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L'AQUILA E LO SCARABEO VERSIONE DI GRECO di Esopo TRADUZIONE dal libro Askesis
Un'quila inseguiva una lepre; quella essendo in mancanza di coloro che l'avrebbero salvata vedendo uno scarabeo, il solo che la circostanza le aveva mandato, vedeva questo. Lo scarabeo avendo rinfrancato questa, quando vide l'aquila che eraa giunta la pregava di non togliergli la sua protetta. Quella disprezzando la piccolezza dell'insetto divorò la lepre. Da quel momento lo scarabeo, tenace nel rancore, non pese più di vista i nidi dell'aquila, se mai essa deponeva le uova, sollevandosi in aria, faceva rotolare le uova e le rompeva, fino al giorno in cui cacciata da ogni parte l'aquila, si rifugiò presso Zeus (l'aquila è l'animale sacro a Zeus), lo pregò di trovarle un luogo sicuro per covare. Zeus le concedette di deporre le uova nelle pieghe del suo abito, lo scarabeo accorgendosi di questo, avendo fatto una pallina di streco, si levò in volo, arrivato la fece cadere sopra il grembo di Zeus. Zeus volendo togliersi lo sterco, quando si alzò, senza accorgersene fece cadere le uova. Da quel momento dicono che nella stagione in cui ci sono gli scarabei le aquile non covano. Questa favola insegna agli uomini a non disprezzare nessuno se pensano che nessuno è tanto debole che, offeso, non sia in grado di vendicarsi.
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LA SERVA VUOTA IL SACCO - Lisia traduzione versione dal libro ASKESIS
Qui puoi trovare lo stesso titolo ma diversa
Ελθων δε οιακδε εκελευον ... και τας εισοδους οις τροποις προσιειτο
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Il ruolo dei genitori
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro askesis
inizio: Η δε γυνη υποδεξαμενη τε φερει
fine: οι παιδες αυτοις γηνωται ως δυνατον βελτιστοι
TRADUZIONE
E la donna raccolto questo fardello lo porta con se e caricata del peso col rischio della propria vita dividendo con lui il cibo di cui anch'essa si nutre sopportando fino alla fine con molto sacrificio, generatolo lo nutre e lo cura senza averne ricevuto prima nessun vantaggio senza che il piccolo riconosca la nutrice da cui riceve del bene, ne sappia indicare quello di cui ha bisogno: ma, prevedendo quello che gli può essere utile e quello che gli può far piacere ella cerca di accontentarlo e lo alleva per molto tempo sottoponendosi a fatiche di giorno e di notte senza sapere quale gratitudine riceverà da tutto questo. E non basta che li nutrano soltanto ma quando i bambini sembrano in grado di apprendere qualcosa i genitori insegnano loro anche ciò che ritengono valido per la vita e per le cose per cui pensano che un altro sia più capace di insegnarle li inviano da costui con grandi spese e curano di fare tutto in modo che i figli diventino per loro i migliori possibili
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SENOFONTE E SOCRATE
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Askesis
TRADUZIONE n. 1
Poiché Socrate temeva che vi fosse qualcosa di sospettabile dalla città nel divenire amico di Ciro, in quanto egli pensava di allearsi con gli Spartani contro gli Ateniesi, consiglia Senofonte -mentre si recava a Delfi- di consultare l'oracolo circa la spedizione. Senofonte, arrivato, interrogava Apollo per sapere a quali dei, compiendo sacrifici e pregando molto, potesse intraprendere il viaggio che era in procinto di fare e fosse salvo comportandosi in modo retto, Apollo gli disse a quali dei dovesse sacrificarsi e, una volta tornato, riferisce il responso a Socrate. Questi, una volta ascoltato, lo accusava di aver domandato per prima cosa se fosse meglio per sé andare oppure restare, ma poiché aveva ritenuto fosse necessario partire, cercava di sapere come farlo in maniera propizia. Poiché dunque gli rispondeva in tal modo, disse: "E' necessario fare queste cose, quante il Dio -Apollo- ordinò". Allora Senofonte avendo così sacrificato a coloro che il Dio aveva scelto, incontra a Sardi Ciro e Prosseno che ormai sono sul punto di entrare, e si unisce a Ciro.
Traduzione n. 2
Socrate temendo che ci fosse qualcosa di sospettabile da parte della città nel diventare amico di Ciro, perché Ciro pensava con convinzione di allearsi con gli Spartani contro gli Ateniesi, consiglia a Senofonte andando a Delfi fi consultare l'oracolo riguardo alla spedizione. essendo arrivato Senofonte interrogava Apollo a chi degli dei facendo sacrifici e pregando molto e in modo ottimo potesse intraprendere il viaggio che progettava e fosse salvo comportandosi bene. e apollo gli rispose a quali dei si doveva sacrificare. quando torna indietro riferisce il responso a Socrate. Questo avendolo ascoltato lo accusava di non aver chiesto prima se fosse preferibile per lui andare o rimanere, ma avendo ritenuto che fosse necessario andare, questo cercava di sapere come partire in modo favorevole. poiché dunque rispondeva così disse "bisogna fare queste cose quante il dio ordinò". dunque senofonte anvedno così sacrificato a quelli che il dio aveva scelto salpo, e incontra a Sardi Ciro e Prosseno che ormai sono sul punto di incamminarsi all'interno e si unisce a Ciro.
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L'USO DEI BANCHETTI COMUNI A SPARTA VERSIONE DI GRECO di Senofonte TRADUZIONE dal libro Askesis
Λυκούργος τοίνυν παραλαβών τούς Σπαρτιάτας ώσπερα τούς άλλους Έλληνας οίκοι σκηνούντας, γνούς εν τούτοις πλείστα ραδιουργείσθαι, εις τό φανερόν εξήγαγε τά συσκήνια, ούτως ηγούμενος ήκιστ' άν παραβαίνεσθαι τά προσταττόμενα. καί σιτόν γε έταξεν αυτοίς ως μήτε υπερπληρούσθαι μήτε ενδεείς γίγνεσθαι. πολλά δέ καί παράλογα γίγνεται από τών αγρευομένων: οι δέ πλούσιοι έστιν ότε καί άρτον αντιπαραβάλλουσιν: ώστε ούτε έρημος ποτε η τράπεζα βρωτών γίγνεται, έστ' άν διασκηνώσιν, ούτε πολυδάπανος. καί μήν τού πότου απο-παύσας τάς αναγκαίας πόσεις, αί σφάλλουσι μέν σώματα, σφάλλουσι δέ γνώμας, εφήκεν οπότε διψώη έκαστος πίνειν, ούτω νομίζων αβλαβέστατόν τε καί ήδιστον ποτόν γίγνεσθαι. ούτω γε μήν συσκηνούντων πώς άν τις ή υπό λιχνείας ή οινοφλυγίας ή αυτόν ή οίκον διαφθείρειεν
Traduzione numero 1
Licurgo ricevette in affidamento gli spartani quando questi come tutti gli altri greci facevano la loro vita in casa, resosi conto che fra le persone che si trovano in questa condizione la trascuratezza è massima portò alla luce del sole i contuberni pensando che in questo modo la possibilità di trasgredire ai suoi ordini sarebbe stata bassissima. Inoltre stabilì per loro una quantità fissa di cibo in modo tale che non si riempissero oltre misura ne rimanessero privi del necessario. Si aggiungono diverse cibarie extra fornite da quanti cacciano mentre in alcune occasioni i cittadini ricchi forniscono del pane. sicche' la loro taaola fino al momento in cui si separano, non è né priva né lussuosa. Egli mise anche fine al bere al di fuori della necessità naturale che rende mal saldi corpo ed anima e lasciò la possibilità di dissetarsi nel momento in cui ciascuno avesse sete ritenendo che bere sarebbe stato minimamente dannoso massimamente piacevole. Ebbene quando le persone convivono in questa maniera come fa un uomo a rovinare se stesso o il proprio patrimonio per gola o per propensione al vino?
Traduzione numero 2
Licurgo, dunque, avendo ricevuto in affidamento gli Spartani, quando essi vivevano in casa come gli altri Greci, resosi conto che tra questi si operava molto sconsideratamente, portò alla luce i contuberni, ritenendo che in questo modo i suoi ordini sarebbero stati trasgrediti meno. Inoltre, per loro stabilì il cibo (stabilì una quantità fissa di cibo) in modo che né si riempissero oltremisura né fossero privi del necessario. Si aggiungono molte cose e porzioni supplementari da coloro che cacciano: talvolta, i cittadini ricchi forniscono del pane; cosicché la tavola, fino al momento in cui si separano, non è né priva di cibo né lussuosa. Egli, inoltre, dopo aver posto fine alle bevute non necessarie che fanno barcollare i corpi, e fanno barcollare le menti, lasciò che ciascuno bevesse quando avesse sete, pensando che in questo modo il bere sarebbe stato minimamente dannoso, e molto piacevole. Dunque, vivendo in questo modo come uno potrebbe rovinare se stesso o il proprio patrimonio per golosità o per ubriachezza?