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Bisogna agire prima che le occasioni vadano perdute
VERSIONE DI GRECO di Demostene
TRADUZIONE dal libro Alfabeta grammata
ἀλλ᾽, οἶμαι, παρόμοιόν ἐστιν ὅπερ καὶ περὶ τῆς τῶν χρημάτων κτήσεως· ἂν μὲν γάρ, ὅσ᾽ ἄν τις λάβῃ, καὶ σῴσῃ, μεγάλην ἔχει τῇ τύχῃ τὴν χάριν, ἂν δ᾽ ἀναλώσας λάθῃ, συνανήλωσε καὶ τὸ μεμνῆσθαι . καὶ περὶ τῶν πραγμάτων οὕτως οἱ μὴ χρησάμενοι τοῖς καιροῖς ὀρθῶς, οὐδ᾽ εἰ συνέβη τι παρὰ τῶν θεῶν χρηστὸν μνημονεύουσι· πρὸς γὰρ τὸ τελευταῖον ἐκβὰν ἕκαστον τῶν πρὶν ὑπαρξάντων κρίνεται. διὸ καὶ σφόδρα δεῖ τῶν λοιπῶν ὑμᾶς, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, φροντίσαι, ἵνα ταῦτ᾽ ἐπανορθωσάμενοι τὴν ἐπὶ τοῖς πεπραγμένοις ἀδοξίαν ἀποτριψώμεθα. εἰ δὲ προησόμεθ᾽, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, καὶ τούτους τοὺς ἀνθρώπους, εἶτ᾽ Ὄλυνθον ἐκεῖνος καταστρέψεται, φρασάτω τις ἐμοὶ τί τὸ κωλῦον ἔτ᾽ αὐτὸν ἔσται βαδίζειν ὅποι βούλεται. ἆρα λογίζεταί τις ὑμῶν, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, καὶ θεωρεῖ τὸν τρόπον δι᾽ ὃν μέγας γέγονεν ἀσθενὴς ὢν τὸ κατ᾽ ἀρχὰς Φίλιππος; τὸ πρῶτον Ἀμφίπολιν λαβών, μετὰ ταῦτα Πύδναν, πάλιν Ποτείδαιαν, Μεθώνην αὖθις, εἶτα Θετταλίας ἐπέβη·
μετὰ ταῦτα Φεράς, Παγασάς, Μαγνησίαν, πάνθ᾽ ὃν ἐβούλετ᾽ εὐτρεπίσας τρόπον ᾤχετ᾽ εἰς Θρᾴκην·
TRADUZIONE
Al contrario, o Ateniesi, se abbandoneremo anche questa popolazione ed egli conquisterà Olinto, quale ostacolo, ditemelo voi, gli impedirà in futuro di andare dove vuole? Forse qualcuno di voi, o Ateniesi, esamina e valuta il sistema che Filippo, all'inizio debole, ha adottato per diventare potente? Ha occupato dapprima Anfipoli, successivamente Pidna, poi Po-tidea e Melone, in seguito è passato in Tessaglia. Dopo aver sistemato proprio come voleva Pere, PaA mio parere, si tratta di una situazione più o meno simile a quella che riguardali possesso del denaro. Se una persona riesce a conservare quanto guadagna, ha grande riconoscenza per la sorte; se invece perde inavvertitamente il suo denaro, insieme perde il ricordo della riconoscenza. Anche nel campo della politica chi non sfrutta bene le occasioni favorevoli, non si ricorda neanche se è stato avvantaggiato in qualche modo dagli dèi, perché in base al risultato finale si giudicano i singoli avvenimenti che lo hanno preceduto. Anche per questo motivo, o Ateniesi, vi dovete occupare con molta attenzione dei problemi che restano da affrontare, per rimettere in sesto la situazione e cancellare l'infamia di quanto è successo. Al contrario o Ateneniesi se abbandoneremo anche questa popoloazione ed egli conquisterà Olinto quale ostacolo, ditemi voi, gli impedirà in futuro di andare dove vuole? Forse qualcuno di voi o ateniesi esamina e valuta il sistema che Filippo all'inizio debole ha adottato per diventare potente? Ha occupato dapprima Anfipoli, successivamente Pidna poi Potidea e Metone in seguito è passato in Tessaglia, Dopo aver sistemato proprio come voleva Fere, Paase, Magnesia, se ne è andato in Tracia;
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L'attivismo di Filippo e l'atteggiamento
rinunziatario degli Ateniesi
VERSIONE DI GRECO di Demostene
TRADUZIONE dal libro Ellenion
ἆρα λογίζεταί τις ὑμῶν, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, καὶ θεωρεῖ τὸν τρόπον δι’ ὃν μέγας γέγονεν ἀσθενὴς ὢν τὸ κατ’ ἀρχὰς Φίλιππος; τὸ πρῶτον Ἀμφίπολιν λαβών, μετὰ ταῦτα Πύδναν, πάλιν Ποτείδαιαν, Μεθώνην αὖθις, εἶτα Θετταλίας ἐπέβη· 1. 13μετὰ ταῦτα Φεράς, Παγασάς, Μαγνησίαν, πάνθ’ ὃν ἐβούλετ’ εὐτρεπίσας τρόπον ᾤχετ’ εἰς Θρᾴκην· εἶτ’ ἐκεῖ τοὺς μὲν ἐκβαλὼν τοὺς δὲ καταστήσας τῶν βασιλέων ἠσθένησε· πάλιν ῥᾴσας οὐκ ἐπὶ τὸ ῥᾳθυμεῖν ἀπέκλινεν, ἀλλ’ εὐθὺς Ὀλυνθίοις ἐπεχείρησεν. τὰς δ’ ἐπ’ Ἰλλυριοὺς καὶ Παίονας αὐτοῦ καὶ πρὸς Ἀρύββαν καὶ ὅποι τις ἂν εἴποι παραλείπω στρατείας. τί οὖν, ἄν τις εἴποι, ταῦτα λέγεις ἡμῖν νῦν; ἵνα γνῶτ’, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, καὶ αἴσθησθ’ ἀμφότερα, καὶ τὸ προΐεσθαι καθ’ ἕκαστον ἀεί τι τῶν πραγμάτων ὡς ἀλυσιτελές, καὶ τὴν φιλοπραγμοσύνην ᾗ χρῆται καὶ συζῇ Φίλιππος, ὑφ’ ἧς οὐκ ἔστιν ὅπως ἀγαπήσας τοῖς πεπραγμένοις ἡσυχίαν σχήσει. εἰ δ’ ὁ μὲν ὡς ἀεί τι μεῖζον τῶν ὑπαρχόντων δεῖ πράττειν ἐγνωκὼς ἔσται, ἡμεῖς δ’ ὡς οὐδενὸς ἀντιληπτέον ἐρρωμένως τῶν πραγμάτων, σκοπεῖσθ’ εἰς τί ποτ’ ἐλπὶς ταῦτα τελευτῆσα
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Le elargizioni di denaro sono come certe medicine
VERSIONE DI GRECO di Demostene
TRADUZIONE dal libro Euloghia
Ἐὰν οὖν ἀλλὰ νῦν γ' ἔτι ἀπαλλαγέντες τούτων τῶν ἐθῶν ἐθελήσητε στρατεύεσθαί τε καὶ πράττειν ἀξίως ὑμῶν αὐτῶν, καὶ ταῖς περιουσίαις ταῖς οἴκοι ταύταις ἀφορμαῖς ἐπὶ τὰ ἔξω τῶν ἀγαθῶν χρῆσθαι, ἴσως ἄν, ἴσως, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, τέλειόν τι καὶ μέγα κτήσαισθ' ἀγαθὸν καὶ τῶν τοιούτων λημμάτων ἀπαλλαγείητε, ἃ τοῖς παρὰ τῶν ἰατρῶν σιτίοις ἔοικε. καὶ γὰρ ἐκεῖν' οὔτ' ἰσχὺν ἐντίθησιν οὔτ' ἀποθνῄσκειν ἐᾷ· καὶ ταῦθ' ἃ νέμεσθε νῦν ὑμεῖς, οὔτε τοσαῦτ' ἐστὶν ὥστ' ὠφέλειαν ἔχειν τινὰ διαρκῆ, οὔτ' ἀπογνόντας ἄλλο τι πράττειν ἐᾷ, ἀλλ' ἔστι ταῦτα τὴν ἑκάστου ῥᾳθυμίαν ὑμῶν ἐπαυξάνοντα. οὐκοῦν σὺ μισθοφορὰν λέγεις; φήσει τις. καὶ παραχρῆμά γε τὴν αὐτὴν σύνταξιν ἁπάντων, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, ἵνα τῶν κοινῶν ἕκαστος τὸ μέρος λαμβάνων, ὅτου δέοιθ' ἡ πόλις, τοῦθ' ὑπάρχοι. ἔξεστιν ἄγειν ἡσυχίαν· οἴκοι μένων βελτίων, τοῦ δι' ἔνδειαν ἀνάγκῃ τι ποιεῖν αἰσχρὸν ἀπηλλαγμένος. συμβαίνει τι τοιοῦτον οἷον καὶ τὰ νῦν· στρατιώτης αὐτὸς ὑπάρχων ἀπὸ τῶν αὐτῶν τούτων λημμάτων, ὥσπερ ἐστὶ δίκαιον ὑπὲρ τῆς πατρίδος. ἔστι τις ἔξω τῆς ἡλικίας ὑμῶν· ὅσ' οὗτος ἀτάκτως νῦν λαμβάνων οὐκ ὠφελεῖ, ταῦτ' ἐν ἴσῃ τάξει λαμβάνων πάντ' ἐφορῶν καὶ διοικῶν ἃ χρὴ πράττεσθαι.
TRADUZIONE
Versione skuolasprint. itSe dunque sbarazzandovi almeno ora di queste abitudini vorrete partire per una spedizione militare e comportarvi in modo degno di voi, e se impiegherete ete queste risorse eccedenti in patria per difendere i beni all'estero, forse, o Ateniesi, forse acquisterete un bene perfetto e grande e vi libererete di queste entrate, che si possono paragonare ai cibi che i medici prescrivono ai malati. Difatti, questi cibi non rinvigoriscono, ma non lasciano neanche morire: allo stesso modo i sussidi che ora ricevete sono tali da non recarvi qualche beneficio durevole e da non permettervi di trovare, in preda alla disperazione, una via d'uscita, anzi sono proprio questi che accrescono la pigrizia di ognuno di voi. Qualcuno dirà: "Forse tu proponi di assegnare il soldo ai soldati?". Sì, e anche di costituire subito un ordinamento generale, o Ateniesi, perché ognuno, riscuotendo la sua parte dei fondi comuni, sia disponibile a qualsiasi richiesta della città. È possibile stare in pace? Restando in patria ognuno si comporterà meglio, se non sarà costretto a compiere azioni vergognose per indigenza. Si verifica una situazione analoga a quella attuale? Ognuno presterà servizio militare, come è giusto fare in difesa della patria, e verrà pagato con questi stessi fondi. C'è qualcuno di noi che ha superato i limiti di età? Quanto una tale persona riceve irregolarmente senza essere di nessuna utilità, lo riscuoterà secondo criterii di ordine e di equità per svolgere tutte le funzioni di controllo e di amministrazione che sono necessarieskuolasprint. it
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che cosa si deve fare contro Filippo
VERSIONE DI GRECO di DEMOSTENE
TRADUZIONE dal libro Ellenion
Πρῶτον μὲν τοίνυν, ὦ ἄνδρες ᾿Αθηναῖοι, τριήρεις πεντήκοντα παρασκευάσασθαι φημὶ δεῖν, εἶτ' αὐτοὺς οὕτω τὰς γνώμας ἔχειν ὡς, ἐάν τι δέῃ, πλευστέον εἰς ταύτας αὐτοῖς ἐμβᾶσιν. Πρὸς δὲ τούτοις τοῖς ἡμίσεσιν τῶν ἱππέων ἱππαγωγοὺς τριήρεις καὶ πλοῖ' ἱκανὰ εὐτρεπίσαι κελεύω. Ταῦτα μὲν οἶμαι δεῖν ὑπάρχειν ἐπὶ τὰς ἐξαίφνης ταύτας ἀπὸ τῆς οἰκείας χώρας αὐτοῦ στρατείας εἰς Πύλας καὶ Χερρόνησον καὶ ῎Ολυνθον καὶ ὅποι βούλεται· δεῖ γὰρ ἐκείνῳ τοῦτ' ἐν τῇ γνώμῃ παραστῆσαι, ὡς ὑμεῖς ἐκ τῆς ἀμελείας ταύτης τῆς ἄγαν, ὥσπερ εἰς Εὔβοιαν καὶ πρότερόν ποτέ φασιν εἰς ῾Αλίαρτον καὶ τὰ τελευταῖα πρώην εἰς Πύλας, ἴσως ἂν ὁρμήσαιτε. Οὔτοι παντελῶς, οὐδ' εἰ μὴ ποιήσαιτ' ἂν τοῦτο, ὡς ἔγωγέ φημι δεῖν, εὐκαταφρόνητόν ἐστιν ἵν' ἢ διὰ τὸν φόβον εἰδὼς εὐτρεπεῖς ὑμᾶς - εἴσεται γὰρ ἀκριβῶς· εἰσὶ γάρ, εἰσὶν οἱ πάντ' ἐξαγγέλλοντες ἐκείνῳ παρ' ἡμῶν αὐτῶν πλείους τοῦ δέοντος - ἡσυχίαν ἔχῃ, ἢ παριδὼν ταῦτ' ἀφύλακτος ληφθῇ, μηδενὸς ὄντος ἐμποδὼν πλεῖν ἐπὶ τὴν ἐκείνου χώραν ὑμῖν, ἂν ἐνδῷ καιρόν.
TRADUZIONE
In primo luogo, dunque, o Ateniesi, sostengo che occorre armare cinquanta triremi, e poi che bisogna entrare in questo ordine di idee, che, qualora se ne presenti la necessità, dovete imbarcarvi voi personalmente su di esse. Inoltre propongo di predisporre triremi atte a imbarcare cavalli per metà della cavalleria e sufficienti navi da trasporto. Questi mezzi ritengo che debbano essere pronti per fronteggiare queste sue improvvise incursioni dal proprio territorio contro le Termopili, il Chersoneso, Olinto e qualunque altro luogo gli venga in mente di attaccare. Bisogna infatti fare in modo che egli si metta bene in testa questo, che voi potreste abbandonare questo atteggiamento di inerzia davvero eccessivo, come quando interveniste in Eubea e in precedenza, a quanto dicono, ad Aliarto, e da ultimo recentemente alle Termopili -e questo piano non è del tutto disprezzabile anche nel caso che voi non lo mettiate inatto, come pure affermo che dovete fare -, affinché se ne stia tranquillo per paura, sapendovi ben preparati (e verrà a saperlo con precisione, perché ci sono, sì ci sono tra noi stessi persone che lo informano su tutto, fin troppe), o, non prendendo sul serio questi preparativi, si faccia cogliere alla sprovvista, perché nulla potrà impedirvi di navigare contro il suo territorio, se ve ne darà l'occasione
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Moralità degli antichi ateniesi
VERSIONE DI GRECO di Demostene
TRADUZIONE dal libro triakonta
ἐκεῖνοι τοίνυν, οἷς οὐκ ἐχαρίζονθ᾽ οἱ λέγοντες οὐδ᾽ ἐφίλουν αὐτοὺς ὥσπερ ὑμᾶς οὗτοι νῦν, πέντε μὲν καὶ τετταράκοντ᾽ ἔτη τῶν Ἑλλήνων ἦρξαν ἑκόντων, πλείω δ᾽ ἢ μύρια τάλαντ᾽ εἰς τὴν ἀκρόπολιν ἀνήγαγον, ὑπήκουε δ᾽ ὁ ταύτην τὴν χώραν ἔχων αὐτοῖς βασιλεύς, ὥσπερ ἐστὶ προσῆκον βάρβαρον Ἕλλησι, πολλὰ δὲ καὶ καλὰ καὶ πεζῇ καὶ ναυμαχοῦντες ἔστησαν τρόπαι᾽ αὐτοὶ στρατευόμενοι, μόνοι δ᾽ ἀνθρώπων κρείττω τὴν ἐπὶ τοῖς ἔργοις δόξαν τῶν φθονούντων κατέλιπον. ἐπὶ μὲν δὴ τῶν Ἑλληνικῶν ἦσαν τοιοῦτοι· ἐν δὲ τοῖς κατὰ τὴν πόλιν αὐτὴν θεάσασθ᾽ ὁποῖοι, ἔν τε τοῖς κοινοῖς κἀν τοῖς ἰδίοις. δημοσίᾳ μὲν τοίνυν οἰκοδομήματα καὶ κάλλη τοιαῦτα καὶ τοσαῦτα κατεσκεύασαν ἡμῖν ἱερῶν καὶ τῶν ἐν τούτοις ἀναθημάτων, ὥστε μηδενὶ τῶν ἐπιγιγνομένων ὑπερβολὴν λελεῖφθαι· ἰδίᾳ δ᾽ οὕτω σώφρονες ἦσαν καὶ σφόδρ᾽ ἐν τῷ τῆς πολιτείας ἤθει μένοντες, ὥστε τὴν Ἀριστείδου καὶ τὴν Μιλτιάδου καὶ τῶν τότε λαμπρῶν οἰκίαν εἴ τις ἄρ᾽ οἶδεν ὑμῶν ὁποία ποτ᾽ ἐστίν, ὁρᾷ τῆς τοῦ γείτονος οὐδὲν σεμνοτέραν οὖσαν· οὐ γὰρ εἰς περιουσίαν ἐπράττετ᾽ αὐτοῖς τὰ τῆς πόλεως, ἀλλὰ τὸ κοινὸν αὔξειν ἕκαστος ᾤετο δεῖν.
TRADUZIONE
I nostri avi, che gli oratori non compiacevano e non trattavano con l'affetto che gli odierni oratori vi mostrano, dominarono i Greci, con il loro consenso, per quarantacinque anni; fecero conffluire sull'acropoli più di diecimila talenti; tenevano ' in stato di sottomissione l'allora re di Macedonia, come conviene che un barbaro sia sottomesso ai Greci; innalzarono molti trofei prestigiosi per aver svolto di persona operazioni militari su terraferma e su mare; soli tra gli uomini, lasciarono in eredità una gloria per le loro azioni superiore all'invidia. . Per quanto riguarda i rapporti con la Grecia i nostri avi erano così come li abbiamo descritti; ma osservate come si comportavano nell'ambito delle relazioni interne, ad Atene stessa, sia nella vita pubblica sia nella vita privata. A spese dello stato dunque costruirono per noi edifici e t'empii di tale bellezza e importanza, ornati di offerte votive, che nessuno dei posteri è stato in grado di superarli. Nella vita privata erano di tale moderazione e attaccamento ai costumi della città che, chi di voi sa quali siano le case di Aristide, di Milziade e degli altri cittadini illustri del tempo, vede che non sono affatto più maestose di quelle dei vicini. Difatti, non amministravano gli affari della città per arricchirsi, ma ognuno pensava che fosse suo compito accrescere il patrimonio comune