πρῶτον μέν γάρ τρία ἦν τά γένη τά τῶν ανθρώπων, οὐχ ὣσπερ νῦν δύο...
fine: τεμῶ δίχα, ὥστ'ἐφ'ἑνός πορεύσονται σκέλους ἀσκωλιάζοντες.
TRADUZIONE
Prima infatti c'erano tre sessi di uomini, non due come ora, uomo e donna, ma anche un terzo sesso, che accomunava entrambi i precedenti, di cui ora resta il nome, mentre il genere in sè è scomparso: infatti l'androgino era allora uno solo sia nell'aspetto che nel nome comune a entrambi, maschio e femmina, mentre ora non c'è se non come un nome che indica una mostruosità. Dunque alla fine Zeus avendo escogitato (un piano) disse: "mi pare di avere un mezzo perché gli uomini possano continuare ad esistere e cessino di essere indisciplinati diventando più deboli. Infatti ora, diceva, li taglierò ciascuno in due parti, in questo modo da una parte saranno più deboli, e dall'altra ci saranno più utili poiché saranno aumentati di numero; e cammineranno eretti su due gambe. Ma se tenteranno ancora di comportarsi insolentemente e non vorranno stare in tranquillità, di nuovo, diceva, li taglierò in due, così che cammineranno saltellando su una gamba sola.
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Eros fonte di eroismo
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro Taxis
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La sorte dei buoni e dei cattivi
TRADUZIONE dal libro Gymnasion 2
Επειδαν αφικωνται οι τετελευτη κοτες εις τον τοπον οι ο δαιμων εκαστον κομιζει, πρωτον μεν διαδικαζονται οι τε καλως και οσιως βιουντες και οι μη. Και οι μεν αν δοξωσι μεσως βιωναι, αφικομενοι επι τον Αχεροντα, αναβαντες α δη αυτοις οχηματα εστιν, επι τουτων αφικνουνται εις την λιμνην, και εκει οικουσι τε και καθαιρομενοι των τε αδικηματων τινοντες δικας απολυονται, ει τις τι ηδικησεν, των τε ευεργεσιων τιμας φερονται κατα την αξιαν εκαστος· οι δ' αν δοξωσιν ανιατως εχειν δια τα μεγεθη των αμαρτηματων, η Ιεροσυλιας πολλας και μεγαλας η φονους αδικους και παρανομους πολλους εξεργασαμενοι η αλλα οσα τοιαυτα τυγχανει οντα, τουτους δε η προσηκουσα μοιρα ριπτει εις τον Ταρταρον, οθεν ουποτε εκβηναι εστιν
Quando i morti giungono nel luogo dove il demone accompagna ognuno, dapprima ricevono giudizi separati quelli che sono vissuti bene e santamente e quelli che no. e quelli che sembrano essere vissuti in modo intermedio, giungendo verso l'Acheronte, saliti su imbarcazionni che sono là per loro, su questi giungono nella palude e là abitano e purificandosi e scontando la pena delle colpe se ne liberano, se qualcuno ha commesso qualche ingiustizia e ricevono il premio dei benfici, ciascuno secondo il suo merito; quelli poi che sembrano essere inguaribili per la gravità delle colpe o per aver commesso molti e gravi furti sacrilegi o uccisioni ingiuste e illegittime e altri delitti che siano di questo genere, questi la sorte che loro spetta getta nel tartaro, da dove non escono più
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Crise chiede ad Agamennone la liberazione della propria figlia VERSIONE DI GRECO di Platone
Ελθὼν (e) ὁ ἱερεὺς ηὔχετο ἐκείνοις μὲν τοὺς θεοὺς δοῦναι ἑλόντας τὴν Τροίαν αὐτοὺς σωθῆναι, τὴν δὲ θυγατέρα οἱ λῦσαι δεξαμένους ἄποινα καὶ τὸν θεὸν αἰδεσθέντας. ταῦτα δὲ εἰπόντος αὐτοῦ οἱ μὲν ἄλλοι ἐσέβοντο καὶ συνῄνουν, ὁ δὲ Ἀγαμέμνων ἠγρίαινεν ἐντελλόμενος νῦν τε ἀπιέναι καὶ αὖθις μὴ ἐλθεῖν, μὴ αὐτῷ τό τε σκῆπτρον καὶ τὰ τοῦ θεοῦ στέμματα οὐκ ἐπαρκέσοι· πρὶν δὲ λυθῆναι αὐτοῦ τὴν θυγατέρα, ἐν ῎Αργει ἔφη γηράσειν μετὰ οὗ· ἀπιέναι δ’ ἐκέλευεν καὶ μὴ ἐρεθίζειν, ἵνα σῶς οἴκαδε ἔλθοι. ὁ δὲ πρεσβύτης ἀκούσας ἔδεισέν τε καὶ ἀπῄει σιγῇ, ἀποχωρήσας δὲ ἐκ τοῦ στρατοπέδου πολλὰ τῷ Ἀπόλλωνι ηὔχετο, τάς τε ἐπωνυμίας τοῦ θεοῦ ἀνακαλῶν καὶ ὑπομιμνῄσκων καὶ ἀπαιτῶν, εἴ τι πώποτε ἢ ἐν ναῶν οἰκοδομήσεσιν ἢ ἐν ἱερῶν θυσίαις κεχαρισμένον δωρήσαιτο· ὧν δὴ χάριν κατηύχετο τεῖσαι τοὺς Ἀχαιοὺς τὰ ἃ δάκρυα τοῖς ἐκείνου βέλεσιν
"Il sacerdote, al suo arrivo, pregò gli dèi di concedere loro di prendere Troia e di salvarsi, e li supplicò di liberare sua figlia accettando il riscatto, per rispetto del dio. A queste parole gli altri lo onorarono e acconsentirono, ma Agamennone s'infuriò e gli ingiunse di andarsene subito e di non ritornare più, altrimenti lo scettro e le bende del dio non sarebbero valse a proteggerlo. Aggiunse che prima di liberare sua figlia, ella sarebbe invecchiata con lui ad Argo; gli ordinò quindi di andarsene e di non irritarlo, se voleva tornare sano e salvo a casa. All'udire queste minacce il vecchio ebbe paura e partì in silenzio, ma quando fu lontano dall'accampamento rivolse molte preghiere ad Apollo, invocando il dio con i suoi appellativi, ricordandogli e chiedendogli se mai gli avesse fatto un dono gradito costruendogli templi o sacrificandogli vittime; in cambio di questo lo pregò di far pagare agli Achei con le sue frecce le lacrime da lui versate".
Pericle non si è assunto il compito del vero e ottimo uomo Politico- Versione greco di Platone da Ve
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Pericle non si è assunto il compito del vero e ottimo uomo Politico
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro Versioni di Greco per il triennio
Inizio: Τόδε μοι ειπέ...
fine: . .τη πόλει
TRADUZIONE
Dimmi questo, se si dice che gli Ateniesi sono diventati migliori grazie a Pericle, oppure al contrario siano stati corrotti da quello. Io per conto mio sento dire questo, che Pericle ha reso gli Ateniesi oziosi, vili, ciarloni e avidi di denaro, avendo messo per primo il compenso per le cariche. Ma questo non so più per sentito dire, ma lo sappiamo con sicurezza sio io che tu che in principio Pericle godeva di buona fama e non lo trovarono colpevole gli Ateniesi, quando erano peggiori. Dopo essere diventati buoni alla fine della vita di Pericle lo giudicarono un ladro e per poco non lo condannarono a morte, evidentemente perché pensavano che fosse malvagio. Dunque un guardianio di asini, cavalli e buoi, essendo veramente tale potrebbe sembrare essere un cattivo mandriano se, avendoli presi che non gli tiravano calci non lo scornavano e non lo mordevano avesse dimostrato in un secondo momento che facevano tutte queste cose per essere selvaggi. Allora mi pare che le informazioni presenti erano vere e non ci sono uomini politicamente corretti.