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L'astuta Artemisia
VERSIONE DI GRECO di POLIENO
Ἀρτεμισία τριηραρχοῦσα νεὼς μακρᾶς οὐ μόνον τὸ τῶν βαρβάρων, ἀλλὰ καὶ τὸ τῶν Ἑλλήνων σημεῖον εἶχεν. εἰ μὲν ἐδίωκεν αὐτὴ ναῦν Ἑλληνίδα, τὸ βαρβαρικὸν ἀνέτεινε σημεῖον, εἰ δὲ ὑπὸ Ἑλληνίδος νεὼς ἐδιώκετο, ἀνέτεινε τὸ Ἑλληνικὸν, ἵνα οἱ διώκοντες ὡς Ἑλληνικῆς νεὼς ἀπέχωνται. Ἀρτεμισία Λάτμον κατελάβετο τὴν μὲν ὡπλισμένην δύναμιν ἀποκρυψαμένη, αὐτὴ δὲ μετὰ εὐνούχων καὶ γυναικῶν καὶ αὐλητῶν καὶ τυμπανιστῶν ἐς τὸ ἄλσος τῆς Μητρὸς τῶν θεῶν ἀπέχον τῆς πόλεως ἑπτὰ στάδια παρῆλθεν ὀργιάζουσα. τῶν δὲ Λατμίων προελθόντων καὶ τὴν εὐσέβειαν αὐτῆς θεωμένων καὶ θαυμαζόντωνοἱ ἀποκεκρυμμένοι ἐξαναστάντες κατελάβοντο τὴν πόλιν κρατήσαντες αὐλοῖς καὶ τυμπάνοις, ἧς οὐκ ἐκράτησαν τοῖς ὅπλοις. Ἀρτεμισία βασιλεύουσα Καρίας Ξέρξῃ βασιλεῖ συνεμάχησε κατὰ τῶν Ἑλλήνων, ὥστε καὶ τὰ ἀριστεῖα τῆς ἐν Σαλαμῖνι ναυμαχίας ταύτῃ βασιλεὺς ἔδωκεν. καὶ ἐν αὐτῷ δὲ τῷ καιρῷ τοῦ ναυμαχεῖν βασιλεὺς ὁρῶν τὴν μὲν γενναίως ἀγωνιζομένην, τοὺς δὲ ἄνδρας ἀγεννῶς ἀνεβόησεν· ὦ Ζεῦ, τοὺς μὲν ἄνδρας γυναῖκας πεποίηκας, τὰς δὲ γυναῖκας ἄνδρας.
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Da supplice a Carnefice
VERSIONE DI GRECO di Polieno
TRADUZIONE dal libro Alfabeta grammata
Ἀπολλόδωρος ὁ Κασσανδρεύς δίκην φεύγων ...
ὐκ εἰς τήν ἐκτείνων φιλανθρωπίαν.
TRADUZIONE n. 1
Apollodoro, figlio di Cassandro, essendo sotto accusa poiché aspirava alla tirannide essendosi presentato con un vestito nero, spingendo avanti la moglie e le figlie (vestite) nello stesso modo portando un ramo supplice di ulivo si consegnò per tutte le pene ai giudici, quelli provando pietà x lui votarono per il rilascio dell'accusa.
Assolto, Apollodoro non molto dopo prese la tirannide e sopratt castigò crudelmente i giudici che lo avevano assolto attribuendo la sua salvezza al suo stratagemma e non alla loro umanità.
TRADUZIONE n. 2
II cassandreo Apollodoro, sotto processo per aver aspirato alla tiran de, si presentò in abito nero. Conducendo avanti la moglie e le figlie abbigli in modo simile, stendendo rami da supplice, consegnò se stesso ai giudk dicendo di essere pronto ad affrontare qualunque pena; quelli allora, presi pietà, votarono l'assoluzione dall'accusa. Non molto tempo dopo l'assoluzion però, Apollodoro assunse la tirannide e punì crudelmente soprattutto i giudiciche l'avevano liberato, attribuendo la sua salvezza alla sua abilità strategica e non alla loro benevolenza.
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Cesare valica le Alpi
VERSIONE DI GRECO di Polieno
TRADUZIONE dal libro Gymnasion
Tω Καισαρι εν Γαλατια ταις Αλπεσι προσελθοντι οι κατασκοποι προσηγγειλαν τας παροδους υπο των ορειων βαρβαρων φυλαττεσθαι. Ο δε την φυσιν των Αλπεων παρεφυλαξεν. Του ορους κατω ποταμοι πολλοι διαρρεουσι και πολλα ελη βαθυνεται· απο τουτων ομιχλη εξαιρεται πολλη και αμα αυγης αρχομενης εω. Κατα ταυτην την ωραν Καισαρ μερος ημισυ της στρατιας αγαγων κυκλω το ορος περιηρχετο. Οι μεν βαρβαροι της ομιχλης επισκοτουσης ουδεν ορωντες ησυχαζον, ο δε Καισαρ συν τοις στρατιωταις υπερ κορυφης των πολεμιων γενομενος ηλαλαξεν, οι δε ημισεις κατωθεν αντηλαλαξαν, και τα ορη πανταχοθεν συνεπηχησαντα αμηχανον δειμα ενεβαλε τοις βαρβαροις. Οι βαρβαροι μεν αυτικα ψευγοντες φχοντο, ο δε Καισαρ ουτω τας Αλπεις αμαχει υπερεβαλεν.
TRADUZIONE n. 1
in gallia a cesare che si era avvicinato alle alpi gli informatori annunciarono che i valichi erano sorvegliati dai barbari delle montagne. egli allora osservò la conformazione delle alpi. molti fiumi scorrono giù dalla montagna e vengono scavate molte paludi : molta nebbia si alza da queste soprattutto allo spuntar del giorno. proprio a quell'ora cesare guidando metà dell'esercito aggirò il monte. i barbari non vedendo nulla poiché la nebbia lo impediva restavano fermi, invece cesare essendo giunto con i soldati al di sopra della vetta dei nemici lanciò il grido di guerra, l'altra metà dell'esercito avanzò dal basso incontro ai compagni e avendo i monti risuonato da tutte le parti l'urlo suscito ai barbari un infinito terrore. i barbari si dispersero subito fuggendo via così cesare valicò le alpi senza combattere.
traduzione n. 2 di altro utente
consigliamo la prima
In Gallia Cesare si avvicinava alle Alpi, quando gli venne annunciato che degli accampamenti dei barbari delle montagne controllavano i valichi. Egli allora osservò la conformazione fisica delle Alpi: dalla montagna scendevano molti fiumi e sprofondavano molte paludi, da cui si alzava una grande nebbia allo spuntare dell'alba. Proprio a quell'ora Cesare, conducendo metà dell'esercito, aggirò il monte. I barbari, non vedendo nulla per l'oscuramento provocato dalla nebbia, restavano fermi, mentre egli, giunto al di sopra della vetta dei nemici, lanciò il grido di guerra. L'altra metà dell'esercito rispose da sotto rilanciando il grido e i monti, amplificando l'eco da tutte le parti, ispirai enorme terrore ai barbari. Sicché questi fuggirono via e Cesare potè vai Alpi senza combattere.
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il Coraggio delle fanciulle macedoni
VERSIONE DI GRECO di Polieno
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
Inizio: Αργαιος βασιλευς ην Μακεδονων, Ταυλαντιων Γαλαυρος° Ταυλαντιοι στρατεθοθσιν επι Μακεδονας. Άργαιος, ην γαρ αυτω χειρ ολιγη, κελευει τας παρθενουσ των Μακεδονων, επειδαν οι πολεμιοι προσαγωσι την φαλαγγα, αυτοις εκ του ορους επιφανηναι.
Inizio: αυτος κληζειν ταττει δια την μιμησιν των ανδρων "Μιμαλλονας".
TRADUZIONE
Argeo era re dei Macedoni, Galauro dei Taulanti, quando questi ultimi fecero una spedizione contro i Macedoni. Argeo, che aveva solo un piccolo manipolo di soldati, ordinò alle vergini macedoni di mostrarsi dal monte Erebeo allorché i nemici avessero sferrato l'attacco. Alla loro avanzata, le fanciulle apparvero e scesero dal monte in gran numero, sventolando rami di mirto invece di lance e coprendosi il voltò con corone. Galauro si spaventò, pensando per la distanza che le giovani fossero uomini, e diede il segnale di ritirata. I Taulanti fuggirono gettando le armi e lasciando i bagagli. In ringraziamento della vittoria ottenuta senza combattere, Argeo consacrò un tempio a Dioniso Falso Uomo e ordinò di chiamare le vergini, che anticamente i Macedoni chiamavano "Clodone", "Mimallone" per la loro imitazione degli uomini.
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Un espediente di Silla
Versione greco Polieno traduzione libro Greco nuova edizione
Συλλα Αρχελαω τω MιΘρι δατου στρατηγω περι Ορχομενον παρετασσετο. Ορων δε τους Ρωμαιους ηττωμενους και φευγοντας αυτος αποπηδησας του ιππου και σημειον αρπασας ωΘειτο δια των φευγοντων ες τους πολεμιους βοων "Εμοι μεν ενταυΘα καλον ω Ρωμαιοι, τελευταν υμεις δε τοις πυΘομενοις που Προυδοτε Συλλαν μεννησΘε φραζειν εν Ορχομενω" Τουτον τον λογον οι Ρωμαιοι καταιδουμενοι ανεστρεψαν και προΘυμως εμβαλοντες ετρεψαντο τους πολεμιους
