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Frasi Latino tradotte dal libro
Matrix pag. 71 numero 11
1. Discipula diligentia a magistra laudatur. L'allieva è lodata per la diligenza dalla maestra. 2. Insulae incolae a piratis minis terrentur. Gli abitanti dell'isola sono spaventati con le minacce dai pirati. 3. Incolae piratarum minis insulam relinquunt. Gli abitanti abbandonano l'isola a causa delle minacce dei pirati. 4. Divitiae naturam non mutant. La ricchezza non cambia la natura. 5. Italia Greciaque Musarum patria sunt. L'Italia e la Grecia sono la patria delle Muse. 6. Provincia a piratis vastatur, sed incolae sagittis piratas fugant. La provincia è devastata dai pirati, ma gli abitanti mettono in fuga i pirati con delle frecce. 7. Romae puellae Minervae aram rosis et violis ornant. La fanciulle di Roma ornano l'altare di Minerva con rose e viole. 8. Spartae incolae non litteras sed pugnas amant. Gli abitanti di Sparta non amano la letteratura ma le battaglie. 9. Dianae deae cerva ab Athenarum incolis praebetur. Una cerva è offerta dagli abitanti di Atene alla dea Diana. 10. A Musis et a poetis Italia amatur. Dalle Muse e dai poeti l'Italia è amata. 11. Italiae orae ab advenis libenter visitantur. Le coste dell'Italia sono visitate volentieri dagli stranieri. 12. A Ciliciae incolis hastis piratae fugantur. I pirati sono messi in fuga con delle lance dagli abitanti della Cilicia. 13. Procellis nautarum scaphae delentur. Le imbarcazioni dei marinai sono distrutte dalle tempeste. 14. Dominae armillae saepe servarum invidiae causa sunt. I braccialetti della padrona sono spesso la causa di invidia delle serve. 15. Graeci Persas fugant et victoria exultant. I Greci mettono in fuga i Persiani ed esultano per la vittoria. 16. Incolae Minervae aediculum mundant, tum puellae coronis deae aram ornant. Gli abitanti dedicano un tempietto a Minerva, allora le fanciulle ornano l'altare della dea con delle corone. 17. Preseverate, puellae; industria et diligentia ignaviam semper vitate. Perseverate, o ragazze; evitate sempre l' ignavia con laboriosità e diligenza. 18. Dominae filia epulis nuptias celebrat. La figlia della padrona celebra le nozze con un banchetto. 19. Agricolae vindemiae causa laborant. I contadini lavorano a causa della vendemmia. 20. Prae procella nautae cursum non tenent. A causa della tempesta i marinai non mantengono la rotta.
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Frasi Latino tradotte dal libro
Matrix pagina 38 numero 2
In anno duodecim menses, quinquaginta duo hebdomades, trecenti sexagintae quinque dies sunt.
In un anno ci sono dodici mesi, cinquantadue settimane, trecentosessantacinque giorni. Apud Romanos anni menses antea decem fuerunt, postea duodecim; e quibus unus, Februarius, duodetriginta dies habet, quattuor, Aprilis, Iunius, September, November, triginta dies, septem reliqui unum et triginta.
Presso i Romani i mesi dell'anno furono prima dieci, dopo dodici, dei quali uno, Febbraio ha ventotto giorni, quattro, Aprile, Giugno, Settembre e Novembre, trenta giorni, gli altri sette trentuno.
Dies trecentesima sexagesima quinta pars annu est.
Il giorno è la trecentosessantacinquesima parte dell'anno.
Hora vigesima quarta pars diei est.
L'ora è la ventiquattresima parte del giorno.
Idus erant tertius decimus aut quintus decimus mensis diei.
Le Idi erano il tredicesimo o il quindicesimo giorno del mese.
Semel in anno licet insanire.
E' lecito impazzire una volta all'anno.
Semel emissum volta irrevocabile verbum. Non appena emessa, vola irrevocabile la parola. Ego, cum triduum cum Pompeio et apud Pompeium fuissem, proficiscebar Brundisum a. d. XXI Kal. Iun.
Io, essndo stato per tre giorni con Pompeo e presso Pompeo, mi dirigevo verso Brindisi il 20 Aprile
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Frasi Latino tradotte dal libro
Matrix pagina 35 numero 2
Etiam capilus unus habet umbram suam. Anche un solo capello ha la sua ombra. Id unum scio: me nihil scire. Conosco solo questo: che io non so nulla. Duo maxime nos movent: similitudo et exemplum. Solo due cose ci muovono grandemente: la somiglianza e l'esempio. Duae sun artes quae possunt locare homines in amplissimo gradu dignitatis: una imperatoris, alter oratoris boni. Due sono le arti che possono portare gli uomini in un grandissimo grado di dignità, una il comandante, l'altra un buon discorso. Sex ego Fastorum scripsi totidemque libellos. Ho scritto sei Fasti e altrettanti Libretti. Clarumque septem verterant stellae iugum. Sette stelle avevano mutato la costellazione della bilancia. Est numerus stellarum Leonis undeviginti. E' diciannove il numero delle stelle del Leone. Bibunt centum, bibunt mille. Bevono cento, bevono mille. Tulingi hominum circiter quindecim agmen hostium claudebant. I Tulingi con circa 15. 000 uomini circondavano la schiera dei nemici. Aries habet in capite stellam unam, in cornibus tres, in cervice tres, in pede priore unam, in interscapilio quattuor, in caudam unam, sub ventre unam, in lumbis tres, in pede posteriore unam; sun omnino duodeviginti. La costellazione dell'Ariete ha nel capo 1 stella, nelle corna 3, nel collo 3, nel primo piede 1, tra le scapole 4, nella cosa 1, sopra il ventre 1, nella schiena 3, nel piede posteriore 1, in tutto sono 18. .
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Frasi Latino tradotte dal libro
Matrix pagina 151 numero 5
Alexander Magnus Clitum inter epulas transfodit et, intellecto facinore, mori voluit. Alessandro trafisse Clito in mezzo al banchetto e, avvertito il delitto, volle morire
Idem velle atque idem nolle, ea firma amicitia est. Questa è una vera amicizia, volere la stessa cosa e non volere la stessa cosa.
Negato, si voles. Negherai, se vorrai.
Nolo me in tempore hoc videat senex. Non voglio che il vecchio mi veda in questo momento
Apud Epicurum sunt haec bona, quae malles non experiri. Presso Epicuro ci sono tante cose buone, che preferiresti non sperimentare.
Me Pompeius Capuam venire voluit. Pompeo volle che io venissi a Capua. Quidquid vult, valde vult. Qualunque cosa voglia, la vuole grandemente.
Ab eis praetor vim arcuerat, non quia salvos vellet, sed quia eos perire indicta causa nolebat. Da essi il pretore aveva tenuto lontano la forza, non perché li volesse salvi, ma perché non voleva che morissero senza una difesa.
Pictores atque poetae suum quisque opus a vulgo considerari vult. Ciascuno dei pittori e dei poeti vuola che la sua opera sia considerata dal popolo.
Paulus bene mori quam turpiter vivere maluit. Paolo preferì morire bene che vivere turpemente.
Nolite inimicis meis dare laetitiam. Non vogliate dare letizia ai miei nemici!
Cato servire quam pugnare mavult. Catone preferisce servire piuttosto che combattere.
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Frasi Latino tradotte dal libro
Matrix volume 1 pagina 67 numero 6
Diana Grecie dea est. Diana è la dea della Grecia Poeta patriae gloriam celebrat. Il poeta celebra la gloria della patria. Romae potentia piratis nota est. La potenza di Roma è nota ai pirati. Luna tenebras dissipat. La luna dissipa le tenebre. Adorate, matronae, Minervam deam! Adorate, Matrone, la dea Minerva. Rosae plantarum reginae sunt. Le rose sono le regine delle piante. Silvarum umbra poetarum amica est. L' ombra dei boschi è amica dei poeti. Discordias, filiae, evitate! Evitate, figlie, le discordie! Sicilia et Sardinia Italie insulae sunt. La Sicilia e la Sardegna sono isole dell' Italia. Formicae gallinarum sunt praeda, sed gallinae aquilae praeda sunt. Le formiche sono preda delle galline, ma le galline sono preda dell' aquila. Procellas vita, nauta! Evita le tempeste, o marinaio! Natura spinas rosis dat. La Natura da le spine alle rose. Ira saepe miseriae causa est, miseria discordiae. L' ira spesso è causa di miseria, la miseria di discordia. Ancilla violarum coronas reginae dat. La schiva da corone di viole alla regina. Non pecunia sed sapientia domina vitae est. Non il denaro ma la saggezza è maestra di vita. Matronae aram Minervae dedicant. Le matrone dedicano un altare a Minerva. Ancillae cenae horam dominae nuntiant. Le schiava annunciano l' ora di cena alla padrona. Romam onora, advena!