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Il siracusano Agatocle sbarca in Africa
VERSIONE DI GRECO DI Polieno
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
TRADUZIONE
Agatocle, volendo attraversare il mare verso Cartagine, essendo ormai sul punto di salpare, valutò se alcuni fossero ben disposti a fare la traversata insieme a lui, e quindi annunciò: "Permetto a chi vuole salvare sè stesso di uscire dalla nave con i propri averi". se ne andarono in molti. Gli uni appunto li accennò tutti come vili e inaffidabile; incoraggiati gli altri rimanenti siccome coraggiosi e leali a fare la traversata verso la Libia, e messo piede sulla terra, bruciò all'istante le navi, affinché i soldati più nobili lottassero il voler fuggire sopra le navi, non avendo speranza. Agatocle, usati questi stratagemmi, vinse sia gli stessi Cartaginesi, sia tutte le città in Libia.
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Tirteo
VERSIONE DI GRECO di Polieno
TRADUZIONE dal libro Diatribe
TRADUZIONE
Tirteo, stando i lacedemoni sul punto di schierarsi in battaglia contro i Lacedemoni e volendo vincere piuttosto che morire in guerra, affinché ognuno fosse riconosciuto dai cittadini durante il recupero dei cadaveri, incidendo il nome della scitalla, e portando sulla mano sinistra, volendo colpire i Messeni che avevano compreso ciò ordinò che i disertori non osservassero i Loti.
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Stratagemma di Brasida
VERSIONE DI GRECO di Polieno
Βρασίδας περὶ ᾿Αμφίπολιν ἐπολιορκεῖτο ἐπὶ λόφου καρτεροῦ προσβαλλόντων ἐν κύκλῳ τῶν πολεμίων. οἱ μὲν δὴ δεδιότες, μὴ νύκτωρ ἀποδραίη, λίθοις περιετείχιζον τὸν λόφον καὶ τεῖχος ὑψηλὸν ἤγειρον. οἱ δὲ Λάκωνες ἠγανάκτουν, ὅτι μὴ προῆγεν αὐτοὺς εἰς μάχην, ἀλλὰ περιτειχισθέντες αἴσχιστα λιμῷ ἁλώσοιντο• Βρασίδας αὐτὸς ἔφη τὸν καιρὸν τῆς μάχης εἰδέναι. ἐπεὶ δὲ τὸ πλεῖστον τοῦ λόφου περιετετείχιστο, λοιπὸν δὲ ἦν ἀτείχιστον ὅσον πλέθρον αὔταρκες, τοῖς μετ' αὐτοῦ πρὸς μάχην παρήγγειλε τοῦτον εἶναι τὸν καιρὸν. καὶ δὴ ὁρμήσαντες πολλοὺς τῶν πολεμίων διαφθείραντες ἐσώθησαν• ἡ γὰρ στενοχωρία ἐλάττονας ὄντας οὐκ ἔβλαψεν• ὁ δὲ περιτειχισμὸς ὠφέλησε κωλύσας μηδένα κατὰ νώτου πολέμιον αὐτῶν γενέσθαι, ὥστε τῷ τείχει τῶν ἐναντίων τὸ μὲν ἐκείνων πλῆθος ἀχρεῖον, ἡ δὲ ἔξοδος ἀσφαλεστέρα τοῖς Λάκωσιν ἐγένετο.
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Come mai Epaminonda non occupò Sparta pur potendo farlo?
VERSIONE DI GRECO di Polieno
TRADUZIONE dal libro Ellenion
TRADUZIONE
Epaminonda si scagliò contro Sparta e sarebbe stato in grado di devastare la città degli Spartani, ma avendo diversamente deciso che non avrebbe attaccato la città, ritirò l'esercito. I colleghi magistrati lo minacciarono di un processo, ma lui avendo mostrato loro gli alleati dell'Arcadia, della Messenia, di Argo, e quelli numerosissimi del Peloponneso, disse: "Se avessimo rovinato gli Spartani, ora avremmo dovuto combatterli tutti, mentre ora combattono insieme con noi per indebolire gli Spartani, non per glorificare i Tebani".
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Il sacrificio di Crodo
VERSIONE DI GRECO di Polieno
TRADUZIONE dal libro Dianoia
Inizio: Αθηναιοιϛ και Πελοποννησιοιϛ πολεμοϛ ην
Fine: τοιϛ πολεμιουϛ εκουσιῳ θανατῳ αυτου καταστρατηγουντοϛ
TRADUZIONE
C'era una guerra tra Ateniesi e i Peloponnesi. Il dio profetizzò che gli Ateniesi avrebbero vinto se il re di loro (il loro re) osse morto per mano di un uomo dei Peloponnesi. Codro era re degli Ateniesi. I nemici essendosi rivolti all'oracolo, c'era il messaggio di interesse pubblico di tenersi lontano da Codro nelle battaglie. Dato che era sera, quello assumendo l'aspetto di chi raccoglie legna da ardere, uscendo dall'accampamento tagliava la legna. Capitò spesso che gli uomini Spartani trovandosi per caso lì, giunsero alla raccolta di legna; Codro attaccò briga contro di loro cosichè avendo alzato la falce (contro di essi) li ferì. Quelli avendo preveduto la mossa lo uccisero con le falci ed esultando si allontanarono come se avessero fatto un'azione valorosa. Gli Ateniesi avendo cantato qualcosa infatti non indugiavano a essere soddisfatti dell'oracolo. Avanzano in battaglia più coraggiosi di prima e avendo inviato un messaggero prima della battaglia, chiesero la restituzione del corpo. Gli abitanti del Peloponneso avendo capito l'accaduto fuggirono; gli Ateniesi avendo vinto portarono dli onori degli eroi a Codro, perché aveva sconfitto gli avversari con una morte volontaria.
VERSIONE DI UN ALTRO UTENTE
imgscrambler}C' era una guerra fra Ateniesi e Peloponnesi. Il dio vaticinò che avrebbero vinto gli atenisi se il re loro fosse morto per un uomo peloponnesiaco. codro era il re degli ateniesi. Poichè gli spartani conosceano l' oracolo avevano come ordine nelle battaglie di stare lontano da Codro. Ma egli, era in fatti sera, presa sembianza di chi raccoglie legna da ardere, uscito dall'accampamento, tagliava la legna. Si trivsarono degli uomini peloponnesiaci a essere giunti perché il fare la legna. Codro attacca battagglia cotro di loro cosicchè dopo aver levato la falce su di loro li ferì. Ma essi poiché l'avevano prevenuto lo uccidono con le falci e raggianti si allontanano come se avessero compiuto un' impresa virile. Dopo avere cantato i peana gli ateniesi perché infatti nn avrebbero dovuto ritardare poiché l' oracolo era stato messo in atto con maggior animo e forza procedono in battaglia e dopo aver inviato messaggieri prima della battaglia chiesero la restituzione del re. I peloponnesiaci compreso l' accaduto fuggirono; gli ateniesi poiché avevano vinto stabilirono per Codro onori fra gli eroi proprio perché sconfisse con un inganno i nemici con morte volontaria.