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I veri filosofi non sono superbi
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro gymnasion 1pag 132 n. 123
Οι γεωργοι των σταχυων ηδιον ορωσι τους νευοντας επι την γην, τους δ' υπο της κουφοτητας αιρομενους ανω κενους ηγουνται. Ομοιως και των βουλομενων φιλοσοφειν οι μαλιστα κενοι, και ως σταχυες βαρος ουκ εχοντες, αγαλλονται και μεγα φρονουσι δια τον πωγωνα και τον τριβωνα· ευθυς γαρ βαδισμα εχουσι και προσωπον υπεροψιας και ολιγωριας μεστον. ειτα δε, αρχομενοι πληρουσθαι και καρπον απο τον λογων και της σοφιας συλλεγειν, το σοβαρον και φλοιωδες λειπουσιν. και καθαπερ οτε βτα αγγεια το υδωρ δεχεται ο εντος αηρ εξερχεται, ουτως οτε οι μαθηται των αληθινων αγαθων πληρουνται το οιεμα μαλακωτερον γιγνεται· παυομενοι γαρ του μεγα φρονειν δια τον πωγωνα και τριβωνα, την ασκησιν επι την ψυχην μεταφερουσι και τη οκληροτητι προς εαυτους μαλιστα χρωνται, τοις δ'αλλοις πραοτερον εντυγχανουσιν· οι αληθως φιλοσοφοι γαρ ουκ υπερηφανοι εισιν
TRADUZIONE
Gli agricoltori tra le spighe osservano con molto piacere quelle che si protendono verso la terra, credono di tirare su vuote per la leggerezza. Similmente anche tra quelli che vogliono filosofare specialmente i buoni a nulla, poiché non hanno spighe pesanti, si insuperbiscono e si inorgogliscono della barba e del mantello: subito infatti hanno una maniera di incedere e un aspetto di arroganza e pieno di disprezzo. Poi, quelli che cominciano ad essere soddisfatti di raccogliere profitto dai discorsi e dall’abilità, lasciano un umore pomposo e vischioso. Appunto come quando i vasi accolgono acqua l’aria esce dall’interno così quando i discepoli sono pieni di beni veri la presunzione diventa più mite. Infatti quelli che smetto di essere superbi della barba e del mantello, trasferiscono la professione nell’anima ed esercitano soprattutto la cosa più fastidiosa verso loro stessi, conversano con gli altri in modo più mite. In verità infatti i filosofi non sono superbi.
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Vocazione e delusione: la mia esperienza giovanile in politica
Parte I Parte II Parte III
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro Agon
parte I
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Socrate è costretto a difendersi da due generi di Accusatori
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro Greco nuova edizione2. Es 139 pag 287.
ἀξιώσατε οὖν καὶ ὑμεῖς, ὥσπερ ἐγὼ λέγω, διττούς μου τοὺς κατηγόρους γεγονέναι, ἑτέρους μὲν τοὺς ἄρτι κατηγορήσαντας, ἑτέρους δὲ τοὺς πάλαι οὓς ἐγὼ λέγω, καὶ οἰήθητε δεῖν πρὸς ἐκείνους πρῶτόν με ἀπολογήσασθαι· καὶ γὰρ ὑμεῖς ἐκείνων πρότερον ἠκούσατε κατηγορούντων καὶ πολὺ μᾶλλον ἢ τῶνδε τῶν ὕστερον. εἶεν· ἀπολογητέον δή, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, καὶ ἐπιχειρητέον ] ὑμῶν ἐξελέσθαι τὴν διαβολὴν ἣν ὑμεῖς ἐν πολλῷ χρόνῳ ἔσχετε ταύτην ἐν οὕτως ὀλίγῳ χρόνῳ. βουλοίμην μὲν οὖν ἂν τοῦτο οὕτως γενέσθαι, εἴ τι ἄμεινον καὶ ὑμῖν καὶ ἐμοί, καὶ πλέον τί με ποιῆσαι ἀπολογούμενον· οἶμαι δὲ αὐτὸ χαλεπὸν εἶναι, καὶ οὐ πάνυ με λανθάνει οἷόν ἐστιν. ὅμως τοῦτο μὲν ἴτω ὅπῃ τῷ θεῷ φίλον
TRADUZIONE
Considerate dunque la duplicità dei miei accusatori: gli uni sono quelli che mi accusano ora, e gli altri sono quelli che, come dicevo, lo hanno fatto in passato. E' opportuno che mi difenda prima da questi ultimi, perché li udiste accusarmi prima e molto più degli accusatori recenti. Bene. Allora tocca difendersi, o cittadini ateniesi, e tentare di sradicare da voi, in così poco tempo, una calunnia così antica. Mi auguro che così sia, se è qualcosa di buono per me e per voi, e che riesca a difendermi. Ma io stesso penso che sia difficile e non me lo nascondo. Tuttavia, vada come a dio piace: c'è da obbedire alla legge e difendersi.
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L'educazione dei bambini ad Atene
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro n. p.
ἐκ παίδων σμικρῶν ἀρξάμενοι, μέχρι οὗπερ ἂν ζῶσι, καὶ διδάσκουσι καὶ νουθετοῦσιν. ἐπειδὰν θᾶττον συνιῇ τις τὰ λεγόμενα, καὶ τροφὸς καὶ μήτηρ καὶ παιδαγωγὸς καὶ αὐτὸς ὁ πατὴρ περὶ τούτου διαμάχονται, ὅπως <ὡς> βέλτιστος ἔσται ὁ παῖς, παρ' ἕκαστον καὶ ἔργον καὶ λόγον διδάσκοντες καὶ ἐνδεικνύμενοι ὅτι τὸ μὲν δίκαιον, τὸ δὲ ἄδικον, καὶ τόδε μὲν καλόν, τόδε δὲ αἰσχρόν, καὶ τόδε μὲν ὅσιον, τόδε δὲ ἀνόσιον, καὶ τὰ μὲν ποίει, τὰ δὲ μὴ ποίει. καὶ ἐὰν μὲν ἑκὼν πείθηται: εἰ δὲ μή, ὥσπερ ξύλον διαστρεφόμενον καὶ καμπτόμενον εὐθύνουσιν ἀπειλαῖς καὶ πληγαῖς. μετὰ δὲ ταῦτα εἰς διδασκάλων πέμποντες πολὺ μᾶλλον ἐντέλλονται ἐπιμελεῖσθαι εὐκοσμίας τῶν παίδων ἢ γραμμάτων τε καὶ κιθαρίσεως:
TRADUZIONE
Cominciando fin dalla più tenera infanzia dei figli fino a che vivano, continuano a dar loro insegnamenti e ammonimenti. Non appena il bambino comprende le cose che gli si dicono, sia la nutrice che la madre, il padre e il pedagogo si impegnano per questo, perché il bambino sia il migliore possibile, insegnandogli e mostrandogli a proposito di ciascuna azione o discorso, che c'è una cosa giusta e una invece sbagliata, che questa è lodevole e quest'altra invece riprovevole, che quella è sacra e quell'altra invece empia, che una cosa è da fare e un'altra invece no . E se obbedisce volentieri, bene; altrimenti lo raddrizzano con minacce e percosse, come se fosse un bastone di legno ricurvo e contorto. Dopo queste cose, mandandolo a casa dei maestri, provvedono molto di più a curare l'educazione dei fanciulli rispetto alla cultura letteraria o musicale .
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L'insegnamento dei combattenti di maratona
ammaestrò la generazione seguente
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro taxis
Τὰ μὲν οὖν ἀριστεῖα τῷ λόγῳ ἐκείνοις ἀναθετέον, τὰ δὲ δευτερεῖα τοῖς περὶ Σαλαμῖνα καὶ ἐπ' Ἀρτεμισίῳ ναυμαχήσασι καὶ νικήσασι. Καὶ γὰρ τούτων τῶν ἀνδρῶν πολλὰ μὲν ἄν τις ἔχοι διελθεῖν, καὶ οἷα ἐπιόντα ὑπέμειναν κατά τε γῆν καὶ κατὰ θάλατταν, καὶ ὡς ἠμύναντο ταῦτα· ὃ δέ μοι δοκεῖ καὶ ἐκείνων κάλλιστον εἶναι, τούτου μνησθήσομαι, ὅτι τὸ ἑξῆς ἔργον τοῖς Μαραθῶνι διεπράξαντο. Οἱ μὲν γὰρ Μαραθῶνι τοσοῦτον μόνον ἐπέδειξαν τοῖς Ἕλλησιν, ὅτι κατὰ γῆν οἷόν τε ἀμύνασθαι τοὺς βαρβάρους ὀλίγοις πολλούς, ναυσὶ δὲ ἔτι ἦν ἄδηλον καὶ δόξαν εἶχον Πέρσαι ἄμαχοι εἶναι κατὰ θάλατταν καὶ πλήθει καὶ πλούτῳ καὶ τέχνῃ καὶ ῥώμῃ· τοῦτο δὴ ἄξιον ἐπαινεῖν τῶν ἀνδρῶν τῶν τότε ναυμαχησάντων, ὅτι τὸν ἐχόμενον φόβον διέλυσαν τῶν Ἑλλήνων καὶ ἔπαυσαν φοβουμένους πλῆθος νεῶν τε καὶ ἀνδρῶν. Ὑπ' ἀμφοτέρων δὴ συμβαίνει, τῶν τε Μαραθῶνι μαχεσαμένων καὶ τῶν ἐν Σαλαμῖνι ναυμαχησάντων, παιδευθῆναι τοὺς ἄλλους Ἕλληνας, ὑπὸ μὲν τῶν κατὰ γῆν, ὑπὸ δὲ τῶν κατὰ θάλατταν μαθόντας καὶ ἐθισθέντας μὴ φοβεῖσθαι τοὺς βαρβάρους.
TRADUZIONE
E' necessario, dunque, attribuire il maggior merito, con un discorso, a quelli (sott: 'che battagliarono a Maratona'), mentre in seconda misura a coloro che si batterono e trionfarono intorno a Salamina e presso Artemisio. E difatti di questi uomini molte cose qualcheduno potrebbe avere da raccontare, quali ostacoli affrontarono per terra e per mare, e come da questi si difesero; ciò che però mi pare esser la cosa migliore di quelli, questo ricorderò, cioè che compirono l'impresa che fa seguito a quella dei combattenti di Maratona. Difatti, coloro che guerreggiarono colà dimostrarono ciò soltanto ai Greci, cioè che era possibile, per terra, respingere i barbari, numerosi, con pochi uomini, mentre con le navi vi era ancora dell'incertezza, e i Persiani avevano fama di essere imbattibili per mare, quanto a numero, entità di mezzi, tecnica e forza; vale dunque la pena lodare ciò, degli uomini che allora navalmente si batterono, cioè che vinsero il timore allora presente nei Greci e cessarono d'aver paura d'un gran numero di navi e di uomini. E accadde dunque per merito di entrambi, di quelli che avevano combattuto via terra a Maratona e di quelli che avevan guerreggiato per mare a Salamina, che gli altri Greci furono istruiti da questi, i quali per terra e per mare battagliarono, a combattere e ad avvezzarsi a non temere i barbari.