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Ancus Marcius, regis Numae nepos, Volscis et aliis finitimis contumacibus bellum indixit, ...
Anco Marzio, nipote del re Numa, dichiarò guerra ai Volsci e ad altri popoli confinanti ostili, aggiunse all'antica città i monti Aventino e Gianicolo, e fondò una colonia marittima presso la foce del Tevere. Grazie alle sue opere straordinarie è dunque celebre ancora oggi. Dopo Anco assunse il regno Tarquinio Prisco. Costui raddoppiò il numero dei senatori, istituì gli spettacoli Romani, prosciugò i luoghi paludosi; regnò con sollecita assennatezza. Dopo costui, Servio Tullio ampliò la città con i monti Quirinale, Viminale ed Esquilino, e con enormi mura, cinse tutti i colli della città. Tarquinio il superbo alla fine sconfisse i Volsci; con la forza sottomise Gabi, ricca città degli Albani, e stipulò una pace duratura con i Tusci. Sul Campidoglio costruì un tempio solenne di Giove. Poi perse il regno durante l'assedio di Ardea; infatti, a causa del torto di suo figlio nei confronti di Lucrezia, donna nobile, L. Giunio Bruto fece insorgere il popolo e strappò il potere a Tarquinio.
Versione tratta da: Eutropio
ANALISI GRAMMATICALE
Verbi
indixit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di indico, indicis, indixi, indictum, indicĕre (verbo transitivo, III coniugazione).
Paradigma: indico, indicis, indixi, indictum, indicĕre
adiecit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di adicio, adicis, adieci, adiectum, adicĕre (verbo transitivo, III coniugazione).
Paradigma: adicio, adicis, adieci, adiectum, adicĕre
condidit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di condo, condis, condidi, conditum, condĕre (verbo transitivo, III coniugazione).
Paradigma: condo, condis, condidi, conditum, condĕre
accepit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di accipio, accipis, accepi, acceptum, accipĕre (verbo transitivo, III coniugazione).
Paradigma: accipio, accipis, accepi, acceptum, accipĕre
duplicavit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di duplico, duplicas, duplicavi, duplicatum, duplicāre (verbo transitivo, I coniugazione).
Paradigma: duplico, duplicas, duplicavi, duplicatum, duplicāre
instituit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di instituo, instituis, institui, institutum, instituĕre (verbo transitivo, III coniugazione).
Paradigma: instituo, instituis, institui, institutum, instituĕre
siccavit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di sicco, siccas, siccavi, siccatum, siccāre (verbo transitivo, I coniugazione).
Paradigma: sicco, siccas, siccavi, siccatum, siccāre
regnavit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di regno, regnas, regnavi, regnatum, regnāre (verbo intransitivo, I coniugazione).
Paradigma: regno, regnas, regnavi, regnatum, regnāre
amplificavit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di amplifico, amplificas, amplificavi, amplificatum, amplificāre (verbo transitivo, I coniugazione).
Paradigma: amplifico, amplificas, amplificavi, amplificatum, amplificāre
cinxit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di cingo, cingis, cinxi, cinctum, cingĕre (verbo transitivo, III coniugazione).
Paradigma: cingo, cingis, cinxi, cinctum, cingĕre
vicit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di vinco, vincis, vici, victum, vincĕre (verbo transitivo, III coniugazione).
Paradigma: vinco, vincis, vici, victum, vincĕre
subegit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di subigo, subigis, subegi, subactum, subigĕre (verbo transitivo, III coniugazione).
Paradigma: subigo, subigis, subegi, subactum, subigĕre
fecit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di facio, facis, feci, factum, facĕre (verbo transitivo, III coniugazione).
Paradigma: facio, facis, feci, factum, facĕre
aedificavit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di aedifico, aedificas, aedificavi, aedificatum, aedificāre (verbo transitivo, I coniugazione).
Paradigma: aedifico, aedificas, aedificavi, aedificatum, aedificāre
perdidit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di perdo, perdis, perdidi, perditum, perdĕre (verbo transitivo, III coniugazione).
Paradigma: perdo, perdis, perdidi, perditum, perdĕre
concitavit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di concito, concitas, concitavi, concitatum, concitāre (verbo transitivo, I coniugazione).
Paradigma: concito, concitas, concitavi, concitatum, concitāre
adēmit – 3a pers. sing. perfetto indicativo attivo di adimo, adimis, ademi, ademptum, adimĕre (verbo transitivo, III coniugazione).
Paradigma: adimo, adimis, ademi, ademptum, adimĕre
Sostantivi
Ancus – nominativo maschile singolare (Ancus, Anci – sostantivo maschile II declinazione).
Marcius – nominativo maschile singolare (Marcius, Marcii – sostantivo maschile II declinazione).
regis – genitivo maschile singolare (rex, regis – sostantivo maschile III declinazione).
Numae – genitivo maschile singolare (Numa, Numae – sostantivo maschile I declinazione).
nepos – nominativo maschile singolare (nepos, nepotis – sostantivo maschile III declinazione).
Volscis – dativo/ablativo maschile plurale (Volsci, Volscorum – sostantivo maschile II declinazione).
finitimis – dativo/ablativo maschile plurale (finitimus, finitimi – sostantivo maschile II declinazione).
bellum – accusativo neutro singolare (bellum, belli – sostantivo neutro II declinazione).
Aventinum – accusativo maschile singolare (Aventinus, Aventini – sostantivo maschile II declinazione).
Ianiculum – accusativo neutro singolare (Ianiculum, Ianiculi – sostantivo neutro II declinazione).
montes – accusativo maschile plurale (mons, montis – sostantivo maschile III declinazione).
urbi – dativo femminile singolare (urbs, urbis – sostantivo femminile III declinazione).
Tiberis – genitivo maschile singolare (Tiberis, Tiberis – sostantivo maschile III declinazione).
ostium – accusativo neutro singolare (ostium, ostii – sostantivo neutro II declinazione).
coloniam – accusativo femminile singolare (colonia, coloniae – sostantivo femminile I declinazione).
mirabilibus – dativo/ablativo neutro plurale (mirabilis, mirabile – aggettivo III classe).
operibus – dativo/ablativo neutro plurale (opus, operis – sostantivo neutro III declinazione).
senatorum – genitivo maschile plurale (senator, senatoris – sostantivo maschile III declinazione).
numerum – accusativo maschile singolare (numerus, numeri – sostantivo maschile II declinazione).
ludos – accusativo maschile plurale (ludus, ludi – sostantivo maschile II declinazione).
loca – accusativo neutro plurale (locus, loci – sostantivo maschile II declinazione).
palustria – accusativo neutro plurale (paluster, palustris – aggettivo III classe).
prudentia – ablativo femminile singolare (prudentia, prudentiae – sostantivo femminile I declinazione).
Servius – nominativo maschile singolare (Servius, Servii – sostantivo maschile II declinazione).
Tullius – nominativo maschile singolare (Tullius, Tullii – sostantivo maschile II declinazione).
Quirinali – dativo maschile singolare (Quirinalis, Quirinalis – sostantivo maschile III declinazione).
Viminali – dativo maschile singolare (Viminalis, Viminalis – sostantivo maschile III declinazione).
Exquilino – dativo maschile singolare (Exquilinus, Exquilini – sostantivo maschile II declinazione).
montibus – dativo/ablativo maschile plurale (mons, montis – sostantivo maschile III declinazione).
urbem – accusativo femminile singolare (urbs, urbis – sostantivo femminile III declinazione).
moenibus – dativo/ablativo neutro plurale (moenia, moenium – sostantivo neutro III declinazione).
colles – accusativo maschile plurale (collis, collis – sostantivo maschile III declinazione).
Tarquinius – nominativo maschile singolare (Tarquinius, Tarquinii – sostantivo maschile II declinazione).
Superbus – nominativo maschile singolare (Superbus, Superbi – sostantivo maschile II declinazione).
Gabios – accusativo maschile plurale (Gabii, Gabiorum – sostantivo maschile II declinazione).
Albanorum – genitivo maschile plurale (Albanus, Albani – sostantivo maschile II declinazione).
civitatem – accusativo femminile singolare (civitas, civitatis – sostantivo femminile III declinazione).
Tuscis – dativo/ablativo maschile plurale (Tusci, Tuscorum – sostantivo maschile II declinazione).
pacem – accusativo femminile singolare (pax, pacis – sostantivo femminile III declinazione).
sollemne – nominativo/accusativo neutro singolare (sollemnis, sollemne – aggettivo III classe).
Iovis – genitivo maschile singolare (Iuppiter, Iovis – sostantivo maschile III declinazione).
templum – accusativo neutro singolare (templum, templi – sostantivo neutro II declinazione).
Capitolio – dativo/ablativo neutro singolare (Capitolium, Capitolii – sostantivo neutro II declinazione).
Ardeae – genitivo/dativo femminile singolare (Ardea, Ardeae – sostantivo femminile I declinazione).
oppugnatione – ablativo femminile singolare (oppugnatio, oppugnationis – sostantivo femminile III declinazione).
regnum – accusativo neutro singolare (regnum, regni – sostantivo neutro II declinazione).
iniuriam – accusativo femminile singolare (iniuria, iniuriae – sostantivo femminile I declinazione).
filii – genitivo maschile singolare (filius, filii – sostantivo maschile II declinazione).
Lucretiam – accusativo femminile singolare (Lucretia, Lucretiae – sostantivo femminile I declinazione).
mulierem – accusativo femminile singolare (mulier, mulieris – sostantivo femminile III declinazione).
Brutus – nominativo maschile singolare (Brutus, Bruti – sostantivo maschile II declinazione).
populum – accusativo maschile singolare (populus, populi – sostantivo maschile II declinazione).
imperium – accusativo neutro singolare (imperium, imperii – sostantivo neutro II declinazione).
Aggettivi
contumacibus – dativo/ablativo maschile plurale (contumax, contumacis – aggettivo III classe).
vetěri – dativo femminile singolare (vetus, veteris – aggettivo III classe).
maritimam – accusativo femminile singolare (maritimus, maritima, maritimum – aggettivo I classe).
ingentibus – dativo/ablativo neutro plurale (ingens, ingentis – aggettivo III classe).
potentem – accusativo femminile singolare (potens, potentis – aggettivo III classe).
perennem – accusativo femminile singolare (perennis, perenne – aggettivo III classe).
nobilem – accusativo femminile singolare (nobilis, nobile – aggettivo III classe).
Altre forme grammaticali
et – congiunzione coordinativa.
apud – preposizione accusativo.
cum – preposizione ablativo.
hic – pronome dimostrativo (nominativo maschile singolare).
post – preposizione accusativo.
hunc – pronome dimostrativo (accusativo maschile singolare).
tandem – avverbio.
vi – ablativo singolare (vis, vis – sostantivo femminile III declinazione).
nam – congiunzione causale.
ob – preposizione accusativo.
sui – pronome riflessivo (genitivo maschile singolare).
Iunius – nominativo maschile singolare (Iunius, Iunii – sostantivo maschile II declinazione).
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Proprio quell'Alcibiade del quale non so se furono più pericolose per la patria le virtù o i vizi – infatti con quelli illuse i suoi cittadini, con questi li tormentò – dopo che, ancora fanciullo, era giunto da suo zio Pericle e dopo che lo aveva visto che sedeva triste, gli domandò che cosa portasse un così grande turbamento nel (suo) volto. Quello rispose che, su incarico della cittadinanza, aveva costruito i pilastri di Minerva, che sono gli ingressi della città e ora, dopo aver speso molto denaro in questo lavoro, non trovava in che modo poteva restituire la somma del servizio. Allora Alcibiade disse "Dunque cerca meglio in quale modo puoi non restituire la somma". Pertanto l'uomo estremamente autorevole ed estremamente prudente, venuto meno al proprio buon senso, fece in modo che gli Ateniesi, coinvolti in una guerra vicina, non riscuotessero le somme. Ma è in dubbio se ad Atene debbano sopprimere il ricordo di Alcibiade o celebrare la sua gloria, dal momento che ancora oscillano nel giudizio, con un dubbio della mente, tra l'avversione di quell'uomo e ammirazione.
Versione tratta da: Valerio Flacco
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Che il fattore non sia un girovago, sia sempre sobrio, diriga la famiglia: rispetti gli ordini del padrone, non creda di sapere più che il padrone. Non faccia sacrificio; se non nei Compitali, nella cappella o nel fuoco. Non conceda mai semenza, viveri, farro, vino, olio in prestito e non creda agli altri senza l'ordine del padrone. Amministri due o tre famiglie, faccia spesso il punto (della situazione) con il padrone. Amministri con grande cura i buoi, riservi delle ricompense per i bovari che trattano i buoi. Curi con ogni premura gli aratri e i vomeri e ogni cosa utile all'agricoltura, non ari la terra rovinata a causa delle piogge, non spinga su di essa (la terra) né il carro, né il gregge: infatti perderà (perderebbe così) il guadagno di tre anni. Vengano curati attentamente gli zoccoli del gregge e dei buoi; farà attenzione alla scabbia del gregge e delle giumente, alla fame e ai freddi che insistono. Esegua tutte le attività tempestivamente. Infatti la vita di campagna è così: se avrai fatto una cosa troppo tardi, farai tardi tutte le cose.
Versione tratta da: Catone
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Il poeta Orfeo nei boschi ammansiva con il suono della sua lira le bestie feroci, dalle cime montuose commuoveva anche le pietre. Amava dolcemente la bella Euridice, e con Euridice conduceva una vita assolutamente felice. Ma la sorte avversa e le inevitabili fatalità degli dei presto rovineranno il giovane e la fanciulla. Una volta, la bella Euridice corre e non vede, nell'erba alta presso il fiume, un serpente che tende un agguato mortale alla fanciulla. La sventurata viene morsa e subito scende negli inferi, disperata, senza il compagno nel buio triste ed eterno. Orfeo celebra l'amata con la lira, canta sulle coste del mare e presso le rive dei fiumi: rimpiange la fanciulla, desidera la compagna. Alla fine prende una decisione terribile: scenderà negli inferi e ricondurrà la sua fanciulla sulla terra.
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Il console fece uscire le truppe contro il nemico e non dispose l'accampamento lontano dei nemici. Ma tra le truppe dei Romani regnavano una grande discordia ed esitazione; pertanto la notte seguente, i Volsci, poiché desideravano suscitare una diserzione notturna o un tradimento, attaccarono l'accampamento. Ma le guardie se ne resero conto: non appena fu dato il segnale, i soldati accorsero alle armi e rendono vana l'imboscata dei Volsci. Il giorno seguente, all'alba i Volsci, dopo che avevano riempito i fossati, invasero il vallo. E ormai da ogni parte venivano abbattute le fortificazioni, quando il console, dopo che l'entusiasmo dei soldati appariva abbastanza smisurato, diede il segnale di guerra e fece uscire i soldati desiderosi di scontro. Immediatamente i nemici furono respinti con il primo assalto; mentre fuggivano timorosi, alcuni furono uccisi da dietro dai fanti, altri furono condotti fino all'accampamento dai cavalieri. Subito dopo con le legioni viene assalito l'accampamento e, dopo che anche la paura aveva spinto fuori dall'accampamento i Volsci, essi furono catturati e saccheggiati. Il giorno seguente le legioni furono condotte a Suessa Pomezia, dove si erano rifugiati i nemici, e in breve tempo la città fu conquistata.
Versione tratta da: Livio