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Dolorosa esperienza versione greco Luciano
traduzione libro Klimax pagina 348 numero 364
καὶ τό γε πρῶτον ἐκεῖνο καὶ σύνηθες τοῖς ἀρχομένοις ἐγίγνετο· ἐγκοπέα γάρ τινά μοι δοὺς ὁ θεῖος ἐκέλευσεν ἠρέμα καθικέσθαι πλακὸς ἐν μέσωι κειμένης, ἐπειπὼν τὸ κοινὸν «ἀρχὴ δέ τοι ἥμισυ παντός». σκληρότερον δὲ κατενεγκόντος ὑπ᾿ ἀπειρίας κατεάγη μὲν ἡ πλὰξ, ὁ δὲ ἀγανακτήσας σκυτάλην τινὰ πλησίον λαβὼν οὐ πράιως οὐδὲ προτρεπτικῶς μου κατήρξατο, ὥστε δάκρυά μοι τὰ προοίμια τῆς τέχνης. ἀποδρὰς οὖν ἐκεῖθεν ἐπὶ τὴν οἰκίαν ἀφικνοῦμαι συνεχὲς ἀναλύζων καὶ δακρύων τοὺς ὀφθαλμοὺς ὑπόπλεως, καὶ διηγοῦμαι τὴν σκυτάλην καὶ τοὺς μώλωπας ἐδείκνυον· καὶ κατηγόρουν πολλήν τινα ὠμότητα, προσθεὶς ὅτι ὑπὸ φθόνου ταῦτα ἔδρασε, μὴ αὐτὸν ὑπερβάλωμαι κατὰ τὴν τέχνην. ἀγανακτησαμένης δὲ τῆς μητρὸς καὶ πολλὰ τῶι ἀδελφῶι λοιδορησαμένης, ἐπεὶ νὺξ ἐπῆλθε, κατέδαρθον ἔτι ἔνδακρυς καὶ τὴν νύκτα ὅλην ἐννοῶν.
E per prima cosa mi accadde quello che suole (accadere) ai principianti. Infatti lo zio mi diede uno scalpello, e mi ordinò di sgrossare leggermente una tavola di marmo che stava in mezzo all’officina, aggiungendo quel proverbio: "chi comincia ha mezzo fatto. " Ma io che non sapevo, diedi forte un po’, e il marmo si ruppe. Egli adirato prende un randello che gli viene in mano, e mi picchia senza una pietà; sicchè la prima lezione fu mazzate e lacrime. Me ne scappai, e giunto a casa singhiozzando e piangendo a caldi occhi, raccontai di quel randello, e mostrai i lividi, e dissi che lui era un crudele, e me l’aveva fatto per invidia perché io non lo superassi nell’arte. La mamma ne fu corrucciata, e ne ebbe a discutere con il fratello: ed io la sera andai a letto, e mi addormentai piangendo ancora, e ripensandoci tutta notte.
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Non bisogna istituire nuove leggi
versione greco Demostene traduzione libro klimax
νομοθέτας καθίσατε. ἐν δὲ τούτοις τοῖς νομοθέταις μὴ θῆσθε νόμον μηδένα (εἰσὶ γὰρ ὑμῖν ἱκανοί), ἀλλὰ τοὺς εἰς τὸ παρὸν βλάπτοντας ὑμᾶς λύσατε. λέγω τοὺς περὶ τῶν θεωρικῶν, σαφῶς οὑτωσί, καὶ τοὺς περὶ τῶν στρατευομένων ἐνίους, ὧν οἱ μὲν τὰ στρατιωτικὰ τοῖς οἴκοι μένουσι διανέμουσι θεωρικά, οἱ δὲ τοὺς ἀτακτοῦντας ἀθῴους καθιστᾶσιν, εἶτα καὶ τοὺς τὰ δέοντα ποιεῖν βουλομένους ἀθυμοτέρους ποιοῦσιν. ἐπειδὰν δὲ ταῦτα λύσητε καὶ τὴν τοῦ τὰ βέλτιστα λέγειν ὁδὸν παράσχητ’ ἀσφαλῆ, τηνικαῦτα τὸν γράψονθ’ ἃ πάντες ἴσθ’ ὅτι συμφέρει ζητεῖτε. πρὶν δὲ ταῦτα πρᾶξαι, μὴ σκοπεῖτε τίς εἰπὼν τὰ βέλτισθ’ ὑπὲρ ὑμῶν ὑφ’ ὑμῶν ἀπολέσθαι βουλήσεται· οὐ γὰρ εὑρήσετε,
Istituite una commissione di nomoteti. Non dovete sottoporre a questi nomoteti nessuna nuova legge (infatti sono a voi sufficienti) ma l'abrogazione di quelle che al momento vi danneggiano. Sto parlando delle leggi che riguardano i fondi per il teatro, si, proprio così, e di alcune che riguardano il servizio militare, di queste leggi le une assegnano a chi resta a casa le indennità di guerra a titolo di rimborso per il teatro, mentre le altre, esentano da ogni pena i soldati indisciplinati, di conseguenza scoraggiano anche chi vuole compiere il proprio dovere. Dopo aver abrogato queste leggi e aver spianato la strada alle proposte migliori allora cercate chi vi proporrà questi provvedimenti di cui tutti voi conoscete l'utilità. Ma prima di fare tutto questo non andate in cerca di una persona che vorrà essere distrutta da voi per avervi fatto le proposte più vantaggiose. Difatti non troverete chi presenti ed esponga questi progetti.
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Che cosa è la morte
versione greco Platone traduzione libro klimax
Ἀλλὰ τόδε γ᾽, ἔφη, ὦ ἄνδρες, δίκαιον διανοηθῆναι, ὅτι, εἴπερ ἡ ψυχὴ ἀθάνατος, ἐπιμελείας δὴ δεῖται οὐχ ὑπὲρ τοῦ χρόνου τούτου μόνον ἐν ᾧ καλοῦμεν τὸ ζῆν, ἀλλ᾽ ὑπὲρ τοῦ παντός, καὶ ὁ κίνδυνος νῦν δὴ καὶ δόξειεν ἂν δεινὸς εἶναι, εἴ τις αὐτῆς ἀμελήσει. Εἰ μὲν γὰρ ἦν ὁ θάνατος τοῦ παντὸς ἀπαλλαγή, ἕρμαιον ἂν ἦν τοῖς κακοῖς ἀποθανοῦσι τοῦ τε σώματος ἅμ᾽ ἀπηλλάχθαι καὶ τῆς αὑτῶν κακίας μετὰ τῆς ψυχῆς· νῦν δ᾽ ἐπειδὴ ἀθάνατος φαίνεται οὖσα, οὐδεμία ἂν εἴη αὐτῇ ἄλλη ἀποφυγὴ κακῶν οὐδὲ σωτηρία πλὴν τοῦ ὡς βελτίστην τε καὶ φρονιμωτάτην γενέσθαι. Οὐδὲν γὰρ ἄλλο ἔχουσα εἰς Ἅιδου ἡ ψυχὴ ἔρχεται πλὴν τῆς παιδείας τε καὶ τροφῆς, ἃ δὴ καὶ μέγιστα λέγεται ὠφελεῖν ἢ βλάπτειν τὸν τελευτήσαντα εὐθὺς ἐν ἀρχῇ τῆς ἐκεῖσε πορείας. Λέγεται δὲ οὕτως, ὡς ἄρα τελευτήσαντα ἕκαστον ὁ ἑκάστου δαίμων, ὅσπερ ζῶντα εἰλήχει, οὗτος ἄγειν ἐπιχειρεῖ εἰς δή τινα τόπον, οἷ δεῖ τοὺς συλλεγέντας διαδικασαμένους εἰς Ἅιδου πορεύεσθαι μετὰ ἡγεμόνος ἐκείνου ᾧ δὴ προστέτακται τοὺς ἐνθένδε ἐκεῖσε πορεῦσαι·
“Ma, amici miei – disse -, su questo conviene riflettere: se l'anima è immortale, bisogna aver cura di essa, non solo per questo tempo della nostra vita, ma anche per la totalità del tempo, e considerare che il pericolo, ora, sembrerebbe terribile, se non si ha cura di essa. Infatti, se la morte fosse totale liberazione dal tutto, sarebbe un bel guadagno davvero per i malvagi liberarsi, quando muoiono, dal corpo e, nello stesso tempo, liberarsi, insieme con l'anima, anche delle loro malvagità! Ma ora, dal momento che ci è risultato che l'anima è immortale, non le rimane nessun altro modo per sottrarsi ai mali e salvarsi, se non diventare buona e saggia quanto più è possibile. Infatti l'anima se ne va all'Ade, non portando nient'altro con sé se non la sua formazione spirituale e il modo in cui ha vissuto, le quali cose, come si racconta, sono per i morti di grandissima utilità o di grandissimo danno, fin dal momento in cui incominciano il viaggio nell'altro mondo”. “Certamente, sostenere che le cose siano veramente così come io le ho esposte, non si conviene ad un uomo che abbia buon senso; ma sostenere che questo o qualcosa di simile a questo debba accadere delle nostre anime e delle loro dimore, dal momento che ci è risultato che l'anima è immortale: ebbene, questo mi pare che si convenga, e che metta conto arrischiarsi a crederlo, perché il rischio è bello! E bisogna che, con queste credenze, noi facciamo l'incantesimo a noi medesimi: ed è per questo che io, da un pezzo, proteggo questo mio mito. Per questi motivi, deve avere ferma fiducia, riguardo alla sua anima, l'uomo che durante la sua vita rinunciò ai piaceri e agli ornamenti del corpo, giudicandoli estranei e pensando che facessero solo del male, e, invece, si curò nelle gioie dell'apprendere, e, avendo ornato la sua anima non di ornamenti che le sono estranei, ma di ornamenti che sono a lei propri; cioè di temperanza, giustizia, fortezza, libertà e verità, così aspetta l'ora del suo viaggio nell'Ade, pronto a mettersi in viaggio quando verrà il suo giorno”.
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La migliore costituzione
versione greco Polibio traduzione libro Klimax
Συμβαίνει δὴ τοὺς πλείστους τῶν βουλομένων διδασκαλικῶς ἡμῖν ὑποδεικνύειν περὶ τῶν τοιούτων τρία γένη λέγειν πολιτειῶν, ὧν τὸ μὲν καλοῦσι βασιλείαν, τὸ δ' ἀριστοκρατίαν, τὸ δὲ τρίτον δημοκρατίαν. δοκεῖ δέ μοι πάνυ τις εἰκότως ἂν ἐπαπορῆσαι πρὸς αὐτούς, πότερον ὡς μόνας ταύτας ἢ καὶ νὴ Δί' ὡς ἀρίστας ἡμῖν εἰσηγοῦνται τῶν πολιτειῶν. κατ' ἀμφότερα γὰρ ἀγνοεῖν μοι δοκοῦσι. δῆλον γὰρ ὡς ἀρίστην μὲν ἡγητέον πολιτείαν τὴν ἐκ πάντων τῶν προειρημένων ἰδιωμάτων συνεστῶσαν· τούτου γὰρ τοῦ μέρους οὐ λόγῳ μόνον, ἀλλ' ἔργῳ πεῖραν εἰλήφαμεν, Λυκούργου συστήσαντος πρώτου κατὰ τοῦτον τὸν τρόπον τὸ Λακεδαιμονίων πολίτευμα. καὶ μὴν οὐδ' ὡς μόνας ταύτας προσδεκτέον· καὶ γὰρ μοναρχικὰς καὶ τυραννικὰς ἤδη τινὰς τεθεάμεθα πολιτείας, αἳ πλεῖστον διαφέρουσαι βασιλείας παραπλήσιον ἔχειν τι ταύτῃ δοκοῦσιν· ᾗ καὶ συμψεύδονται καὶ συγχρῶνται πάντες οἱ μόναρχοι καθ' ὅσον οἷοί τ' εἰσὶ τῷ τῆς βασιλείας ὀνόματι. καὶ μὴν ὀλιγαρχικὰ πολιτεύματα καὶ πλείω γέγονε, δοκοῦντα παρόμοιον ἔχειν τι τοῖς ἀριστοκρατικοῖς, ἃ πλεῖστον ὡς ἔπος εἰπεῖν διεστᾶσιν. ὁ δ' αὐτὸς λόγος καὶ περὶ δημοκρατίας.
La maggior parte di coloro che vogliono insegnarci, quali nostri maestri su tali questioni affermano che esistono 3 generi di costituzioni di cui chiamano l'una regno, l'altra aristocrazia e la terza democrazia. Ma a me sembra proprio che si potrebbe domandare a buon diritto a questi se ci prospettano queste cose come le uniche costituzioni, oppure per Zeus come le migliori. In entrambi i casi mi pare che sbaglino. E' chiaro infatti che deve considerarsi migliore la costituzione che si compone di tutte le caratteristiche di quelle tre e di questo ho la prova non solo in astratto ma anche in pratica dal momento che Licurgo ha stabilito per primo in questo modo la costituzione degli spartani. Ne d'altra parte si devono considerare quelle costituzioni come le uniche e infatti abbiamo conosciuto costituzioni monarchiche e tiranniche che, pur differendo di molto dal regno sembrano avere qualcosa di simile ad esso, per questo motivo tutti i monarchi, finchè possono usurpano e sfruttano il titolo di re che sembrano avere qualcosa di affine a quelle aristocratiche le quali, per così dire, si distinguono molto da quello. Lo stesso discorso vale anche per la democrazia
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Il momento presente esige riflessione
versione greco Demostene traduzione libro klimax
ἐγὼ δέ, ὅτι μέν ποτ᾽ ἐξῆν τῇ πόλει καὶ τὰ αὑτῆς ἔχειν ἀσφαλῶς καὶ Φίλιππον τιμωρήσασθαι, καὶ μάλ᾽ ἀκριβῶς οἶδα· ἐπ᾽ ἐμοῦ γάρ, οὐ πάλαι γέγονεν ταῦτ᾽ ἀμφότερα· νῦν μέντοι πέπεισμαι τοῦθ᾽ ἱκανὸν προλαβεῖν ἡμῖν εἶναι τὴν πρώτην, ὅπως τοὺς συμμάχους σώσομεν. ἐὰν γὰρ τοῦτο βεβαίως ὑπάρξῃ, τότε καὶ περὶ τοῦ τίνα τιμωρήσεταί τις καὶ ὃν τρόπον ἐξέσται σκοπεῖν· πρὶν δὲ τὴν ἀρχὴν ὀρθῶς ὑποθέσθαι, μάταιον ἡγοῦμαι περὶ τῆς τελευτῆς ὁντινοῦν ποιεῖσθαι λόγον ὁ μὲν οὖν παρὼν καιρός, εἴπερ ποτέ, πολλῆς φροντίδος καὶ βουλῆς δεῖται· ἐγὼ δ᾽ οὐχ ὅ τι χρὴ περὶ τῶν παρόντων συμβουλεῦσαι χαλεπώτατον ἡγοῦμαι, ἀλλ᾽ ἐκεῖν᾽ ἀπορῶ, τίνα χρὴ τρόπον, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, πρὸς ὑμᾶς περὶ αὐτῶν εἰπεῖν.
So benissimo che un tempo la nostra città avrebbe potuto tenere con sicurezza i suoi possedimenti e punire Filippo: ai miei tempi, non in passato, si sono verificate queste due condizioni. Ma ora sono convinto che per prima cosa sia sufficiente garantire la salvezza dei nostri alleati. Se per questo sarà un risultato consolidato, allora si potrà riflettere su chi punire e come, ma prima che la fase iniziale abbia delle buone fondamenta penso che sia inutile fare un qualsiasi discorso sulla fine. Il momento presente richiede quanto mai molta riflessione e capacità di decidere eppure a mio parere non è molto difficile prendere decisioni adeguate sulla situazione attuale, ma sono in dubbio sul modo in cui, O ateniesi ve lo devo riferire