- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ASTREA - versioni di greco tradotte
- Visite: 4
ARCHIDAMO
Versione di greco di Polieno
traduzione dal libro ASTREA
Αρχίδαμος νυκτωρ τους στρατιωτας ἠγεν επι Καρυασ" ...
..."παντων κρατειν πεφυκεν
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ASTREA - versioni di greco tradotte
- Visite: 3
Traduzione del ns Tutor DIDASKALOS
Vuoi il ns. Tutor a disposizione per i tuoi compiti tutti i giorni o sei in crisi per una interrogazione e ti serve il suo aiuto?
Per informazioni su questo servizioi scrivi a: giada@skuolasprint. it
11. Molti, che erano caduti nel fiume, furono uccisi dalla corrente
12. Euribiade, turbatosi per il gran numero di di navi, volle, una volta portatosi all'interno dalla Grecia per la via più rapida, approdare al Peloponneso e ricongiungere alle navi l'esercito di terra.
13. lo salutavano come se salutassero un amico
14. Guardiamoci soprattuto dal non apparire di compiere nulla in maniera vile
φανησομεθα ( da φαινω )
διαπραττομενοι ( da διαπραττω ) participio predicativo dal verbo che significa "apparire"( φαινω )
15. i nemici non resistevano più, ma, vòlti in fuga, scappavano verso la fortezza
16. quanto più grande è il tuo ardore, tanto più pericoloso è.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ASTREA - versioni di greco tradotte
- Visite: 3
5 - i re degli Egizi secondo la loro legge facevano giurare i giudici che non avrebbero giudicato, anche se il re avesse ordinato di giudicare qualcosa tra ciò che non fosse giusto.
6 - Eracle, ottenuta l'immortalità e riconciliatosi con Era, sposò Ebe, la figlia di lei
7 - Beati i costruttori di pace, perché essi saranno chiamati figli di dio.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ASTREA - versioni di greco tradotte
- Visite: 3
Il vecchio dai capelli tinti
versione greco Eliano traduzione libro Astrea
Ανὴρ ἐζ Λακεδαιμονα ηκε Χιοζ, γερων ηδη ων. Τά μεν αλλα αλαζων, ησχυνετο δε επί τω γηρα, ϰαι την τριχα πολιαν ουσαν επειρατο βαφή αφανιζειν. Παρερχεται οὖν καί λεγει εκεινα υπερ ων ηκεν. Αυτον οὖν προσηυδα ο Αρχιδαμος : " πως αν υγιως λεγοις; συ γαρ ου μονον επί τη ψυχη το ψευδος, αλλά καί επί τη κεφαλη περιφερεις ".
Un uomo di Chio che era già vecchio arrivava a Sparta. Tra l’altro vanitoso, si vergognava della vecchiaia, poiché i capelli erano bianchi tentava di nascondere il colore dei capelli con la tintura. Si presenta dunque e dice quelle cose per cui era giunto. Dunque Archidamo gli rivolge: "Come parleresti secondo verità? tu infatti non solo porti in giro il falso nel cuore ma anche sopra la testa”.
L'UOMO DA CHIO ANDAVA A SPARTA; ESSENDO GIA' VECCHIO, MA ANCHE FANFARONE, SI VERGOGNAVA PER LA VECCHIAIA, ED ESSENDO IL CAPELLO BIANCO TENTAVA DI ELIMINARLO CON LA TINTURA. PASSA E NON DICE PER QUALE MOTIVO (CIò PER CUI) GIUNGEVA LI'. ARCHIDAMO PARLANDOGLI : "COME POTRESTI PARLARE MODERATAMENTE ? TU INFATTI NON SOLO ESPONI LA MENZOGNA CON L'ANIMO MA ANCHE CON LA TESTA".
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ASTREA - versioni di greco tradotte
- Visite: 4
Diogene e Dioxippo
Libro: Astrea
Traduzione n. 1
L'Ateniese Diossippo, un atleta vincitore nei giochi di Olimpia faceva un ingresso trionfale (imperf εἰσελαύνω) ad Atene secondo la legge degli atleti. (imp συρρέω). Accorreva di conseguenza la folla da ogni parte (ἐκκρεμάννῡμι) poiché desiderava vederlo (ἐθεῶντο imperf ind mp 3a pl θεάω): fra questi anche una donna che si distingueva per bellezza (ἀπήντησε, ἀπαντάω aor ind att 3a sg) si presentò alla (sua) vista. Diossippo vedendola lì per lì fu sopraffatto (ἡττήθη, ἡσσάομαι aor ind mp 3a sg) dalla (sua) bellezza, come verosimile, perseverò a fissarla (fissandola) e a cingerla (cingendola) e mutando il volto in molti colori della pelle. Questa cosa fu scoperta da molti che osservavano non con negligenza l'uomo. Soprattutto Diogene di Sinope notò (κατέγνω, καταγιγνώσκω aor ind att 3a sg) il suo cambiamento. E verso quelli che erano vicino : "Guardate il vostro grande atleta che si fa rompere il collo (ἐκτραχηλιζόμενον, ἐκτραχηλίζω pres part mp masc) da una fanciulla". (traduzione letterale del passo di Anna Maria Di Leo)
Dioxippo, l'atleta olimpionico, Ateniese, fece ingresso trionfale ad Atene secondo l'uso degli atleti. Quindi la folla si radunava, e aggrappato chi di qua chi di là lo osservava; in questi anche una donna che si distingueva per bellezza gli si presentò alla visione. Avendola vista, Dioxippo subito fu vinto dalla bellezza e continuò a guardare la donna e a voltarsi e a mutare il viso in molti colori. Da queste cose certo fu evidente a molti che non guardava la donna con indifferenza. Soprattutto Diogene di Sinope notò la sua passione e disse a quelli vicino: "Guardate, il vostro grande atleta che è fatto cadere in rovina da una fanciulla
traduzione n. 2
Dioxippo, l'ateniese vincitore nei giochi di Olimpia come lottatore, fece un ingresso trionfale ad Atene secondo l'usanza degli atleti. Il popolo allora accorse e aggrappati chi di qua chi di la lo guardavano; fra questi accorse allo spettacolo anche una donna che si distingueva per bellezza. Dioxippo, vistala, si lascio subito vincere dalla bellezza e continuò a fissare la donna e a girarsi e a cambiare di molti colori la faccia. Perciò fu chiaro a molti che non aveva guardato con indifferenza la donna. In particolare si accorse del fatto Diogene di Sinope e disse a quelli che gli erano vicino: "Guardate il vostro grande atleta, si lascia rovinare da una ragazzetta!".