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Le leggi di Creta
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro Corso di lingua greca
"Oἱ Κρητῶν νόμοι οὐκ εἰσὶν μάτην διαφερόντως ἐν πᾶσιν εὐδόκιμοι τοῖς Ἕλλησιν· ἔχουσιν γὰρ ὀρθῶς, τοὺς αὐτοῖς χρωμένους εὐδαίμονας ἀποτελοῦντες. πάντα γὰρ τἀγαθὰ πορίζουσιν. διπλᾶ δὲ ἀγαθάἐστιν, τὰ μὲν ἀνθρώπινα, τὰ δὲ θεῖα· ἤρτηται δ’ ἐκ τῶν θείων θἄτερα, καὶ ἐὰν μὲν δέχηταί τις τὰ μείζονα πόλις, κτᾶται καὶ τὰ ἐλάττονα, εἰ δὲ μή, στέρεται ἀμφοῖν. ἔστι δὲ τὰ μὲν ἐλάττονα ὧν ἡγεῖται μὲν ὑγίεια, κάλλος δὲ δεύτερον, τὸ δὲ τρίτον ἰσχὺς εἴς τε δρόμον καὶ εἰς τὰς ἄλλας πάσας κινήσεις τῷ σώματι, τέταρτον δὲ δὴ πλοῦτος οὐ τυφλὸς ἀλλ’ ὀξὺ βλέπων, ἄνπερ ἅμ’ ἕπηται φρονήσει· ὃ δὴ πρῶτον αὖ τῶν θείων ἡγεμονοῦν ἐστιν ἀγαθῶν, ἡ φρόνησις, δεύτερον δὲ μετὰ νοῦ σώφρων ψυχῆς ἕξις, ἐκ δὲ τούτων μετ’ἀνδρείας κραθέντων τρίτον ἂν εἴη δικαιοσύνη, τέταρτον δὲ ἀνδρεία""
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Morire per Amore !
VERSIONE DI GRECO di Platone
traduzione dal libro Ellenisti
Καἰ μήν υπεραποθνησκειν γε μονοι εθελουσιν οι ερῶντες, ου μονον οι ανδρες, αλλα και αι γυναῖκες. Τουτου δε και η Πελιου θυγατηρ Ἂλκηστις ικανην μαρτυριαν παρεχεται υπερ τοῦδε τοῦ λογου εις τους Ἕλληνας, εθελησασα μονη υπερ τοῦ αυτῆς ανδρος αποθανεῖν, οντων αυτῷ πατρος τε και μητρος, ους εκεινη τοσοῦτον υπερεβαλετο τῇ φιλιᾳ δια τον ἔρωτα, ὥστε αποδεῖξαι αυτους, αλλοτριους οντας τῷ υεῖ και ονοματι μονον προσήκοντας, και τοῦτ' εργασαμενη το εργον ουτω καλον εδοξεν εργασασθαι ου μονον ανθρωποις αλλα και θεοῖς, ὣστε πολλῶν πολλα και καλα εργασαμενων ευαριθμήτοις δή τισιν εδοσαν τοῦτο γερας οι θεοι, εξ Ἃιδου ανεῖναι παλιν την ψυχήν, αλλα την εκεινης ανεῖσαν αγασθεντες τῴ εργῳ; ουτω και θεοι την περι τον ερωτα σπουδήν τε και απετην μαλιστα τiμῶσιν.
TRADUZIONE
Solo gli amanti desiderano morire l'uno per l'altro, e non soltanto gli uomini, ma anche le donne. Alcesti, la figlia di Pelia, offre un'appropriata testimonianza di questo discorso ai Greci; infatti lei sola desiderò morire al posto dell'amato, che pure aveva pare e madre. E quella li superò nell'affetto, suscitato dal suo amore, a tal punto da farli apparire estranei al loro figlio, e a lui congiunti solo di nome. Così, avendo compiuto questo gesto, il suo agire sembrò così bello non solo agli uomini ma anche agli Dei che questi, pur essendo molti quelli che hanno compiuto tante e lodevoli imprese, concessero a pochi questo privilegio, di lasciar ritornare la loro anima dall'Ade; tuttavia lasciarono ritornare l'anima di quella, ammirati del suo gesto. In questo modo anche gli dei onorarono in sommo grado la dedizione e il coraggio al servizio dell'amore
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ATENE MITICA
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE
Quindi riguardo ai cittadini vissuti novemila anni fa ti mostrerò brevemente le leggi, e l'impresa più bella che essi compirono: un'altra volta con maggior precisione te le spiegherò tutte con maggior tranquillità, una dopo l'altra, ricavandole dagli scritti stessi. Presta dunque attenzione alle leggi mettendole in relazione a quelle di qui: infatti ora, in questo luogo, troverai molti esempi di quelle che allora erano presso di voi, in primo luogo la classe dei sacerdoti separata dalle altre, dopo di questa la classe degli artigiani, poiché ciascuna di per sé esercita il proprio mestiere senza mescolarsi ad un'altra, e ancora la classe dei pastori, dei cacciatori, dei contadini. E ti sei reso conto che la classe dei guerrieri è qui separata da tutte le classi: ad essi è stato ordinato dalla legge di non occuparsi di nient'altro se non delle questioni concernenti la guerra. E ancora, per quanto riguarda la forma della loro armatura, degli scudi e delle lance, con cui noi per primi fra i popoli dell'Asia ci siamo armati, fu la dea che ce la mostrò, come in quei luoghi a voi per primi. Quanto alla scienza, poi, puoi renderti conto di quanto impegno vi abbia profuso qui subito sin dal principio la legge riguardo a tutto l'ordinamento dell'universo fino all'arte divinatoria e medica volte alla salvaguardia della salute, ricavando da queste scienze divine quel che giova alle cose umane, e procurando tutte quelle altre discipline che seguono a queste. Allora la dea, dopo che fornì a voi per primi tutto questo ordinamento e disposizione vi diede una dimora, scegliendo il luogo in cui siete nati, tenendo conto del fatto che il clima mite delle stagioni che vi è in esso avrebbe fatto nascere uomini assai saggi: poiché la dea era amante della guerra e anche della scienza, dopo aver scelto quel luogo che potesse far nascere uomini il più possibile affini ad essa, in quel luogo dapprima li fece abitare.
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UNA MISSIONE IRRINUNCIABILE
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro Antropon odoi - pag. 191 n. 201
TRADUZIONE
Sia al più giovane sia al più anziano, a chiunque incontri, farò ciò, sia allo straniero che al cittadino, più ai cittadini. Il dio infatti ordina ciò e io penso che niente può diventare ancora più utile a voi in città che il mio servizio al dio. Infatti facendo nient’altro, io vado in giro o convincendo sia i più giovani che i più anziani di non preoccuparsi né dei vostri corpi né prima delle ricchezze o dell’anima, affinché sia migliore. Infatti il valore non deriva dalle ricchezze, ma la ricchezza dal valore e tutte le altre cose buone per gli uomini sia privatamente che pubblicamente. Dunque dicendo ciò, rovino i giovani? Altrimenti non lo farò, nemmeno se ne avessi intenzione, però morirei non una sola volta, ma spesso.
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RICCHEZZA DI ATLANTIDE
VERSIONE DI GRECO di Platone
Ατλαντος δη πολυ μεν αλλο και τιμιον γιγνεται γενος, βασιλευς δε ο πρεσβυτατος αει τω πρεσβυτατω των εγκονων παραδιδους επι γενεας πολλας την βασιλειαν διεσωζον, πλουτον μεν κεκτημενοι πληθει τοσουτον, οσος ουτε πω προσθεν εν δυναστειαις τισιν βασιλεων γεγονεν ουτε ποτε υστερον γενεσθαι ραδιος, κατεσκευασμενα δε παντ'ην αυτοις οσα εν πολει και οσα κατα την αλλην χωραν ην εργον κατασκευασασθαι. Πολλα μεν γαρ δια την αρχην αυτοις προσηειν εξωθεν. πλειστα δε η νησος αυτη παρειχετο εις τας του βιου κατασκευας, πρωτον μεν οσα υπο μεταλλειας ορυττομενα στερεα και οσα τηκτα γεγονε, και το νυν ονομαζομενον μονον - τοτε δε πλεον ονοματος ην το γενος εκ γης ορυττομενον ορειχαλκου κατα τοπους πολλους της νησου, πλην χρυσου τιμιωτατον εν τοις τοτε ον - και οσα υλη προς τα τεκτονων διαπονηματα παρεχεται, παντα φερυσα αφθονα, τα τα αυ περι τα ζωα ικανως ημερα και αγρια τρεφουσα. Και δη και ελεφαντων ην εν αυτη γενος πλεῖστον΄νομη γαρ τοις τε αλλοις ζωοις, οσα καθ'ελη και λιμνας και ποταμους, οσα τ'αυ κατ'ορη και οσα εν τοις πεδιοις νεμεται, σύμπασιν παρῆν ἄδην, και τουτω κατα ταυτα τω ζωω, μεγιστω πεφυκωτι και πολυβωροτατω.
TRADUZIONE
La stirpe di Atlante dunque fu numerosa e onorata, e poiché il re più vecchio trasmetteva via via al più vecchio dei suoi figli il potere, preservarono il regno per molte generazioni, acquistando ricchezze in quantità tale quante mai ve n'erano state prima in nessun dominio di re, né mai facilmente ve ne saranno in seguito, e d'altra parte per loro era predisposto tutto ciò di cui fosse necessario disporre nella città e nel resto del territorio. Infatti molte risorse, grazie al loro predominio, provenivano loro dall'esterno. Ma l'isola stessa ne offriva la maggior parte le per le necessità della vita: prima di tutto, tutti i metalli solidi, scavati dalle miniere o già allo stato di fusione, e quello che oggi è solo nominato (di cui si conosce solo il nome) - allora però la sostanza dell'oricalco, scavata dalla terra in molti luoghi dell'isola, era più di un nome, essendo la più preziosa tra quelle di allora, all'infuori dell'oro - e tutto ciò che le foreste offrono per i lavori dei carpentieri, producendo tutto in abbondanza, e nutrendo anche a sufficienza gli animali domestici e selvaggi. E c'era pure in essa una razza assai popolosa di elefanti; infatti il pascolo era presente in quantità sufficiente per tutti gli animali, che vivono nelle paludi, negli stagni e nei fiumi, che vivono sui monti, e nelle pianure, e allo stesso modo anche per questo animale, che pure è di natura molto grande e molto vorace.