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Una visione fantastica
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro la scuola della Grecia
TRADUZIONE
Dicono che Gige, l’antenato di Creso, fosse un pastore che lavorava a salario presso il governatore della Lidia; verificandosi spesso temporali e terremoti raccontano come un mito che ci fosse una voragine sotto la regione dove vivevano. ( dicono) che scesero e avendo visto, essendosi stupiti (dicono) che videro anche altre cose meravigliose che raccontano ed un cavallo di bronzo, cavo, con piccole aperture sotto le quali essendosi sporti videro che c’era un cadavere, come sembra, più grande di quanto è un uomo. Questo cadavere non aveva nient’altro, ma (aveva) sulla mano un anello d’oro, che Gige si prese
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Agamennone offende Crise
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro Sapheneia
Ελθὼν (e) ὁ ἱερεὺς ηὔχετο ἐκείνοις μὲν τοὺς θεοὺς δοῦναι ἑλόντας τὴν Τροίαν αὐτοὺς σωθῆναι, τὴν δὲ θυγατέρα οἱ λῦσαι δεξαμένους ἄποινα καὶ τὸν θεὸν αἰδεσθέντας. ταῦτα δὲ εἰπόντος αὐτοῦ οἱ μὲν ἄλλοι ἐσέβοντο καὶ συνῄνουν, ὁ δὲ Ἀγαμέμνων ἠγρίαινεν ἐντελλόμενος νῦν τε ἀπιέναι καὶ αὖθις μὴ ἐλθεῖν, μὴ αὐτῷ τό τε σκῆπτρον καὶ τὰ τοῦ θεοῦ στέμματα οὐκ ἐπαρκέσοι· πρὶν δὲ λυθῆναι αὐτοῦ τὴν θυγατέρα, ἐν ῎Αργει ἔφη γηράσειν μετὰ οὗ· ἀπιέναι δ’ ἐκέλευεν καὶ μὴ ἐρεθίζειν, ἵνα σῶς οἴκαδε ἔλθοι. ὁ δὲ πρεσβύτης ἀκούσας ἔδεισέν τε καὶ ἀπῄει σιγῇ, ἀποχωρήσας δὲ ἐκ τοῦ στρατοπέδου πολλὰ τῷ Ἀπόλλωνι ηὔχετο, τάς τε ἐπωνυμίας τοῦ θεοῦ ἀνακαλῶν καὶ ὑπομιμνῄσκων καὶ ἀπαιτῶν, εἴ τι πώποτε ἢ ἐν ναῶν οἰκοδομήσεσιν ἢ ἐν ἱερῶν θυσίαις κεχαρισμένον δωρήσαιτο· ὧν δὴ χάριν κατηύχετο τεῖσαι τοὺς Ἀχαιοὺς τὰ ἃ δάκρυα τοῖς ἐκείνου βέλεσιν
"Il sacerdote, al suo arrivo, pregò gli dèi di concedere loro di prendere Troia e di salvarsi, e li supplicò di liberare sua figlia accettando il riscatto, per rispetto del dio. A queste parole gli altri lo onorarono e acconsentirono, ma Agamennone s'infuriò e gli ingiunse di andarsene subito e di non ritornare più, altrimenti lo scettro e le bende del dio non sarebbero valse a proteggerlo. Aggiunse che prima di liberare sua figlia, ella sarebbe invecchiata con lui ad Argo; gli ordinò quindi di andarsene e di non irritarlo, se voleva tornare sano e salvo a casa. All'udire queste minacce il vecchio ebbe paura e partì in silenzio, ma quando fu lontano dall'accampamento rivolse molte preghiere ad Apollo, invocando il dio con i suoi appellativi, ricordandogli e chiedendogli se mai gli avesse fatto un dono gradito costruendogli templi o sacrificandogli vittime; in cambio di questo lo pregò di far pagare agli Achei con le sue frecce le lacrime da lui versate".
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Sofocle e le donne
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE
MI TROVAI PRESENTE UNA VOLTA PRESSO IL POETA SOFOCLE INTERROGATO DA UNO : " COME VA, O SOFOCLE, QUANTO ALL'AMORE? SEI ANCORA CAPACE DI FARE L'AMORE CON UNA DONNA?"
ED EGLI DISSE: " STA' ZITTO CICCIO! ME NE SONO LIBERATO DAVVERO MOLTO VOLENTIERI, COME SE FOSSI SFUGGITO DA UN PADRONE FURIOSO E SELVAGGIO"
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Prometeo dona il fuoco agli uomini
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro TAXIS
Qui trovi quella diversa stesso titolo dal libro greco nuova edizione
ἅτε δὴ οὖν οὐ πάνυ τι σοφὸς ὢν ὁ Ἐπιμηθεὺς ἔλαθεν αὑτὸν καταναλώσας τὰς δυνάμεις εἰς τὰ ἄλογα˙ λοιπὸν δὴ ἀκόσμητον ἔτι αὐτῷ ἦν τὸ ἀνθρώπων γένος, καὶ ἠπόρει ὅτι χρήσαιτο. ἀποροῦντι δὲ αὐτῷ ἔρχεται Προμηθεὺς ἐπισκεψόμενος τὴν νομήν, καὶ ὁρᾷ τὰ μὲν ἄλλα ζῷα ἐμμελῶς πάντων ἔχοντα, τὸν δὲ ἄνθρωπον γυμνόν τε καὶ ἀνυπόδητον καὶ ἄστρωτον καὶ ἄοπλον˙ ἤδη δὲ καὶ ἡ εἱμαρμένη ἡμέρα παρῆν, ἐν ᾗ ἔδει καὶ ἄνθρωπον ἐξιέναι ἐκ γῆς εἰς φῶς. ἀπορίᾳ οὖν σχόμενος ὁ Προμηθεὺς ἥντινα σωτηρίαν τῷ ἀνθρώπῳ εὕροι, κλέπτει Ἡφαίστου καὶ Ἀθηνᾶς τὴν ἔντεχνον σοφίαν σὺν πυρί (ἀμήχανον γὰρ ἦν ἄνευ πυρὸς αὐτὴν κτητήν τῳ ἢ χρησίμην γενέσθαι) καὶ οὕτω δὴ δωρεῖται ἀνθρώπῳ. .
TRADUZIONE
Ma ecco che Epimeteo, che era un pò sciocco, senza accorgersene spese tutte le facoltà per gli esseri irragionevoli, mentre gli rimaneva ancora da fornire il genere umano; e non aveva che dargli. Mentre è lì nell'impiccio, ecco che viene Prometeo a esaminare la distribuzione; e vede gli altri animali forniti convenientemente di tutto, e l'uomo invece nudo, scalzo, senza giaciglio, senz'armi; e già s'era al giorno fatale, nel quale doveva anche l'uomo uscire dalla terra alla luce. Allora Prometeo, non sapendo più qual mezzo di difesa inventare per l'uomo, ruba la perizia tecnica di Efesto e di Atena insieme col fuoco (ché, separata da questo, era impossibile a chiunque o acquistarla o servisene) e la regala all'uomo.
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Socrate dovrebbe fare di tutto per salvarsi
VERSIONE DI GRECO di Platone
TRADUZIONE dal libro kata logon e askesis (pag 406 numero 399).
ἔτι δέ, ὦ Σώκρατες, οὐδὲ δίκαιόν μοι δοκεῖς ἐπιχειρεῖν πρᾶγμα, σαυτὸν προδοῦναι, ἐξὸν σωθῆναι, καὶ τοιαῦτα σπεύδεις περὶ σαυτὸν γενέσθαι ἅπερ ἂν καὶ οἱ ἐχθροί σου σπεύσαιέν τε καὶ ἔσπευσαν σὲ διαφθεῖραι βουλόμενοι. πρὸς δὲ τούτοις καὶ τοὺς ὑεῖς τοὺς σαυτοῦ ἔμοιγε δοκεῖς προδιδόναι, οὕς σοι ἐξὸν καὶ ἐκθρέψαι καὶ ἐκπαιδεῦσαι οἰχήσῃ καταλιπών, καὶ τὸ σὸν μέρος ὄτι ἂν τύχωσι τοῦτο πράξουσιν: τεύξονται δέ, ὡς τὸ εἰκός, τοιούτων οἷάπερ εἴωθεν γίγνεσθαι ἐν ταῖς ὀρφανίαις περὶ τοὺς ὀρφανούς. ἢ γὰρ οὐ χρὴ ποιεῖσθαι παῖδας ἢ συνδιαταλαιπωρεῖν καὶ τρέφοντα καὶ παιδεύοντα, σὺ δέ μοι δοκεῖς τὰ ῥᾳθυμότατα αἱρεῖσθαι. χρὴ δέ, ἅπερ ἂν ἀνὴρ ἀγαθὸς καὶ ἀνδρεῖος ἕλοιτο, ταῦτα αἱρεῖσθαι, φάσκοντά γε δὴ ἀρετῆς διὰ παντὸς τοῦ βίου ἐπιμελεῖσθαι: ὡς ἔγωγε καὶ ὑπὲρ σοῦ καὶ ὑπὲρ ἡμῶν τῶν σῶν ἐπιτηδείων αἰσχύνομαι μὴ δόξῃ ἅπαν τὸ πρᾶγμα τὸ περὶ σὲ ἀνανδρίᾳ τινὶ τῇ ἡμετέρᾳ πεπρᾶχθαι, καὶ ἡ εἴσοδος τῆς δίκης εἰς τὸ δικαστήριον ὡς εἰσῆλθεν ἐξὸν μὴ εἰσελθεῖν, καὶ αὐτὸς ὁ ἀγὼν τῆς δίκης ὡς ἐγένετο, καὶ τὸ τελευταῖον δὴ τουτί, ὥσπερ κατάγελως τῆς πράξεως, κακίᾳ τινὶ καὶ ἀνανδρίᾳ τῇ ἡμετέρᾳ διαπεφευγένα ι TRADUZIONE
E ancora, Socrate, neppure mi sembra che tu faccia una giusta azione, (cioè) tradire te stesso, pur essendo possibile salvarti, e hai premura che avvenga di te ciò di cui anche i tuoi nemici dovrebbero aver premura ed ebbero premura volendo rovinarti. E inoltre mi pare che tu tradisca anche i tuoi figli, avendo abbandonato i quali, te ne andrai pur essendoti possibile allevarli ed educarli, per parte tua faranno quello che capiterà. Otterranno in sorte, come è naturale, siffatte cose, le quali sono solite accadere agli orfani senza padre. Infatti o non bisogna fare i figli o assumersene i fastidi allevandoli ed educandoli, ma mi sembra che tu scelga le cose più comode. Bisogna infatti che uno che dice di aver davvero premura per tutta la vita della virtù, scelga quelle cose che sceglierebbe un uomo virtuoso e coraggioso. Perché io per conto mio sia per te sia per noi tuoi amici mi vergogno nel timore che tutta questa faccenda che riguarda te sembri accaduta per qualche nostra viltà, sia l'introduzione della causa in tribunale come vi entrò pur essendo possibile che non vi entrasse, sia il dibattimento stesso della causa come avvenne, sia questa conclusione qui come irrisione della faccenda, (cioè) sembrare che noi siamo scappati per una qualche nostra dappocaggine e viltà, (noi) che non salvammo te e neppure tu te stesso, pur essendo possibile e agevole, se qualche anche piccolo vantaggio ci fosse stato da parte nostra.