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Η Σφιγξ η Εχιδνης και Τυφωνος, προσωπον ειχε μεν γυναικος στηθος δε και ... Ηρπαζε η Σφιγξ και εφονευεν.
La Sfinge, figlia di Echidna e di Tifone, aveva il volto di donna, il petto e le gambe e la coda di leone e le ali (πτέρυξ -ῠγος, ἡ) di uccello. Essa dimorava sul monte Ficio e poneva un enigma ai Tebani. L’enigma era: «Ha una voce sola e nasce con 4 piedi e diventa a 2 piedi e 3 piedi: chi è?». L’oracolo diceva ai Tebani che si sarebbero liberati della Sfinge solo dopo la risoluzione dell’enigma: da ogni parte allora giungevano uomini e tentavano di risolvere l’enigma: poiché non riuscivano la Sfinge li ghermiva e li uccideva. (by Geppetto)
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Καμηλος*, επειδη ταυρον επι τοις κερασιν αγαλλομενον εωρα, αυτω εφθονει και εβουλετο και αυτη των ισων εφικνεισθαι... Ουτω πολλοι δια πλεονεξιαν τοις αλλοις εποφθαλμιωντες και των ιδιων στερουνται.
Un cammello quando vedeva un toro che era fiero (ἀγάλλω) per le corna era invidioso (φθονέω) e voleva anche lui stesso (ἐφικνέομαι) raggiungere uguali caratteristiche. Perciò si recava da Zeus e lo pregava perché assegnasse a lui (προσνέμω) delle corna. E Zeus si adirava (ἀγανακτέω) contro di lui, perché non era (lett. presente "è") soddisfatto (ἀρκέω) della grandezza del corpo ma desidera(va) anche cose non comuni, e non solo non gli aggiungeva delle corna, ma addirittura gli toglieva una parte delle orecchie. Così molti che per avidità rivolgono gli occhi (ἐποφθαλμέω) sugli altri vengono privati (στερέω) delle proprie cose
Nota: * κάμηλος -ου, ὁ, ἡ = Tenete sempre presente che κάμηλος è femminile
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Ίδών ό Καλλικρατίδας τά έν ταῖς Άργινοΰσαις πυρά, καί τινων αὐτῷ άγγειλάντων ὅτι οἱ Ἀθηναῖοι εἶεν, ἀνήγετο περὶ μέσας νύκτας, ὡς ἐξαπιναίως προσβάλοι· ὕδωρ δέ πολὐ καί βρονταί διεκώλυσαν τό άνάγεσθαι- ἐπεὶ δὲ ἀνέσχεν, ἅμα τῇ ἡμέρᾳ έπλευσεν εὶς τὰς Ἀργινούσας. Οἱ δ' Ἀθηναῖοι καί οί σύμμαχοι αύτῶν άντανήγοντο τῷ εὐωνύμῳ. Ό δέ κυβερνῶν εἶπε ειπε πρός Καλλικρατίδαν χρησιμώτερον εἶναι άποπλεῦσαι- αί γάρ τριήρεις τῶν ’Αθηναίων πολλῷ πλείους ἦσαν. Καλλικρατίδας δὲ εἶπεν ὅτι ἡ Σπάρτη οὐδὲν χείρων έσται αύτοῦ άποθανόντος, φεύγειν δέ αίσχρόν εἶναἔφη. Μετά δέ ταῦτα έναυμάχησαν χρόνον πολύν. Έπεί δέ Καλλικρατίδας άποπεσών τῆς νεὡς εὶς τήν θάλατταν ήφανίσθη, ένίκησαν οί ’Αθηναῖοι καί πάλιν εὶς τάς Άργινούσας κατέπλευσαν.
Callicratida quando vide i fuochi alle Arginuse ed alcuni avendogli riferito che erano gli Ateniesi, salpava intorno alla mezza notte per attaccare inaspettatamente; un grande temporale e tuoni impedivano il salpare; quando smise di piovere sul far del giorno salparono per le Arginuse. Gli Ateniesi e i loro alleati salparono contro di loro dal lato sinistro. Il pilota disse a Callicratida che sarebbe stato più vantaggiso ritirarsi; infatti le triremi degli Ateniesi erano più numerose. Callicratida rispose che Sparta, morto lui non sarebbe stata governata meglio, fuggire, disse, sarebbe stato vergognoso. In seguito combatterono per molto tempo. Ma quando Callicratida caduto dalla nave in mare scomparve, gli Ateniesi vinsero e tornarono di nuovo alle Arginuse. (by Stuurm)
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Επει ο Αγησιλαος προς τους Περσας τον πολεμον ποιειν βουλεται επι την ελευθεριαν των εν τη Ασια Ελληνων, ..."Απολλον, δοκει σοι ο και τω πατρι σου;" Και συναινει ο θεος και ο Αγησιλαος ηγειται της στρατειας.
Quando Agesilao vuole fare una guerra contro i persiani per la libertà dei greci nell'Asia, ma poiché non può, se i dei non lo vogliono, chiede all'oracolo al tempio di Zeus a Dodona. Quando il dio dice di fare la guerra Agesilao riferisce l'oracolo agli efori; ...(continua)
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Καὶ ὁ βασιλεὺς ὁ μέγας κρατήσας τῶν πολεμίων εἰς Αἴγυπτον εξεπεμπε μεν τον καταστησομενον τα εν Αιγυπτω βεβαίως, αὐτὸς δ' ἔσπευδεν εἰς Ἄραδον πρὸς τὴν γυναῖκα. ὄντι δὲ αὐτῷ περὶ Χίον καὶ Τύρον καὶ θύοντι τῷ Ἡρακλεῖ τὰ ἐπινίκια προσερχεται τις ἀγγέλλων ὅτι "Ἄραδος ἐκπεπόρθηται καί ἐστι κενή, πάντα δὲ τὰ ἐν αὐτῇ φέρουσιν αἱ ναῦς τῶν Αἰγυπτίων." μέγα δὴ πένθος κατήγγελλε βασιλεῖ, ἐπένθουν δὲ Περσῶν οἱ ἐντιμότατοι. Τῇ δευτέρᾳ δὲ τῶν ἡμερῶν ὤφθησαν οι Πεσαι ορωσι τας Αιγυπτιων ναυς προσπλεουσα ς· τοῦτο δὲ ταραχὴν ποιει. εὐθὺς δ ε τινες θεουσιν παντα μηνυσοντες Ἀρταξέρξῃ
Ed il grande Re dopo aver sconfitto i nemici mandava in Egitto quello che ristabiliva solidamente le cose in Egitto egli stesso invece si affrettava ad Arado dalla moglie. Da lui, mentre era intorno a Chio e Tiro e faceva sacrifici in onore di Eracle per la vittoria, arriva un tale annunciando che: "Arado è stata presa ed è vuota e che tutte le cose che erano in essa lo trasportavano (via) le navi degli Egiziani." Annunciava al re una grande sventura. Erano tristi i più stimati frfa i persiani. Nel secondo giorno i persiani videro le navi dei persiani avvicinarsi alla riva. Questa cosa crea turbamento. Subito alcuni corrono denunciando tutte le cose ad Artaserse.