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1. In Gallia non solum in omnibus civitatibus atque in omnibus pagis partibusque sed paene etiam in singulis domibus factiones sunt. (Cesare)
In Gallia non solo in tutte le città ma anche in tutti i villaggi e regioni, ma anche quasi nelle singole case ci sono fazioni
2. In luctu et squalore sum. (Cicerone)
Sono nel lutto e nella desolazione
3. Equum et mulum Brundisii tibi reliqui. (Cicerone)
Ti ho lasciato a Brindisi un mulo ed un cavallo
4. Erat in exercitu nostro Numida quidam, nomine Gauda, Mastanabalis filius, Masinissae nepos. (Sallustio)
C'era nel nostro esercito un certo Numida chiamato (di nome) Gauda, figlio di Mastanabate e nipote di Massinissa
5. Archias poeta Antiochiae natus est, celebri quondam urbe et copiosa. (Cicerone)
Il poeta Archia nacque ad Antioca un tempo celebre e ricca città.
6. Fabius movit castra, transgressusque saltum super Allifas loco alto ac munito consedit. (Livio)
Fabio spostò l'accampamento e attraversato il passo sopra Alife si fermò in un luogo alto e fortificato.
7. Terra multis locis perforata est. (Seneca)
La terra è forata in molti luoghi
8. Caesar exercitum reduxit et in Aulercis Lexoviis reliquisque item civitatibus, quae proxime bellum fecerant, in hibernis collocavit. (Cesare)
Cesare ritirò l'esercito e lo acquartierò per l'inverno nella regione degli Aulerci, dei Lexovi e degli altri popoli che di recente gli avevano mosso guerra.
9. Nero, pro gradibus Palatii imperator consalutatus, lectica in castra et inde in curiam delatus est. (Svetonio)
Nerone, salutato imperatore sui gradini del Palatino fu portato in lettica all'accampamento e poi in curia
10. Caesar omnibus copiis ad Ilerdam proficiscitur et sub castris Afranii constitit. (Cesare)
Cesare parte per Ilerda con tutte le truppe e si ferma sotto l'accampamento di Afranio
11. Clamor interea fit tota domo. (Cicerone)
Nasce frattanto uno schiamazzo in tutta la casa
12. Vigebat in illa domo mos patrius et disciplina. (Cicerone)
Vigeva in quella casa la tradizione e la paterna disciplina
13. Non sum praedicaturus quantas ille res domi militiae, terra marique quantaque felicitate gesserit. (Cicerone)
Non sono sul punto di dire (= non è mia intenzione dire) quante imprese egli abbia gestito per terra e per mare e con quanta fortuna
14. Certius tibi est me esse Romae quam mihi te (esse) Athenis. (Cicerone)
Così sei più certo tu che io sono a Roma che io che tu sei ad Atene
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1. Usus est Thrasybulus non minus prudentia quam fortitudine.
Trasibulo si avvalè della prudenza non meno che dell'astuzia
2. Hannbal adeo gravi morbo afficitur oculorum ut postea numquam dextro aeque bene usus sit.
Annibale fu colpito da un disturbo agli occhi talmente grave, che in seguito non potè avvalersi bene dell'occhio destro
3. Sosilo Hannibal litterarum Graecarum usus est doctore. (Cornelio Nepote)
Annibale si avvalè di Sosilo come insegnante di lettere greche
4. Vel imperatore vel milite me utimĭni: neque animus neque corpus a vobis aberit
Valetevi di me come capo e come soldato: non vi mancherà il mio coraggio né la mia forza.
5. C. Livius, praefectus Romanae classis, prospera navigatione usus, paucis diebus Piraeum pervenit. (Livio)
C. Livio prefetto della flotta romana avvalsosi di una prospera navigazione in pochi giorni arrivò al Pireo
6. Non est res, qua erubescam, pater, si die festo inter aequales largiore vino usus sum. (Livio)
Non è cosa per la quale io arrossirò o padre, se in un giorno festivo ho fatto uso più generoso di vino tra i miei compagni.
7. Sociis nostris veluti hostibus, hostibus pro sociis utuntur. (Sallustio)
Quelli trattano i nostri alleati come amici e i nemici come alleati.
8. Consul, qua ferocia animi usus erat in Liguribus, eandem ad non parendum senatui habuit. (Livio)
Il console, quella ferocia che aveva usato contro i liguri l'ebbe ugualmente per disobbedire al senato
9. Cimon, Miltiadis filius, Atheniensis, duro admodum initio usus est adulescentiae. (Cornelio Nepote)
L'ateniese Cimone, figlio di Milziade ebbe un primo periodo di giovinezza molto difficile
10. Agesilaus, multis locis expugnatis, magna erat praeda potitus. (Cornelio Nepote)
Agesilao, espugnati molti luoghi, si era impossessato di un grande bottino
11. Calvisius, praesidiis adversariorum Calydone et Naupacto eiectis, omni Aetolia potitus est. (Cesare)
Calvisio, abbattuti i presidi dei nemici a Calidone e Naupatto, si impadronì di tutta l'Etolia.
12. Ira peior est quam luxuria, quoniam illa (= luxuria) sua voluptate fruitur, haec alieno dolore. (Seneca)
L'ira è peggiore della lussuria, perché quella (la lussuria) fruisce di piacere proprio, l'ira, della sofferenza altrui.
13. Sapiens laetitia fruitur maxima, continua, sua. (Seneca)
Il saggio gode di una grandissima gioia, continua e propria
14. Vita ipsa, qua fruimur, brevis est. (Sallustio)
La stessa vita di cui godiamo, è breve
15. Possunt aliquando oculi non fungi suo munere (Cicerone)
Talvolta gli occhi possono non adempiere al loro compito.
16. Qui adipisci veram gloriam volet, iustitiae fungatur officiis. (Cicerone)
Chi vuole ottenere la vera gloria di giustizia, si serva dei doveri della giustizia.
17. Ille (= Horatius) defungi proelio festinat. (Livio)
Egli (Orazio) si affretta a porre fine al combattimento
18. Numidae plerumque lacte et ferina carne vescebantur. (Sallustio)
I numidi si cibavano molto più di latte e cacciaggione (carne ferina)
19. Atque etiam in secundissimis rebus maxime est utendum consilio amicorum. (Cicerone)
E anche nelle circostanze assai favorevoli dobbiamo ricorrere al consiglio degli amici
20. Iustitiae fruendae causa videntur olim bene morati reges constituti (esse). (Cicerone)
Sembra che, per godere della giustizia, si creassero re uomini di onesti costumi.
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3. Quantum porro dignitatis a rege Alexandro tributum (esse) arti existimamus, qui se et pingi ab uno Apelle et fingi a Lysippo tantum modo voluit? (Valerio Massimo)
Quanta dignità giudichiamo noi essere data dal re Alessandro all' arte, il quale volle solamente essere dipinto da un Apelle, et intagliato da Lisippo?
4. Quorum (= decurionum Auxĭmi) oratione permotus, Varus praesidium, quod introduxerat, ex oppido edūcit ac profūgit. (Cesare)
Varo, turbato dal discorso di quelli, conduce fuori dalla città la guarnigione che vi aveva introdotto e fugge via.
5. Cato miseros publicanos vexat neque iis a senatu responsum dari patitur. (Cicerone)
Catone tormenta i poveri repubblicani e non tollera che a questi venga data una risposta dal senato
6. Nostri, tametsi a duce et a fortuna deserebantur, tamen omnem spem salutis in virtute ponebant. (Cesare)
I nostri, sebbene fossero abbandonati dal comandante e dalla fortuna, tuttavia ponevano nel valore ogni speranza di salvezza.
7. Premebantur Afraniani (milites) pabulatione, aquabantur aegre. (Cesare)
Le truppe africane sono state oppresse dalle difficoltà del foraggiamento, a fatica si sono riforniti d'acqua
8. Ab equitibus repente invectis turbati ordines sunt Sabinorum. (Livio)
Gli schieramenti dei sabini furono sconvolti dagli improvvisi attacchi dei cavalieri
9. Incredibili et singulari calamitate adflictus sum. (Cicerone)
sono Afflitto da una incredibile e singolare sciagura
10. Antiquissimum pomerium, quod a Romulo institutum est, Palatii montis radicibus terminabatur. (Gellio)
Il più antico Pomerio che fu istituito da Romolo era determinato dalle radici del monte palatino
11. Pannonii duobus acribus fluviis, Dravo Savoque, vallantur. (Floro)
12. Xerxes victus est magis etiam consilio Themistoclis quam armis Graeciae. (Cornelio Nepote)
Serse fu vinto più dalla saggezza di Temistocle che dalle armi della Grecia:
13. Ira timetur a pluribus sicut deformis persona ab infantibus. (Seneca)
l'ira si teme come i fanciulli temono una maschera turpe
14. Vergilius Cleopatram, e navali proelio in Aegyptum fugientem, vento Iapyge ferri ait. (Gellio)
Virgilio dice che Cleopatra che fuggiva dalla battaglia navale in Egitto è trasportata dal vento iapigio
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1. Amphitruo e castris ilico producit omnem exercitum; contra Teleboae ex oppido legiones educunt suas. (Plauto)
Anfitrione fa uscire tutto l'esercito dal campo; contro i Teleboi mandando fuori dalla città le loro legioni.
2. Scipio legiones equitesque ex Syria deduxerat. (Cesare)
Scipione aveva condotto dalla Siria le legioni e i cavalieri
3. Pompeius frumentum commeatumque ab Asia atque omnibus regionibus, quas tenebat, comportari imperat. (Cesare)
Pompeo ordina che siano portati dall'Asia e da tutte le regioni che erano in suo potere (teneva) frumento e vettovaglie
4. Abigam iam ego illunc advenientem ab aedibus. (Plauto)
Lo caccerò dalla casa non appena si avvicinerà
5. Hostes faces atque aridam materiam de muro in aggerem emĭnus iaciebant. (Cesare)
I nemici lanciavano dal muro fiaccole e legno secco.
6. Anguis per impluvium decidit de tegulis. (Terenzio)
Un serpente cadde dalle tegole nella corte
7. Multi iam menses erant et hiems praecipitaverat, neque Brundisio naves legionesque ad Caesarem veniebant. (Cesare)
Erano già molti mesi e l'inverno era arrivato e da Brindisi non arrivavano le navi e le legioni a Cesare
8. Libo discessit a Brundisio obsessionemque nostrorum omisit. (Cesare)
Libone, si allontanò da Brindisi e tolse l'assedio ai nostri.
9. Dixerat hoc Scipio, cum puer (uno schiavo) nuntiavit venire ad eum Laelium domoque iam exisse. (Cicerone)
Scipione aveva appena detto ciò quando uno schiavo annunciò che stava per arrivare da Lui Laelio e che era già fuori di casa
10. Caesar, cum nuntiatum esset Helvetios per provinciam nostram iter facere conari, maturat ab Urbe proficisci. (Cesare)
Cesare, appena informato che gli Elvezi si proponevano di attraversare la nostra provincia, affretta la sua partenza da Roma
11. Egressum magna me accepit Aricia Roma. (Orazio)
Uscito dalla grande Roma, mi accolse Ariccia
12. Cum Tullius rure redierit, mittam eum ad te. (Cicerone)
Tornando Tullio dalla campagna, lo manderò da te
13. Matres familiae de muro vestem argentumque iactabant et prominentes passis manibus Romanos obtestabantur ut sibi parcerent. (Cesare)
Le madri di famiglia gettavano vesti e oggetti d'argento, dalle mura, a petto nudo si sporgevano e con le mani protese scongiuravano i Romani di risparmiarle
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1. Nunc de eo cogitare periculosum et immaturum videtur. (Livio)
Ora pensare a questo sembra rischioso e prematuro
2. Tum interrex contione advocata: «Quirites, regem create: ita patribus visum est». (Livio)
Allora l'interrè convocata l'assemblea (disse) " O quiriti eleggete un re così è parso ai senatori
3. Tutissimum ex praesentibus (in quelle circostanze) videbatur exspectare potius quam movere fortunam. (Curzio Rufo)
La cosa più sicura in tali circostanze sembrava aspettare piuttosto che tentare la fortuna
4. Hoc mihi non praetermittendum videtur. (Cicerone)
Non mi sembra di dover passare questa cosa sotto silenzio
5. Optimum visum est Chalcidem primum adgredi. (Livio)
Sembrò la cosa migliore aggredire per prima Calcide
6. Ad maiora quaedam nos natura genuit et conformavit, ut mihi quidem videtur. (Cicerone)
A mio parere la natura ci ha generato ed educato per cose più grandi
7. Eius consilium reprehendendum non videtur. (Cesare)
Non sembra che la sua decisione debba essere biasimata
8. Tarquinienses nomen ac cognatio movet: pulchrum videbatur suos Romae regnare. (Livio)
Il nome e la parentela spingono i Tarquiniesi; sembrava bello che i loro regnassero a Roma.
9. Fortasse etiam, si tibi erit visum, aliquid de maioribus tuis et de te ipso dices. (Cicerone)
Forse se ti sembrerà oppurtuno dirai qualcosa sui tuoi antenati e su te stesso
10. Xenocrates animum numerum dixit esse, cuius vis, ut iam ante Pythagorae visum erat, in natura maxima est. (Cicerone)
Senocrate disse che l'animo è un numero, la cui forza come era sembrato anche a Pitagora, è soprattutto nella natura
11. Turpe mihi ipsi videbatur in eam urbem me audere reverti, ex qua Brutus cederet. (Cicerone)
Mi sembrava turpe osare ritornare in quella città dalla quale Bruto si era allontanato
12. Nemo te tenet: evade qua visum est.
Nessuno ti trattiene: fuggi per la strada che credi (giusta)