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il Coraggio delle ragazze macedoni
VERSIONE DI GRECO di Polieno
TRADUZIONE dal libro Ellenisti
Inizio: Αργαιος βασιλευς ην Μακεδονων, Ταυλαντιων Γαλαυρος° Ταυλαντιοι στρατεθοθσιν επι Μακεδονας. Άργαιος, ην γαρ αυτω χειρ ολιγη, κελευει τας παρθενουσ των Μακεδονων, επειδαν οι πολεμιοι προσαγωσι την φαλαγγα, αυτοις εκ του ορους επιφανηναι.
Inizio: αυτος κληζειν ταττει δια την μιμησιν των ανδρων "Μιμαλλονας".
TRADUZIONE
Argeo era re dei Macedoni, Galauro dei Taulanti, quando questi ultimi fecero una spedizione contro i Macedoni. Argeo, che aveva solo un piccolo manipolo di soldati, ordinò alle vergini macedoni di mostrarsi dal monte Erebeo allorché i nemici avessero sferrato l'attacco. Alla loro avanzata, le fanciulle apparvero e scesero dal monte in gran numero, sventolando rami di mirto invece di lance e coprendosi il voltò con corone. Galauro si spaventò, pensando per la distanza che le giovani fossero uomini, e diede il segnale di ritirata. I Taulanti fuggirono gettando le armi e lasciando i bagagli. In ringraziamento della vittoria ottenuta senza combattere, Argeo consacrò un tempio a Dioniso Falso Uomo e ordinò di chiamare le vergini, che anticamente i Macedoni chiamavano "Clodone", "Mimallone" per la loro imitazione degli uomini.
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Stratagemma di Filippo
VERSIONE DI GRECO di Polieno
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Mario sconfigge i Cimbri con l'aiuto del sole
VERSIONE DI GRECO di Polieno
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Traduzione n. 1
Mario scontrandosi con i Cimbri che si muovevano lontano dai luoghi tempestosi, credeva che potevano sopportare gelo e neve, nessun modo caldo e sole. C'era inoltre Augusto Mario occupò per primo il luogo della battaglia alle spalle dei nemici. Essendosi voltati i barbari, avendo il sole in faccia, versando molto sudore per il caldo con affanno, gettarono gli schudi davanti le facce non sopportando il culmine del sole, colpendo i loro corpi nudi i romani li massacrarono. 12000 barbari muoiono, essendo presi vivi 60000
traduzione n. 2
Mario, scontratosi con i Cimbri che erano partiti da luoghi invernali, sapeva che erano in grado di sopportare gelo e neve, ma caldo e sole in nessun modo. Ed era Agosto. Mario occupò il luogo della battaglia a sud dei nemici. I barbari, essendosi voltati, con il sole sul volto, non sopportando la luce che li abbagliava, sudando e ansimando molto per il calore (lett. : emettendo molto sudore con affanno), si mettevano davanti al volto (lett. : plurale) gli scudi, poiché non sopportavano il vigore del sole, i Romani invece ferendo i loro corpi scoperti, li uccidevano. Cadono 120. 000 barbari (lett. : dodici volte diecimila dei barbari), vengono presi vivi 60. 000 (lett. : sei volte diecimila).
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Mario sconfigge i Cimbri
VERSIONE DI GRECO di Polieno
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Mario, scontratosi con i Cimbri che erano partiti da luoghi invernali, sapeva che erano in grado di sopportare gelo e neve, ma caldo e sole in nessun modo. Ed era Agosto. Mario occupò il luogo della battaglia a sud dei nemici. I barbari, essendosi voltati, con il sole sul volto, non sopportando la luce che li abbagliava, sudando e ansimando molto per il calore (lett. : emettendo molto sudore con affanno), si mettevano davanti al volto (lett. : plurale) gli scudi, poiché non sopportavano il vigore del sole, i Romani invece ferendo i loro corpi scoperti, li uccidevano. Cadono 120. 000 barbari (lett. : dodici volte diecimila dei barbari), vengono presi vivi 60. 000 (lett. : sei volte diecimila).
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Uno stratagemma di Solone
VERSIONE DI GRECO di polieno
TRADUZIONE dal libro. alfabeta grammata
pagina 52 numero 15
inizio: Αθηναιοι και Μεγαρεις επολεμουν χρονω μακρω περι Σαλαμινος.
fine: Σολων δε μαλα εθαυμαζετο και τη μανια και τη μουσικη.
TRADUZIONE
Gli ateniesi e i Megaresi combattevano da lungo tempo per Salamina, poiché risulvao inferiori gli ateniesi emanarono la seguente legge “Sia punito con la morte chiunque proponga pubblicamente di intraprendere una battaglia navale per Salamina” Solone non si lasciò spaventare dalle pena di morte ma fece abrogare la disposizione in questo modo: finse di essere diventato pazzo e presentandosi in piazza cantava innni in versi elegiaci. Queste elegie erano canti di guerra, per mezzo delle quali incitò gli ateniesi alla battglia. Essi infatti invasati dalle Muse e da Ares, si misero subito per mare, cantando tutti assieme ed elevando il grido di guerra. Vinserò così i Megaresi con la forza e di nuovo Salamina diventò possesso degli ateniesi. Allora Solone fu molto ammirato sia perché aveva fatto abrogare una legge con la pazzia, sia perché aveva vinto con una musica la guerra