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Frasi Latino tradotte dal libro
Matrix pag. 156 numero 7
1. Haec dum dubitas, menses abierunt decem.
Mentre dubiti su questo, sono passati dieci mesi.
2. M. Marcellus, qui ter consul fuit summa virtute, pietate, gloria militari, periit in mare.
Marco Marcello, che fu tre volte console con somma virtù, con somma pietà, con somma gloria militare, morì in mare.
3. Hirtius in ea castra rediit unde Pansa exierat, ubi duas legiones reliquerat, quae ab Antonio erant oppugnata.
Irziò ritornò in quell'accampamento da dove era uscito Pansa, dove aveva lasciato due legioni, che erano combattute da Antonio.
4. Ea via ire non poterant.
Non potevano andare per quella via.
5. Hannibal, mitescente iam hieme, Casilinum redit.
Annibale, diventando già l'inverno mite, tornò a Casilino.
6. Galba C. Aurelio consulibus, bellum cum rege Philippo initum est.
Sotto il consolato di Galba e Caio Aurelio, fu intrapresa la guerra con il re Filippo.
7. In malam crucem.
Va' a farti impiccare.
8. Reliqui milies coeunt inter se.
I soldati rimasti si radunavano fra essi.
9. Catilina abiit, excessit, evasit, erupit. Catilina se ne andò, uscì, evase, irruppe.
10. Exeat qui vult esse pius.
Venga fuori chi vuole essere pio.
11. Hanc tamen Antonius fugam suam, quia vivus exierat, victoriam vocabat.
Tuttavia Antonio questa sua fuga, poichè era uscito vivo, chiamava vittoria.
12. Omnes terrores periculaque omnia succurram atque subibo.
Andrò incontro e affronterò tutti i terrori e tutti i pericoli.
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Frasi Latino tradotte dal libro
Matrix 2 pag. 82 numero 8
1. Divitiacus, Caesaris genua amplexus, eum oravit ut fratri suo ignosceret.
Diviziaco, avendo abbracciato le ginocchia di Cesare, lo implorò affinchè perdonasse suo fratello.
2. Consul, cohortatus milites ne pristinae virtutis immemores essent, copias eduxit et ad hostium castra contendit.
Il console, avendo incitato i soldati affinchè non fossero immemori dell'antica virtù, li istruì e si diresse all'accampamento dei nemici.
3. Hostium dux, suorum caedem ac fugam conspicatus, se dedidit.
Il comandante dei nemici, avendo visto la strage e la fuga dei suoi, si consegnò.
4. Ad Picenum Carthaginienses iter verterunt, arbitrati eam regionem opulnetissimam esse.
I Cartaginesi volsero il viaggo verso il Piceno, ritenendo che tale regione fosse ricchissima.
5. Siculi populati ad me venerunt.
I siculi che furono devastati vennero da me.
6. Idoneum tempus ratus, Aristoteles Athenas se contulit.
Avendo pensato un appuntamento, Aristotele si recò ad Atene.
7. Galli Senones ad urbem venerunt et victos Romanos undecimo miliario Roma apud flumen Alliam secuti etiam urbem occupaverunt.
I Galli Senoni vennero verso la città e avendo vinto i Romani a dodici chilometri da Roma presso il fium Allia, in seguito occuparono anche la città.
8. Tum colones, perterritos hostes conspicati, etiam inermes armatis occurerunt.
Allora i coloni, avendo visto i nemici spaventati, anche gli inermi andarono contro gli armati.
9. Consul, cum victoriam adeptus esset, in hiberna cum copiis suis se recepit.
Il console, avendo ottenuto la vittoria, nell'accampamento invernale si ritirò con le sue truppe.
10. Pompeius, adventu Caesaris, maturat ab Urbe proficisci.
Pompeio, con l'arrivo di Cesare, si affretta ad uscire da Roma.
11. Avarum cognovi, qui magna cum voluptate divitias suas contemplabatur, et tam dives erat, ut pecuniam non numeraret, sed metiretur.
Conobbi un avaro che, con grande voluttà contemplava le sue ricchezze ed era così ricco che non contava ma le misurava.
12. Dux cum duabus legionibus profectus est, ut hostes e castris egressos aggrederetu
Il comandante con due legioni partì, per aggredire i nemici usciti dall'accampamento.
13. Melius est iniurias passos esse quam fecisse.
E' meglio aver sopportato le offese che averle commesse.
14. Themistocles omnem classem se sequi iussit ad Salamina insulam.
Temistocle ordinò a tutta la flotta di seguirlo verso l'isola di Salamina.
15. Hostes, rati moenia defensoribus nudata esse, scalas admoverunt.
I nemici, avendo creduto che le mura fosse senza difensori, avvicinarono le scale.
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Frasi Latino tradotte dal libro
Matrix pag. 117 numero 5
1. In insula Delo clarum templum Phoebo deo est. / Nell'isola di Delo c'è un famoso tempio del dio Apollo.
2. A Romanis provincia Gallia diuturno bello subigitur. / Dai Romani la provincia della Gallia con una lunga guerra è sottomessa.
3. Athenis multi clarique philosophi atque poetae veniunt. / Da Atene vengono molti illustri filosofi e poeti.
4. In Nili fluvii ripis multa papyra crescunt. / Sulle rive del fiume Nilo crescono molti papiri.
5. Mercurius, deorum nuntius, mercaturae favet. / Mercurio, messaggero degli dei, è favorevole al commercio.
6. Alesia oppidum diu Romanorum copiarum impetum susstinet. / La città di Alesia regge a lungo l'attacco delle truppe dei Romani.
7. Catullus poeta pulchram Lesbiam canit. / Il poeta Catullo canta la ragazza Lesbia.
8. Ab amicis caris libenter monemur. /Dagli amici cari volentieri siamo ammoniti.
9. Graeci nautae vento secundo Corintho solvunt. /I marinai Greci, salpano da Crinto col vento favorevole.
10. In insula Creta Dedalus architectus Labyrinthum aedificat. / Nell'isola di Creta l'architetto Dedalo costruisce il Labirinto.
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Frasi Latino tradotte dal libro
Matrix pag. 102 numero 5
1. Stultitia morbus est animi. La stoltezza è una malattia dell'animo. 2. Concordia regnorum fundamentum est. La concordia è il fondamento dei regni. 3. Caeli enarrant gloriam Dei. I Cieli raccontano la gloria di Dio. 4. Cum bonis ambula! Cammina con i buoni! 5. Beneficia vincula sunt concordiae. I benefici sono vincoli della concordia. 6. Praeteritorum malorum memoria iucunda est. Il ricordo dei mali passati è piacevole. 7. Secrete amicos admone, lauda palam. Ammonisci segretamente gli amici, lodali apertamente. 8. Vita mortuorum in memoria vivorum posita est. La vita dei morti è posta nel ricordo dei vivi. 9. Saepe etiam sub palliolo sordido sapientia est. Spesso anche sotto il sordido paiolo vi è sapienza. 10. Facile, cum valemus, recta consilia aegroti damus. Facilmente, quando stiamo bene, diamo retti consigli ai malati.
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Frasi Latino tradotte dal libro
Matrix pag. 102 numero 4
1. Assyriorum regno, vitia causa detrimenti sunt. Per il regno degli Assiri, i vizi sono causa di decadenze. 2. In proeliis ab auxilis auxilium Romanis praebetur. Nelle battaglie dalle truppe ausiliare l'aiuto è offerto ai Romani. 3. Romae hostiae belli deo in templis immolantur. A Roma le vittime di guerra sono immolate nei templi. 4. Livius Romanorum proelium contra Poenos apud Trasumenum narrat. Livio narra la battaglia dei Romani contro Cartagine presso il Trasimeno. 5. Saturnu, Caeli et Terrae filius, in Italiam venit et in Latio apud Ianum consistit; deus haud procul a Ianiculo oppidum condit. Saturno, figlio del cielo e della Terra, viene in Italia e nel Lazio presso Giano si ferma; il dio non lontano dal Gianicolo costruisce una città. 6. A Romanis castra inter fluvium et oppidum ponuntur; in castris ante praetorium deorum arae sunt. Dai Romani un accampamento tra il fiume e la città è posto; nell'accampamento ci sono degli altari degli dei. 7. Apud Philippos Octavianos Cassii Brutique copias superat et imperium accipit. Presso Filippi Ottaviano supera le truppe di Cassio e di Bruto e prende il comando. 8. M. Tullius Brundisium properat, inde Dyrrachium navigat, tum Athenas contendit. Marco Tullio si affretta verso Brindisi, da lì naviga per Durazzo, poi si dirige verso Atene. 9. Romanorum imperium a Romulo, Rheae Silviae filio, exordium habet; Romulus magnum numerum finitimorum in oppidum recipit. L'impero dei Romani da Romolo, figlio di Rea Silvia, ha inizio; Romolo un grande numero di vicini riprende in città. 10. Pueri, studio litterarum otii periculum evitate. O ragazzi, evitate il pericolo dell'ozio per lo studio della letteratura. 11. Vitia et otium animos depravant. I vizi e l'ozio depravano l'animo. 12. Delphorum oraculum a Graecis saepe consulitur. L'oracolo di Delfi spesso dai Greci è consultato. 13. Delphis Greciae incolae ludos athletarum cum gaudio spectant. A Delfi gli abitanti della Grecia guardano i giochi degli atleti con gioia. 14. Bonos, fili mi, semper lauda, improbos vitupera. I buoni, figlio mio, loda sempre, rimprovera i malvagi. 15. Venti nimbi violentia populorum ramos flectunt. I venti piegano i rami dei pioppi con violenza.