Dario, futuro re di Persia, difende la validità della monarchia- Versione greco di Erodoto da Kata l
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KATA LOGON - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Dario, futuro re di Persia, difende la validità della monarchia
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Klimax
Inizio: Τρίτος δε Δαρειος απεδείκνυτο γνώμην, λέγων
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KATA LOGON - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Un fatto prodigioso a Maratona
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Kata logon
Traduzione dal libro kata logon
in quella battaglia a Maratona morirono tra i barbari circa seimilaquattrocento uomini, tra gli Ateniesi centonovantadue : in tali quantità caddero da entrambi le parti. Accadde che proprio lì si verificò un tale prodigio; l'uomo ateniese Epizelo figlio di Cifagora che combatteva nello scontro e che era anche un uomo onesto fu privato della vista, pur non essendo stata colpita né ferita alcuna parte del corpo, e da quel momento continuò per il resto della vita ad essere cieco. Ho sentito che egli parlò del fenomeno con un tale discorso: gli sembrava che gli stesse di fronte un grande oplita la cui barba copriva tutto lo scudo, questo fantasma andava verso di lui, ma aveva ucciso colui che gli stava accanto. Ho saputo che Epizelo racconta queste cose.
ALTRA TRADUZIONE
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KATA LOGON - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Empietà di Serse
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Kata logon
Inizio: Καὶ δὴ ἐζευγμένου τοῦ πόρου ἐπιγενόμενος χειμὼν μέγας συνέκοψέ τε ἐκεῖνα πάντα καὶ διέλυσε
fine: Σοὶ δὲ κατὰ δίκην ἄρα οὐδεὶς ἀνθρώπων θύει, ὡς ἐόντι καὶ θολερῷ καὶ ἁλμυρῷ ποταμῷ.
TRADUZIONE
E quando il braccio di mare era stato ormai aggiogato, sopraggiunse una violenta tempesta, si abbatté su tutte quelle opere e le disfece. Serse, come lo seppe, adirato con l'Ellesponto, diede ordine di infliggergli trecento colpi di frusta e di tuffare in acqua un paio di ceppi. E ho pure sentito dire che assieme a costoro inviò dei marchiatori a bollare l'Ellesponto. Ordinò poi di pronunciare, mentre lo fustigavano, le seguenti barbare e insolenti parole: "Acqua proterva, il tuo signore ti infligge questa pena, perché lo hai offeso senza aver da lui ricevuta alcuna offesa. Re Serse ti varcherà che tu lo voglia o no. A te nessun uomo offre sacrifici, ed è giusto: perché sei un fiume melmoso e salmastro".
t raduzione di altro utente
E quando lo stretto era stato legato (con dei ponti) una grande tempesta che era arrivata spezzò e distrusse tutto quell'apparato. quando serse venne informato, indignato con l'ellesponto, ordinò di infliggere 300 colpi di frusta e di gettare in mare un paio di ceppi. e già ho sentito anche che inviò insieme a questi dei marchiatori per segnare con un marchio l'ellesponto. Ordinò poi di dire, mentre lo colpivano, queste barbare parole: - acqua spietata, il tuo signore ti infligge questa pena, perché lo hai offeso e non hai ricevuto offese da quello. E re serse ti attraverserà, sia che tu lo voglia, sia che tu non lo voglia. A te nessun uomo farà sacrifici perché così è giusto, perché sei un fiume melmoso e salmastro.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KATA LOGON - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Il maratoneta Filippide
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Anthropoi
E per prima cosa gli strateghi, mentre erano ancora in città, inviarono a Sparta come araldo il cittadino ateniese Filippide, che era, di professione, un messaggero per le lunghe distanze. Filippide, come lui stesso raccontò e riferì ufficialmente agli Ateniesi, nei pressi del monte Partenio, sopra Tegea, s'imbatté in Pan. Pan, dopo aver gridato a voce altissima il nome di Filippide, gli ingiunse di chiedere agli Ateniesi perché mai non si curavano affatto di lui, benché fosse loro amico e li avesse aiutati molte volte in passato e fosse pronto a farlo per il futuro. E gli Ateniesi, una volta ristabilitasi la situazione, avendo creduto veritiero tale racconto, edificarono ai piedi dell'acropoli un tempio di Pan, che venerano ogni anno, dopo quel messaggio, con sacrifici propiziatori e una corsa di fiaccole.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: KATA LOGON - versioni greco tradotte
- Visite: 4
Il Ritratto di Cesare VERSIONE DI GRECO di Plutarco TRADUZIONE dal libro kata logon
τὸ μὲν οὖν φιλοκίνδυνον οὐκ ἐθαύμαζον αὐτοῦ διὰ τὴν φιλοτιμίαν· ἡ δὲ τῶν πόνων ὑπομονὴ παρὰ τὴν τοῦ σώματος δύναμιν ἐγκαρτερεῖν δοκοῦντος ἐξέπληττεν, ὅτι καὶ τὴν ἕξιν ὢν ἰσχνός, καὶ τὴν σάρκα λευκὸς καὶ ἁπαλός, καὶ τὴν κεφαλὴν νοσώδης, καὶ τοῖς ἐπιληπτικοῖς ἔνοχος, ἐν Κορδύβῃ πρῶτον αὐτῷ τοῦ πάθους ὡς λέγεται, τούτου προσπεσόντος, οὐ μαλακίας ἐποιήσατο τὴν ἀῤῥωστίαν πρόφασιν, ἀλλὰ θεραπείαν τῆς ἀῤῥωστίας τὴν στρατείαν, ταῖς ἀτρύτοις ὁδοιπορίαις καὶ ταῖς εὐτελέσι διαίταις καὶ τῷ θυραυλεῖν ἐνδελεχῶς καὶ ταλαιπωρεῖν ἀπομαχόμενος τῷ πάθει καὶ τὸ σῶμα τηρῶν δυσάλωτον. ἐκοιμᾶτο μὲν γὰρ τοὺς πλείστους ὕπνους ἐν ὀχήμασιν ἢ φορείοις, εἰς πρᾶξιν τὴν ἀνάπαυσιν κατατιθέμενος, ὠχεῖτο δὲ μεθ’ ἡμέραν ἐπὶ τὰ φρούρια καὶ τὰς πόλεις καὶ τοὺς χάρακας, ἑνὸς αὐτῷ συγκαθημένου παιδὸς τῶν ὑπογράφειν ἅμα διώκοντος εἰθισμένων, ἑνὸς δ’ ἐξόπισθεν ἐφεστηκότος στρατιώτου ξίφος ἔχοντος.
TRADUZIONE
Ciò che stupiva i soldati non era il suo amore per il rischio, dal momento che essi sapevano quanto grande fosse in lui il desiderio di gloria, erano la sua resistenza alle fatiche e gli sforzi portati al limite delle sue possibilità fisiche, tanto più perché era magro di costituzione, aveva un colorito bianco e delicato, soffriva spesso di emicrania ed era soggetto ad attacchi di epilessia (sembra che il primo l'abbia avuto a Cordova). Tuttavia egli non trasse mai da questa sua debolezza un pretesto per adagiarsi o farsi coccolare, al contrario, fece della vita militare un antidoto contro quel male, compiendo lunghissime marce, consumando pasti frugali, dormendo sempre all'aperto, affrontando ogni genere di disagi, e così riuscì a rendere e a mantenere il corpo inattaccabile ad ogni genere di infermità. Generalmente dormiva in un carro o nella lettiga e dedicava i momenti di tregua a qualche attività; durante il giorno controllava i presìdi, le città, gli accampamenti, tenendo sempre accanto a sé uno schiavo incaricato di scrivere sotto sua dettatura, anche mentre era in cammino, e dietro gli stava sempre un soldato con la spada sguainata
- Essere Greci non è questione di razza ma di cultura - Isocrate versione greco kata logon
- Consigli per migliorare la situazione- Versione greco di Isocrate da Kata logon
- I prigionieri ateniesi nelle latomie di Siracusa - Tucidide versione greco kata logon
- Pillole di saggezza- Versione greco di Isocrate da Kata logon