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Gesù guarisce un bambino
VERSIONE DI GRECO dal vangelo di Giovanni
TRADUZIONE dal libro Sunesis
Ἦλθεν οὖν πάλινεἰς τὴν Κανᾶ τῆς Γαλιλαίας, ὅπου ἐποίησε τὸ ὕδωρ οἶνον. καὶ ἦν τις βασιλικὸς, οὗ ὁ υἱὸς ἠσθένει ἐν Καπερναούμ· οὗτος ἀκούσας ὅτι Ἰησοῦς ἥκει ἐκ τῆς Ἰουδαίας εἰς τὴν Γαλιλαίαν, ἀπῆλθε πρὸς αὐτὸν καὶ ἠρώτα αὐτὸν ἵνα καταβῇ καὶ ἰάσηται αὐτοῦ τὸν υἱόν· ἤμελλε γὰρ ἀποθνῄσκειν. εἶπεν οὖν ὁ Ἰησοῦς πρὸς αὐτόν· Ἐὰν μὴ σημεῖα καὶ τέρατα ἴδητε, οὐ μὴ πιστεύσητε. λέγει πρὸς αὐτὸν ὁ βασιλικός· Κύριε, κατάβηθι πρὶν ἀποθανεῖν τὸ παιδίον μου. 50 λέγει αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς· Πορεύου· ὁ υἱός σου ζῇ. καὶ ἐπίστευσεν ὁ ἄνθρωπος τῷ λόγῳ ὃν εἶπεν αὐτῷ ὁ Ἰησοῦς, καὶ ἐπορεύετο. ἤδη δὲ αὐτοῦ καταβαίνοντος οἱ δοῦλοι αὐτοῦ ἀπήντησαν αὐτῷ καὶ ἀπήγγειλαν λέγοντες ὅτι ὁ παῖς σου ζῇ. ἐπύθετο οὖν παρ' αὐτῶν τὴν ὥραν ἐν ᾗ κομψότερον ἔσχε· καὶ εἶπον αὐτῷ ὅτι χθὲς ὥραν ἑβδόμην ἀφῆκεν αὐτὸν ὁ πυρετός. ἔγνω οὖν ὁ πατὴρ ὅτι ἐν ἐκείνῃ τῇ ὥρᾳ
Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafarnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e lo pregò di scendere a guarire suo figlio poiché stava per morire. Gesù gli disse: "Se non vedete segni e prodigi, voi non credete". Ma il funzionario del re insistette: "Signore, scendi prima che il mio bambino muoia". Gesù gli risponde: "Và, tuo figlio vive"». Quell'uomo credette alla parola che gli aveva detto Gesù e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i servi a dirgli: "Tuo figlio vive!". S'informò poi a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: "«Ieri, un'ora dopo mezzogiorno la febbre lo ha lasciato". Il padre riconobbe che proprio in quell'ora Gesù gli aveva detto: "Tuo figlio vive"
Non è difficile che popoli governati dalla democrazia, anche in caso di guerra, trovino un accordo t
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VERSIONE DI GRECO di Demostene TRADUZIONE dal libro Synesis Sunesis Versione maturità 1998
Ὁρᾶτε δὲ κἀκεῖν', ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, ὅτι πολλοὺς ὑμεῖς πολέμους πεπολεμήκατε καὶ πρὸς δημοκρατίας καὶ πρὸς ὀλιγαρχίας. καὶ τοῦτο μὲν ἴστε καὶ αὐτοί· ἀλλ' ὑπὲρ ὧν πρὸς ἑκατέρους ἔσθ' ὑμῖν ὁ πόλεμος, τοῦτ' ἴσως ὑμῶν οὐδεὶς λογίζεται. ὑπὲρ τίνων οὖν ἐστίν; πρὸς μὲν τοὺς δήμους ἢ περὶ τῶν ἰδίων ἐγκλημάτων, οὐ δυνηθέντων δημοσίᾳ διαλύσασθαι ταῦτα, ἢ περὶ γῆς μέρους ἢ ὅρων ἢ φιλονικίας ἢ τῆς ἡγεμονίας· πρὸς δὲ τὰς ὀλιγαρχίας ὑπὲρ μὲν τούτων οὐδενός, ὑπὲρ δὲ τῆς πολιτείας καὶ τῆς ἐλευθερίας· ὥστ' ἔγωγ' οὐκ ἂν ὀκνήσαιμ' εἰπεῖν μᾶλλον ἡγεῖσθαι συμφέρειν δημοκρατουμένους τοὺς Ἕλληνας ἅπαντας πολεμεῖν ὑμῖν ἢ ὀλιγαρχουμένους φίλους εἶναι. πρὸς μὲν γὰρ ἐλευθέρους ὄντας οὐ χαλεπῶς ἂν εἰρήνην ὑμᾶς ποιήσασθαι νομίζω, ὁπότε βουληθείητε, πρὸς δ' ὀλιγαρχουμένους οὐδὲ τὴν φιλίαν ἀσφαλῆ νομίζω· οὐ γὰρ ἔσθ' ὅπως ὀλίγοι πολλοῖς καὶ ζητοῦντες ἄρχειν τοῖς μετ' ἰσηγορίας ζῆν ᾑρημένοις εὖνοι γένοιντ' ἄν.
O uomini ateniesi, vedete anche questa cosa, cioè che voi avete combattuto molte guerre, sia contro la democrazia che contro l'oligarchia. E anche voi stessi avete visto questa cosa; ma per quali motivi fate la guerra contro gli uni o gli altri, questo forse nessuno di voi lo pensa. Dunque, per quali motivi c'è la guerra?Contro i popoli, o per le offese private, non avendo potuto risolverle pubblicamente, o per le parti di terra o dei confini, o per la contesa o per l'egemonia; contro l'oligarchia per nessuno di questi (motivi), ma per la cittadinanza e per la libertà; cosicchè anche io non esito a dire che ritengo convenga maggiormente che tutti i greci che sono democratici combattano contro di voi, piuttosto che coloro che sono oligarchici vi siano amici. Ritengo infatti che voi facciate facilmente pace con coloro che sono liberi, qualora lo vogliate, e ritengo che non sia sicura l'amicizia con coloro che sono governati da pochi; infatti non è possibile che i pochi possano essere ben disposti nei confronti dei molti, anche per il fatto che cercano di comandare coloro che scelgono di vivere in base alla parità di diritti.
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Trattamento riservato ai vinti Dioniso di Alicarnasso versione numero 63 pagina 281 libro synesis
inizio: τριτον ην ετι ρωμυλου πολιτευμα fine: ιππεις δ'ου πολύ απερχοντες χιλιων
In attesa di traduzione
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IL CORPO DEVE ESSERE CURATO
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro sunesis
ευ γαρ ισθι οτι ουδε ευ αλλῳν...εθελει αυτοματα γιγνεσθα ι
εὖ γὰρ ἴσθι ὅτι οὐδὲ ἐν ἄλλῳ οὐδενὶ ἀγῶνι οὐδὲ ἐν πράξει οὐδεμιᾷ μεῖον ἕξεις διὰ τὸ βέλτιον τὸ σῶμα παρεσκευάσθαι· πρὸς πάντα γὰρ ὅσα πράττουσιν ἄνθρωποι χρήσιμον τὸ σῶμά ἐστιν· ἐν πάσαις δὲ ταῖς τοῦ σώματος χρείαις πολὺ διαφέρει ὡς βέλτιστα τὸ σῶμα ἔχειν· ἐπεὶ καὶ ἐν ᾧ δοκεῖ ἐλαχίστη σώματος χρεία εἶναι, ἐν τῷ διανοεῖσθαι, τίς οὐκ οἶδεν ὅτι καὶ ἐν τούτῳ πολλοὶ μεγάλα σφάλλονται διὰ τὸ μὴ ὑγιαίνειν τὸ σῶμα; καὶ λήθη δὲ καὶ ἀθυμία καὶ δυσκολία καὶ μανία πολλάκις πολλοῖς διὰ τὴν τοῦ σώματος καχεξίαν εἰς τὴν διάνοιαν ἐμπίπτουσιν οὕτως ὥστε καὶ τὰς ἐπιστήμας ἐκβάλλειν. τοῖς δὲ τὰ σώματα εὖ ἔχουσι πολλὴ ἀσφάλεια καὶ οὐδεὶς κίνδυνος διά γε τὴν τοῦ σώματος καχεξίαν τοιοῦτόν τι παθεῖν, εἰκὸς δὲ μᾶλλον πρὸς τὰ ἐναντία τῶν διὰ τὴν καχεξίαν γιγνομένων τὴν εὐεξίαν χρήσιμον εἶναι· καίτοι τῶν γε τοῖς εἰρημένοις ἐναντίων ἕνεκα τί οὐκ ἄν τις νοῦν ἔχων ὑπομείνειεν; αἰσχρὸν δὲ καὶ τὸ διὰ τὴν ἀμέλειαν γηρᾶναι, πρὶν ἰδεῖν ἑαυτὸν ποῖος ἂν κάλλιστος καὶ κράτιστος τῷ σώματι γένοιτο· ταῦτα δὲ οὐκ ἔστιν ἰδεῖν ἀμελοῦντα· οὐ γὰρ ἐθέλει αὐτόματα γίγνεσθαι.
TRADUZIONE
Sappi bene infatti che in nessun'altra competizione né impresa sarai sconfitto, perché hai preparato al meglio il tuo corpo. Per ogni loro azione gli uòmini hanno bisogno del corpo. In tutte le utilizzazioni del corpo è molto importante che esso sia nelle condizioni migliori; perché anche nell'eser-cizio del pensiero, cosa in cui credi ci sia un bisogno minimo del corpo, chi non sa che si fanno grandi sbagli perché il corpo non è in salute? E la perdita di memoria, la depressione, il malumore, la pazzia spesso colpiscono la capacità di pensare di molti, proprio perché il corpo non è in buone condizioni, dimodoché finiscono per cancellare anche le conoscenze già acquisite. Coloro il cui corpo sta bene sono molto sicuri e non c'è pericolo che soffrano qualcosa del genere, almeno a causa della cattiva forma fisica; è verosimile, anzi, che la buona condizione fisica sia utile per effetti opposti a quelli della cattiva. E certo, per avere risultati opposti a quelli suddetti, uno che ha buon senso che cosa non affronterebbe? È disdicevole poi anche invecchiare per trascuratezza, prima di vedere se stessi come si potrebbe essere al massimo della bellezza e del vigore fisico. E non può vedere queste cose chi trascura il corpo infatti bellezza e vigore non si producono spontaneamente da soli
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Esitazione di Cesare e Pompeo prima della battaglia
Versione greco Dione Cassio Traduzione libro sunesis
Certamente anche subito riunì, ma essendo spinti dalla patria e da quella casa e avendo le armi pressocchè simili e avendo gli schieramenti simili da un lato temevano di iniziare la battaglia dall altro temevano anche di essere massacrati ciascuno dei due da ciascuno. il silenzio di entrambi era senza dubbio anche di vergogna. e qualcuno di quelli ne si gettò dentro ne si sconvolgevano interamente ma penetrati rimanevano tranquilli come privi di vita. di fatti messi in fuga cesare e pompeo dunque anche tranquilli verso la maggioranza, i deboli in che modo nascono o anche si incontrano, colocarono con impegno il trombettiere per fare un segnale e quelli accorsero in aiuto al segnale del combattimento. da un lato era stato esatto l un l altro dall altro furono imprigionati tanto per prendere coraggio che anche avendo avuto suono simile il clamore per il trombettiere e avendo parlato la stessa lingua il grido per se stessi, mostrarono quelli della stessa razza e espulsero la stessa razza. e perciò scoppiarono in lacrime e nel canto funebre.