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La virtù secondo Socrate non è insegnabile
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE
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Ma qualora un altro provi a consigliar loro che quelli non pensano sia un artigiano, sebbene sia molto bello e nobile anche di natali, non lo accettano più in nessun modo, ma lo deridono e contestano finchè o quello che tentava di parlare, disturbato con grida, si allontana, o gli arcieri lo portano via o lo sollevano, essendo ordinato ciò dai pritani. Pensano dunque riguardo ciò di essere abili, così compiono i propri affari. Ma qualora sia necessario deliberare qualcosa sull'amministrazione della città, alzatosi in piedi, consiglia loro riguardo ciò il falegname, il fabbro e il calzolaio, il mercante e l'armatore, il ricco e il povero, il nobile e il vile, e nessuno come gli antichi rimprovera ciò a loro, cioè che tenta poi di dar consigli non avendolo imparato da nessuno né avendo alcun maestro; infatti è evidente che non pensano sia insegnabile. Allora non solo è così lo stato della città, ma privatamente a noi i più saggi e i migliori dei cittadini non sono in grado di trasmettere agli altri questa virtù che hanno.
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Gli dei premiano l'amore di Achille per Patroclo
VERSIONE DI GRECO di Platone
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Inizio: Ἀχιλλέα τόν τῆς Θέτιδος
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Gli dei onorarono Achille, figlio di Teti, e lo mandarono nelle isole dei Beati, poichè, informato dalla madre che, se avesse ucciso Ettore, sarebbe morto, e se non avesse fatto ciò (lett. non avendo fatto ciò) una volta tornato in patria sarebbe morto vecchio, ebbe il coraggio di scegliere, venendo in soccorso dell'amante Patroclo e vendicandolo, non solo di morire per lui, ma anche di morire dopo di lui che già era morto. Perciò gli dei provando grandissima ammirazione per lui lo onorarono in modo speciale perché teneva l'amante in gran conto. Eschilo dunque scherza dicendo che Achille era l'amante attivo di Patroclo, che era più bello non solo di Patroclo, ma anche di tutti gli eroi insieme, ed (sott. era) ancora senza barba e quindi davvero giovanissimo, come dice Omero. Gli dei premiarono soprattutto questa (sott. particolare) virtù riguardo all'amore e si meravigliano e provano ammirazione e sono maggiormente benevoli quando l'amato ama l'amante che quando l'amante (sott. ama) il giovane. Ma infatti in realtà l'amante è più caro agli dei del giovane, infatti è ispirato dalla divinità. Perciò gli dei lodano Achille più di Alcesti, mandandolo alle isole dei Beati.
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Le leggi parlano al cittadino
VERSIONE DI GRECO di Platone
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L'obbedienza dei cittadini alle leggi
VERSIONE DI GRECO di Platone
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Inizio: Ἀλλ ' ὧδε σκόπει. Εἰ μέλλουσιν ἡμῖν ἐνθένδε
fine: τὴν δίχην ἔκρινεν.
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Ma pensa in questo modo. Se noi siamo sul punto di andarcene di qui, o come bisogna chiamare ciò, le leggi, una volta giunte e poste di fronte a tutta la comunità dicessero: "Dimmi, o Socrate, cosa hai in mente di fare? Con questa azione che tu intraprendi hai in mente qualcosa di diverso dal distruggere noi, le leggi, e tutta la città per parte tua? O a te sembra forse possibile che esista e non sia sovvertita quella città nella quale le sentenze esistenti vengono disattese dai cittadini e distrutte?" Che cosa risponderemo, o Critone, a queste e a quelle e a altre cose simili? Infatti qualcuno avrebbe molto da dire, soprattutto un retore, riguardo a quelle leggi che vengono distrutte, che impone che le sentenze pronunciate siano vigorose. O risponderai a loro: "Infatti la città ha recato offesa a noi e non ha decretato una falsa sentenza"?
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Alcesti si sacrifica per amore dello sposo
VERSIONE DI GRECO di Platone
Καἰ μήν υπεραποθνησκειν γε μονοι εθελουσιν οι ερῶντες, ου μονον οι ανδρες, αλλα και αι γυναῖκες. Τουτου δε και η Πελιου θυγατηρ Ἂλκηστις ικανην μαρτυριαν παρεχεται υπερ τοῦδε τοῦ λογου εις τους Ἕλληνας, εθελησασα μονη υπερ τοῦ αυτῆς ανδρος αποθανεῖν, οντων αυτῷ πατρος τε και μητρος, ους εκεινη τοσοῦτον υπερεβαλετο τῇ φιλιᾳ δια τον ἔρωτα, ὥστε αποδεῖξαι αυτους, αλλοτριους οντας τῷ υεῖ και ονοματι μονον προσήκοντας, και τοῦτ' εργασαμενη το εργον ουτω καλον εδοξεν εργασασθαι ου μονον ανθρωποις αλλα και θεοῖς, ὣστε πολλῶν πολλα και καλα εργασαμενων ευαριθμήτοις δή τισιν εδοσαν τοῦτο γερας οι θεοι, εξ Ἃιδου ανεῖναι παλιν την ψυχήν, αλλα την εκεινης ανεῖσαν αγασθεντες τῴ εργῳ; ουτω και θεοι την περι τον ερωτα σπουδήν τε και απετην μαλιστα τiμῶσιν.
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Solo gli amanti desiderano morire l'uno per l'altro, e non soltanto gli uomini, ma anche le donne.
Alcesti, la figlia di Pelia, offre un'appropriata testimonianza di questo discorso ai Greci; infatti lei sola desiderò morire al posto dell'amato, che pure aveva pare e madre. E quella li superò nell'affetto, suscitato dal suo amore, a tal punto da farli apparire estranei al loro figlio, e a lui congiunti solo di nome.
Così, avendo compiuto questo gesto, il suo agire sembrò così bello non solo agli uomini ma anche agli Dei che questi, pur essendo molti quelli che hanno compiuto tante e lodevoli imprese, concessero a pochi questo privilegio, di lasciar ritornare la loro anima dall'Ade; tuttavia lasciarono ritornare l'anima di quella, ammirati del suo gesto.
In questo modo anche gli dei onorarono in sommo grado la dedizione e il coraggio al servizio dell'amore