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IL CAVALLO DI TROIA
versione greco Apollodoro versione libro oi ellenes
Appena sorge il giorno, i Troiani vedono l’accampamento dei Greci desolato e credono alla fuga dei Danai: felici trasportano il cavallo verso la città. Cassandra dice che dentro il cavallo c’è un esercito pieno di armi e il vate Laocoonte approva; alcuni vogliono bruciare il cavallo, mentre altri di gettare nel baratro; i Troiani preferiscono che il cavallo permetta come un’offerta votiva divina ed entrano per la cerimonia del sacrificio. Apollo mandava un segno: difatti due serpenti giungono attraverso il mare dall’isola vicina e divoravano i figli di Lacoonte.
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ERACLE NELL'ADE
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I viaggi di Menelao
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Sfida musicale fra Apollo e Marsia
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ERACLE LASCIA GLI ARGONAUTI
ALLA RICERCA DI ILA versione greco Apollodoro
Ενταυθα δε Ηρακλεα και Πολυφημον κατελιπον. Υλας γαρ ο Θειοδαμαντος παις, Ηρακλεους δε ερωμενος, αποσταλεις υδρευσασθαι δια καλλος υπο νυμφων ηρπαγη. Πολυφημος δε ακουσας αυτου βοησαντος, σπασαμενος το ξιφος εδιωκεν, υπο ληστων αγεσθαι νομιζων. Και δηλοι συντυχοντι Ηρακλει. Ζητουντων δε αμφοτερων τον Υλαν η ναυς ανηχθη, και Πολυφημος μεν εν Μυσια κτισας πολιν Κιον εβασιλευσεν, Ηρακλης δε υπεστρεψεν εις Αργος. Ηροδωρος δε αυτον ουδε την αρχην φησι πλευσαι τοτε, αλλα παρ Ομφαλη δουλευειν. Φερεκυδης δε αυτον εν Αφεταις της Θεσσαλιας απολειφθηναι λεγει, της Αργους φθεγξαμενης μη δυνασθαι φερειν το τουτου βαρος. Δημαρατος δε αυτον εις Κολχους πεπλευκοτα παρεδωκε· Διονυσιος μεν γαρ αυτον και ηγεμονα φησι των Αργοναυτων γενεσθαι.
Gli argonauti lasciarono Eracle e Polifemo. Ila, figlio di Teodamante, essendo amato da Eracle, mandato a prendere l'acqua fu rapito per la sua bellezza dalle ninfe. Polifemo, Sentito questo che urlava, estratta la spada lo cercò, credendo che fosse prigioniero dei ladri. Sembra che incontrò Eracle. Mentre i due cercavano Ila la nave salpò, e Polifemo fondata la città di Chio in Misia vi regnò, ed Eracle navigò ad Argo. Erodoro dice che non navigò lì subito, ma servì Omfale. Ferecide poi dice che fu lasciato in Afete, città della Tessagli, perché Argo (la nave) disse di non sopportare il peso di un eroe così grande. Però Demarate scrive che egli navigò fino in Colchide; Dionigi scrive che fu il capo degli argonauti.