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Ciro seda una rissa scoppiata tra i mercenari greci
Versione greco Senofonte traduzione libro
LUKEIONpagina 116 numero°36
ἐν τούτῳ δ᾽ ἐπῄει καὶ Κῦρος καὶ ἐπύθετο τὸ πρᾶγμα· εὐθὺς δ᾽ ἔλαβε τὰ παλτὰ εἰς τὰς χεῖρας καὶ σὺν τοῖς παροῦσι τῶν πιστῶν ἧκεν ἐλαύνων εἰς τὸ μέσον, καὶ λέγει τάδε. Κλέαρχε καὶ Πρόξενε καὶ οἱ ἄλλοι οἱ παρόντες Ἕλληνες, οὐκ ἴστε ὅ τι ποιεῖτε. εἰ γάρ τινα ἀλλήλοις μάχην συνάψετε, νομίζετε ἐν τῇδε τῇ ἡμέρᾳ ἐμέ τε κατακεκόψεσθαι καὶ ὑμᾶς οὐ πολὺ ἐμοῦ ὕστερον· κακῶς γὰρ τῶν ἡμετέρων ἐχόντων πάντες οὗτοι οὓς ὁρᾶτε βάρβαροι πολεμιώτεροι ἡμῖν ἔσονται τῶν παρὰ βασιλεῖ ὄντων. ἀκούσας ταῦτα ὁ Κλέαρχος ἐν ἑαυτῷ ἐγένετο· καὶ παυσάμενοι ἀμφότεροι κατὰ χώραν ἔθεντο τὰ ὅπλα.
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Cicerone, timoroso, assume la difesa di Milone
VERSIONE DI GRECO di plutarco
TRADUZIONE dal libro Lukeion pag. 31 n°48
TRADUZIONE
Mulinello dopo ciò uccide clodio, ed essendo accusato di omicidio condusse Cicerone davanti ai giudici, come difensore, il senato temendo che ci fosse una rivolta, poiché correva il rischio un uomo famoso e risoluto, milone, durante il giudizio chiesena Pompeo di giudicare questa cosa e le altre cause poiché Pompeo dimostrava una certa sicurezza alla citta e ai tribunali. Essendo ancora notte e avendo quello circondato la piazza con i soldati dai punti piu alti, per inesperienza davanti alla visione lui lo persuase a tranquillizzarsi, essendo accompagnato in piazza su una lettiga, fino a che i giudici non giungessero e il tribunale si riempisse.
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Lukeion pagina 47 numero 7
Αῥ ουν αν με οιεσθε τοσαδε ετη διαγενεσθαι ει επραττον τα δημοσια, και πραττων αξιως ανδρος αγαθου εβοηθουν ... εγω δε διδασκαλος μεν ουδενος πωποτ' εγενομην. (Versione greco Platone)
Credete dunque che sarei sopravvissuto per tanti anni se mi fossi occupato di affari pubblici e, facendolo in modo degno di un uomo buono, avessi sostenuto quello che è giusto e lo avessi considerato - come si deve - della massima importanza? ...
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morte di Cicerone versione greco Plutarco
Ἐν τούτῳ δ’ οἱ σφαγεῖς ἐπῆλθον, ἑκατοντάρχης Ἑρέννιος καὶ Ποπίλλιος χιλίαρχος, ᾧ πατροκτονίας ποτὲ δίκην φεύγοντι συνεῖπεν ὁ Κικέρων, ἔχοντες ὑπηρέτας. ἐπεὶ δὲ τὰς θύρας κεκλεισμένας εὑρόντες ἐξέκοψαν, οὐ φαινομένου τοῦ Κικέρωνος οὐδὲ τῶν ἔνδον εἰδέναι φασκόντων, λέγεται νεανίσκον τινά, τεθραμμένον μὲν ὑπὸ τοῦ Κικέρωνος ἐν γράμμασιν ἐλευθερίοις καὶ μαθήμασιν, ἀπελεύθερον δὲ Κοΐντου τοῦ ἀδελφοῦ, Φιλόλογον τοὔνομα, φράσαι τῷ χιλιάρχῳ τὸ φορεῖον κομιζόμενον διὰ τῶν καταφύτων καὶ συσκίων περιπάτων ἐπὶ τὴν θάλασσαν. ὁ μὲν οὖν χιλίαρχος ὀλίγους ἀναλαβὼν μεθ’ ἑαυτοῦ περιέθει πρὸς τὴν ἔξοδον, τοῦ δ’ Ἑρεννίου δρόμῳ φερομένου διὰ τῶν περιπάτων ὁ Κικέρων ᾔσθετο, καὶ τοὺς οἰκέτας ἐκέλευσεν ἐνταῦθα καταθέσθαι τὸ φορεῖον. αὐτὸς δ’ ὥσπερ εἰώθει τῇ ἀριστερᾷ χειρὶ τῶν γενείων ἁπτόμενος, ἀτενὲς <ἐν>εώρα τοῖς σφαγεῦσιν, αὐχμοῦ καὶ κόμης ἀνάπλεως καὶ συντετηκὼς ὑπὸ φροντίδων τὸ πρόσωπον, ὥστε τοὺς πλείστους ἐγκαλύψασθαι τοῦ Ἑρεννίου σφάζοντος αὐτόν. ἐσφάγη δὲ τὸν τράχηλον ἐκ τοῦ φορείου προτείνας, ἔτος ἐκεῖνο γεγονὼς ἑξηκοστὸν καὶ τέταρτον τὴν δὲ κεφαλὴν ἀπέκοψαν αὐτοῦ καὶ τὰς χεῖρας, Ἀντωνίου κελεύσαντος, αἷς τοὺς Φιλιππικοὺς ἔγραψεν.
Nello stesso tempo arrivarono i sicari, il centurione Erennio e il tribuno militare Popillo, che eludendo un tempo la pena di parricidio, Cicerone difese, con loro un manipolo di soldati. Dopo che, trovate le porte chiuse, le abbatterono, non mostrandosi Cicerone e dicendo a quelli che erano in casa di non sapere (dove Cicerone fosse) si dice che un giovane discepolo di Cicerone, liberto del fratello Quinto, di nome Filologo, indicò al tribuno la lettiga che veniva portata attraverso i viali alberati e ombrosi verso il mare. E quello, presi con se pochi uomini corse verso l'uscita. Mentre Erennio correva per i viali, Cicerone se ne accorse e ordinò ai servi di mettere a terra la lettiga. Quello come era solito, toccando con la mano sinistra il mento guardava fisso ai sicari pieno di sporcizia e di cappelli e tendendo il volto per i pensieri a tal punto che i più si nascondevano (il volto) mentre Erennio lo uccideva. Avendo sporto il colo dalla portantina fu ucciso. Tagliò la testa di lui e le mani, per ordine di Antonio, con le quali scrisse l Filippiche.
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Il naufrago e il mare
versione di greco di Esopo traduzione dal libro lukeion
Inizio: Ναυαγός εκβρασθεις εις τον αιγιαλον... Fine: ...και κυματουσι και εξαγριουσιν.
Un naufrago è gettato su una costa e dorme a causa della stanchezza. Ad un tratto si sveglia. Guarda in direzione del mare e lo biasima poiché esso lusinga gli uomini con la calma dell'aspetto ma poi si agita e uccide i marinai. Ma (il mare) si trasforma in una fanciulla che dice al naufrago : - Non rimproverare me, ma i venti. Di carattere infatti sono tranquillo come la terra ma i venti improvvisamente si abbattono, mi agitano e inaspriscono