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testo latino Rubellio et Fufio consulibus, quorum utrique Geminus cognomentum erat, Iulia Augusta mortem obiit, aetate s extrema, nobilitatis per Claudiam familiam et adoptione Liviorum Iuliorumque clarissimae. primum ei matrimonium et liberi fuere cum Tiberio Nerone, qui bello Perusino profugus pace inter Sex. Pompeium ac triumviros pacta in urbem rediit. exim Caesar cupidine formae aufert marito, incertum an invitam, adeo properus ut ne spatio quidem ad enitendum dato penatibus suis gravidam induxerit. nullam posthac subolem edidit sed sanguini Augusti per coniunctionem Agrippinae et Germanici adnexa communis pronepotes habuit. sanctitate domus priscum ad morem, comis ultra quam antiquis feminis probatum, mater impotens, uxor facilis et cum artibus mariti, simulatione filii bene composita. funus eius modicum, testamen tum diu inritum fuit. Iaudata est pro rostris a G. Caesare pronepote qui mox rerum potitus est
testo italiano
Sotto il consolato di Rubellio e Fufio, il cui soprannome fu per entrambi Gemino, venne a morte, in tardissima età, Giulia Augusta, donna di chiarissima nobiltà perché apparteneva alla famiglia Claudia ed era stata adottata dai Livii e dai Giulii. Il primo matrimonio, con figli, la legò a Tiberio Nerone che, proscritto nel corso della guerra di Perugia, poté tornare a Roma solo a pace conclusa fra Sesto Pompeo e i triumviri. Poi Augusto, invaghitosi della sua bellezza, la tolse al marito, non sappiamo se contro il volere di lei, con tanta impazienza da condurla, senza darle il tempo di partorire, ancora incinta, nella propria casa. In seguito ella non diede alla luce altra prole, ma, congiunta al sangue d'Augusto attraverso l'unione di Agrippina e Germanico, ebbe comuni con lui i pronipoti. Irreprensibile nella vita familiare secondo gli antichi modelli, affabile più di quanto fosse consentito alle donne d'un tempo, madre dispotica e moglie indulgente, capace di adeguarsi perfettamente alle manovre del marito e alla dissimulazione del figlio. Ebbe funerali non sfarzosi e il suo testamento rimase a lungo senza esecuzione. Le recitò l'elogio funebre il pronipote Gaio Cesare, che più tardi raggiunse il potere.
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Inizio: Ceterum aestate, qua sextum officii annum incohabat, amplexus civitates trans Bodotriam sitas, Fine: diviso et ipse in tris partes exercitu incessit.
(Agricola) Frattanto durante l'estate in cui dava inizio al suo sesto anno di governo, rivolgendo il pensiero alle città situate al di là del Bodotria, poiché si temeva il movimento di tutte quelle popolazioni oltre il fiume e (essendo) le piste infestate dall'esercito nemico, fece una ricognizione degli approdi con la flotta che allora per la prima volta aggregata alle forze combattenti, seguiva l'esercito con uno spettacolo straordinario, quando veniva fatta avanzare sia per terra che per mare, e spesso nello stesso accampamento fanti, cavalieri e soldati di mare, con le truppe mescolate e magnificata ciascuno di loro la soddisfazione per le proprie imprese, esaltavano le loro vicende belliche, con soldatesca vanteria narravano a gara chi di foreste e montagne inaccessibili, chi la violenza delle tempeste e dei flutti; da un lato terra e nemici piegati, dall'altro l'Oceano vinto. Anche i Britanni, come si seppe dai prigionieri, erano rimasti stupefatti alla vista della flotta, come se, violato il segreto del loro mare, fosse chiuso ai vinti anche l'ultimo rifugio. Gli abitanti della Caledonia passarono all'azione e presero le armi, con una grande mobilitazione accompagnata, come avviene per ciò che è ignoto, da una fama ancora più grande e assaltarono i posti fortificati, provocando panico con il loro attacco. E mentre i vili, che si nascondevano dietro la maschera della prudenza, consigliavano di ripiegare al di qua della Bodotria e di ritirarsi prima di essere respinti, Agricola riceve la notizia che i nemici stavano per piombargli addosso, divisi in diverse colonne. Per non trovarsi accerchiato da nemici superiori di numero ed esperti dei luoghi, suddivide anch'egli l'esercito in tre parti e marcia contro di loro.
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Gravescere valetudo Augusti, et quidam scelus uxoris suspectabant. quippe rumor incesserat, paucos ante menses Augustum, electis consciis et comite uno Fabio Maximo, Planasiam vectum ad visendum Agrippam; multas illic utrimque lacrimas et signa caritatis spemque ex eo fore ut iuvenis penatibus avi redderetur: quod Maximum uxori Marciae aperuisse, illam Liviae. gnarum id Caesari; neque multo post extincto Maximo, dubium an quaesita morte, auditos in funere eius Marciae gemitus semet incusantis, quod causa exitii marito fuisset. utcumque se ea res habuit, vixdum ingressus Illyricum Tiberius properis matris litteris accitur; neque satis conpertum est, spirantem adhuc Augustum apud urbem Nolam an exanimem reppererit. acribus namque custodiis domum et vias saepserat Livia, laetique interdum nuntii vulgabantur, donec provisis quae tempus monebat simul excessisse Augustum et rerum potiri Neronem fama eadem tulit.
La salute di Augusto peggiorò e, nel sospetto di alcuni, per delitto della moglie. Era infatti corsa voce che, pochi mesi prima, Augusto, - pochi lo sapevano - accompagnato dal solo Fabio Massimo si era recato a Pianosa a visitare Agrippa; lì si erano sparse molte lacrime tra manifestazioni d'affetto, che facevano sperare in un possibile ritorno del giovane alla casa del nonno. Massimo lo avrebbe rivelato alla moglie Marcia e quest'ultima a Livia. Cesare Augusto lo venne a sapere. Non molto dopo, spentosi Massimo - e forse la morte l'aveva cercata - al suo funerale, si udì Marcia incolparsi, tra i lamenti, d'essere stata lei la causa della rovina del marito. Comunque fosse, Tiberio, non appena messo piede nell'Illirico, viene richiamato da un messaggio urgente della madre: e non si sa bene se abbia trovato, presso Nola, Augusto ancora in vita o già spirato. Livia, infatti, aveva fatto isolare la casa e sbarrare le vie: la sorveglianza era stretta, e intanto aveva diramato notizie rassicuranti, finché, predisposto quanto la situazione imponeva, si diffuse contemporanea la notizia che Augusto era morto e che Tiberio Nerone prendeva il potere.
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Non minus insignis eo anno impudicitia magnorum rei publicae malorum initium fecit. erat in civitate Sabina Poppaea, T. Ollio patre genita, sed nomen avi materni sumpserat, inlustri memoria Poppaei Sabini consularis et triumphali decore praefulgentis; nam Ollium honoribus nondum functum amicitia Seiani pervertit. huic mulieri cuncta alia fuere praeter honestum animum. quippe mater eius, aetatis suae feminas pulchritudine supergressa, gloriam pariter et formam dederat; opes claritudine generis sufficiebant. sermo comis nec absurdum ingenium. modestiam praeferre et lascivia uti; rarus in publicum egressus, idque velata parte oris, ne satiaret adspectum, vel quia sic decebat. famae numquam pepercit, maritos et adulteros non distinguens; neque adfectui suo aut alieno obnoxia, unde utilitas ostenderetur, illuc libidinem transferebat. igitur agentem eam in matrimonio Rufri Crispi equitis Romani, ex quo filium genuerat, Otho pellexit iuventa ac luxu et quia flagrantissimus in amicitia Neronis habebatur. nec mora quin adulterio matrimonium iungeretur.
Un'impudicizia non meno celebre, in quell'anno, diede inizio a grandi sventure per lo Stato. C'era in città Sabina Poppea, nata da padre T. Ollio, ma aveva assunto il nome del nonno materno, Poppeo Sabino, di illustre memoria, consolare e rifulgente della gloria trionfale; infatti l'amicizia di Seiano rovinò Ollio, prima che questi ricoprisse le magistrature. Questa donna ebbe ogni altra dote, tranne un animo onesto. E infatti sua madre, che aveva superato in bellezza le donne della sua epoca, le aveva trasmesso parimenti gloria e bellezza; le ricchezze erano all'altezza della nobiltà della stirpe. La conversazione era affabile, l'ingegno non privo di arguzia. Era solita ostentare modestia e praticare la lascivia; rade le sue uscite in pubblico, e sempre con una parte del volto velata, per non saziare la vista, o perché così le si addiceva. Non si curò mai della sua reputazione, senza fare distinzione tra mariti e amanti; non soggetta né al proprio sentimento né a quello altrui, dove si prospettava un vantaggio, lì trasferiva la sua passione. Pertanto, mentre viveva in matrimonio con il cavaliere romano Rufrio Crispino, dal quale aveva avuto un figlio, Otone la sedusse con la sua giovinezza, con il lusso e perché era ritenuto intimo amico di Nerone. E senza indugio, all'adulterio si aggiunse il matrimonio.
(By Vogue)
ANALISI GRAMMATICALE
VERBI
fecit indicativo perfetto terza persona singolare (facio) Paradigma: făcĭo, făcĭs, fēcī, făctum, făcĕre - verbo transitivo e intransitivo III coniugazione
erat indicativo imperfetto terza persona singolare (sum) Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo intransitivo anomalo
genita participio perfetto nominativo femminile singolare (gigno) Paradigma: gignō, gignis, gĕnui, gĕnĭtum, gignĕre - verbo transitivo III coniugazione
sumpserat indicativo piuccheperfetto terza persona singolare (sumo) Paradigma: sūmo, sūmis, sūmpsi, sūmptum, sūmĕre - verbo transitivo III coniugazione
praefulgentis participio presente genitivo maschile singolare (praefulgeo) Paradigma: praefulgĕo, praefulgēs, praefulsi, -, praefulgēre - verbo intransitivo II coniugazione
functum participio perfetto accusativo maschile singolare (fungor) Paradigma: fungor, fungĕris, functus sum, fungi - verbo deponente III coniugazione
pervertit indicativo perfetto terza persona singolare (perverto) Paradigma: pervertō, pervertis, perverti, perversum, pervertĕre - verbo transitivo III coniugazione
fuere indicativo perfetto terza persona plurale (sum) - Forma sincopata per fuerunt Paradigma: sum, es, fui, -, esse - verbo intransitivo anomalo
supergressa participio perfetto nominativo femminile singolare (supergredior) Paradigma: supergrĕdĭor, supergrĕdĕris, supergressus sum, supergrĕdi - verbo deponente III coniugazione
dederat indicativo piuccheperfetto terza persona singolare (do) Paradigma: dō, dās, dĕdi, dătum, dāre - verbo transitivo I coniugazione
sufficiebant indicativo imperfetto terza persona plurale (sufficio) Paradigma: suffĭcĭo, suffĭcis, suffēci, suffēctum, suffĭcĕre - verbo transitivo III coniugazione
praeferre infinito presente (praefero) Paradigma: praefĕro, praefĕrs, praetŭli, praelātum, praefĕrre - verbo anomalo
uti infinito presente (utor) Paradigma: ūtor, ūtĕris, ūsus sum, ūti - verbo deponente III coniugazione
decebat indicativo imperfetto terza persona singolare (deceo) - Impersonale Paradigma: dēcĕo, dēcēs, dēcui, -, dēcēre - verbo transitivo e intransitivo II coniugazione
satiaret congiuntivo imperfetto terza persona singolare (satio) Paradigma: sătĭō, sătĭās, sătĭāvī, sătĭātum, sătĭāre - verbo transitivo I coniugazione
pepercit indicativo perfetto terza persona singolare (parco) Paradigma: parcō, parcis, pĕpērci, parsūrum, parcĕre - verbo intransitivo III coniugazione
distinguens participio presente nominativo femminile singolare (distinguo) Paradigma: dīstīnguō, dīstīnguis, dīstīnxi, dīstīnctum, dīstīnguĕre - verbo transitivo III coniugazione
obnoxia nominativo femminile singolare (obnoxius, obnoxia, obnoxium - aggettivo I classe)
ostenderetur congiuntivo imperfetto terza persona singolare passivo (ostendo) Paradigma: ostendō, ostendis, ostendi, ostentum/ostensum, ostendĕre - verbo transitivo III coniugazione
transferebat indicativo imperfetto terza persona singolare (transfero) Paradigma: trānsfĕro, trānsfĕrs, trānstŭli, trānslātum, trānsfĕrre - verbo anomalo
agentem participio presente accusativo femminile singolare (ago) Paradigma: ăgo, ăgis, ēgi, āctum, ăgĕre - verbo transitivo III coniugazione
genuerat indicativo piuccheperfetto terza persona singolare (gigno) Paradigma: gignō, gignis, gĕnui, gĕnĭtum, gignĕre - verbo transitivo III coniugazione
pellexit indicativo perfetto terza persona singolare (pellicio) Paradigma: pellĭcĭo, pellĭcis, pellexi, pellectum, pellĭcĕre - verbo transitivo III coniugazione
habebatur indicativo imperfetto terza persona singolare passivo (habeo) Paradigma: hăbĕo, hăbēs, hăbui, hăbĭtum, hăbēre - verbo transitivo II coniugazione
iungeretur congiuntivo imperfetto terza persona singolare passivo (iungo) Paradigma: iungō, iungis, iūnxi, iūnctum, iungĕre - verbo transitivo III coniugazione
SOSTANTIVI
impudicitia nominativo femminile singolare (impudicitia sostantivo femminile I declinazione - impudicitia, impudicitiae)
malorum genitivo neutro plurale (malum sostantivo neutro II declinazione - malum, mali)
initium accusativo neutro singolare (initium sostantivo neutro II declinazione - initium, initii)
civitate ablativo femminile singolare (civitas sostantivo femminile III declinazione - civitas, civitatis)
Sabina ablativo femminile singolare (Sabinus sostantivo maschile II declinazione - Sabinus, Sabini) - Aggettivo sostantivato
Poppaea nominativo femminile singolare (Poppaea sostantivo femminile I declinazione - Poppaea, Poppaeae)
T. abbreviazione di Titus (prenome)
Ollio ablativo maschile singolare (Ollius sostantivo maschile II declinazione - Ollius, Olii)
patre ablativo maschile singolare (pater sostantivo maschile III declinazione - pater, patris)
nomen accusativo neutro singolare (nomen sostantivo neutro III declinazione - nomen, nominis)
avi genitivo maschile singolare (avus sostantivo maschile II declinazione - avus, avi)
memoria ablativo femminile singolare (memoria sostantivo femminile I declinazione - memoria, memoriae)
Poppaei genitivo maschile singolare (Poppaeus sostantivo maschile II declinazione - Poppaeus, Poppaei)
Sabini genitivo maschile singolare (Sabinus sostantivo maschile II declinazione - Sabinus, Sabini) - Aggettivo sostantivato
consularis genitivo maschile singolare (consularis sostantivo maschile III declinazione - consularis, consularis) - Aggettivo sostantivato
decore ablativo neutro singolare (decus sostantivo neutro III declinazione - decus, decoris)
Ollium accusativo maschile singolare (Ollius sostantivo maschile II declinazione - Ollius, Olii)
honoribus ablativo maschile plurale (honor sostantivo maschile III declinazione - honor, honoris)
amicitia nominativo femminile singolare (amicitia sostantivo femminile I declinazione - amicitia, amicitiae)
Seiani genitivo maschile singolare (Seianus sostantivo maschile II declinazione - Seianus, Seiani)
mulieri dativo femminile singolare (mulier sostantivo femminile III declinazione - mulier, mulieris)
animum accusativo maschile singolare (animus sostantivo maschile II declinazione - animus, animi)
mater nominativo femminile singolare (mater sostantivo femminile III declinazione - mater, matris)
aetatis genitivo femminile singolare (aetas sostantivo femminile III declinazione - aetas, aetatis)
feminas accusativo femminile plurale (femina sostantivo femminile I declinazione - femina, feminae)
pulchritudine ablativo femminile singolare (pulchritudo sostantivo femminile III declinazione - pulchritudo, pulchritudinis)
gloriam accusativo femminile singolare (gloria sostantivo femminile I declinazione - gloria, gloriae)
formam accusativo femminile singolare (forma sostantivo femminile I declinazione - forma, formae)
opes nominativo femminile plurale (ops sostantivo femminile III declinazione - ops, opis) - Plurale tantum
claritudine ablativo femminile singolare (claritudo sostantivo femminile III declinazione - claritudo, claritudinis)
generis genitivo neutro singolare (genus sostantivo neutro III declinazione - genus, generis)
sermo nominativo maschile singolare (sermo sostantivo maschile III declinazione - sermo, sermonis)
ingenium nominativo neutro singolare (ingenium sostantivo neutro II declinazione - ingenium, ingenii)
modestiam accusativo femminile singolare (modestia sostantivo femminile I declinazione - modestia, modestiae)
lascivia ablativo femminile singolare (lascivia sostantivo femminile I declinazione - lascivia, lasciviae)
publicum accusativo neutro singolare (publicum sostantivo neutro II declinazione - publicum, publici) - Aggettivo sostantivato
parte ablativo femminile singolare (pars sostantivo femminile III declinazione - pars, partis)
oris genitivo neutro singolare (os sostantivo neutro III declinazione - os, oris)
adspectum accusativo maschile singolare (adspectus sostantivo maschile IV declinazione - adspectus, adspectus)
famae dativo femminile singolare (fama sostantivo femminile I declinazione - fama, famae)
maritos accusativo maschile plurale (maritus sostantivo maschile II declinazione - maritus, mariti)
adulteros accusativo maschile plurale (adulter sostantivo maschile II declinazione - adulter, adulteri)
adfectui dativo maschile singolare (adfectus sostantivo maschile IV declinazione - adfectus, adfectus)
utilitas nominativo femminile singolare (utilitas sostantivo femminile III declinazione - utilitas, utilitatis)
libidinem accusativo femminile singolare (libido sostantivo femminile III declinazione - libido, libidinis)
matrimonio ablativo neutro singolare (matrimonium sostantivo neutro II declinazione - matrimonium, matrimonii)
Rufri genitivo maschile singolare (Rufrius sostantivo maschile II declinazione - Rufrius, Rufrii)
Crispi genitivo maschile singolare (Crispus sostantivo maschile II declinazione - Crispus, Crispi)
equitis genitivo maschile singolare (eques sostantivo maschile III declinazione - eques, equitis)
filium accusativo maschile singolare (filius sostantivo maschile II declinazione - filius, filii)
iuventa ablativo femminile singolare (iuventa sostantivo femminile I declinazione - iuventa, iuventae)
luxu ablativo maschile singolare (luxus sostantivo maschile IV declinazione - luxus, luxus)
amicitia ablativo femminile singolare (amicitia sostantivo femminile I declinazione - amicitia, amicitiae)
Neronis genitivo maschile singolare (Nero sostantivo maschile III declinazione - Nero, Neronis)
mora nominativo femminile singolare (mora sostantivo femminile I declinazione - mora, morae)
adulterio ablativo neutro singolare (adulterium sostantivo neutro II declinazione - adulterium, adulterii)
matrimonium accusativo neutro singolare (matrimonium sostantivo neutro II declinazione - matrimonium, matrimonii)
AGGETTIVI
minus avverbio comparativo di quantità
insignis nominativo femminile singolare (insignis, insignis, insigne - aggettivo II classe)
magnorum genitivo neutro plurale (magnus, magna, magnum - aggettivo I classe)
Ollio sostantivo ablativo maschile singolare (Ollius)
materni genitivo maschile singolare (maternus, materna, maternum - aggettivo I classe)
inlustri ablativo femminile singolare (inlustris, inlustris, inlustre - aggettivo II classe)
consularis genitivo maschile singolare (consularis, consularis, consulare - aggettivo II classe)
triumphali ablativo neutro singolare (triumphalis, triumphalis, triumphale - aggettivo II classe)
honoribus sostantivo ablativo maschile plurale (honor)
cuncta nominativo neutro plurale (cunctus, cuncta, cunctum - aggettivo I classe)
alia nominativo neutro plurale (alius, alia, aliud - aggettivo pronominale)
honestum accusativo maschile singolare (honestus, honesta, honestum - aggettivo I classe)
aetatis sostantivo genitivo femminile singolare (aetas)
suae genitivo femminile singolare (suus, sua, suum - aggettivo possessivo)
absurdum nominativo neutro singolare (absurdus, absurda, absurdum - aggettivo I classe)
rarus nominativo maschile singolare (rarus, rara, rarum - aggettivo I classe)
velata ablativo femminile singolare (velatus, velata, velatum - aggettivo I classe / participio perfetto)
suo dativo maschile singolare (suus, sua, suum - aggettivo possessivo)
alieno dativo maschile singolare (alienus, aliena, alienum - aggettivo I classe)
Romani genitivo maschile singolare (Romanus, Romana, Romanum - aggettivo I classe)
flagrantissimus nominativo maschile singolare (flagrans, flagrantis - aggettivo II classe, superlativo)
ALTRE FORME GRAMMATICALI
eo pronome determinativo ablativo neutro singolare (is, ea, id)
in preposizione ablativo
sed congiunzione avversativa
ob preposizione accusativo
nec congiunzione negativa (vale quanto et non)
quippe congiunzione causale
pariter avverbio di modo
et congiunzione copulativa
nec congiunzione negativa (vale quanto et non)
sic avverbio di modo
vel congiunzione disgiuntiva
quia congiunzione causale
numquam avverbio di tempo
et congiunzione copulativa
non avverbio di negazione
neque congiunzione negativa (vale quanto et non)
adfectui sostantivo dativo maschile singolare (adfectus)
aut congiunzione disgiuntiva
alieno aggettivo dativo maschile singolare (alienus)
unde avverbio di luogo
illuc avverbio di luogo
igitur congiunzione conclusiva
in preposizione ablativo
ex preposizione ablativo
quo pronome relativo ablativo neutro singolare (qui, quae, quod)
et congiunzione copulativa
quia congiunzione causale
nec congiunzione negativa (vale quanto et non)
quin congiunzione
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Illi dies per somnum, nox officiis et oblectamentis vitae transigebatur; utque alios industria, ita hunc ignavia ad famam protulerat, habebaturque non ganeo et profligator, ut plerique sua haurientium, sed erudito luxu. ac dicta factaque eius quanto solutiora et quandam sui neglegentiam praeferentia, tanto gratius in speciem simplicitatis accipiebantur. proconsul tamen Bithyniae et mox consul vigentem se ac parem negotiis ostendit. dein revolutus ad vitia seu vitiorum imitatione inter paucos familiarium Neroni adsumptus est, elegantiae arbiter, dum nihil amoenum et molle adfluentia putat, nisi quod ei Petronius adprobavisset. unde invidia Tigellini quasi adversus aemulum et scientia voluptatum potiorem.
Durante il giorno dormiva e attendeva di notte alle necessità e ai piaceri della vita. Come ad altri la loro operosità, così la sua indolenza gli aveva procurato grande rinomanza: ma non era ritenuto un crapulone e un dissipato, come la maggior parte di quelli che dànno fondo alle proprie fortune, bensì un voluttuoso raffinato, e quanto più negli atti e nelle parole si dimostrava libero da pregiudizi e noncurante, tanto più quella sua semplicità era accolta con simpatia. Tuttavia, come proconsole in Bitinia, e poi come console, aveva dato prova di energia e di competenza. Quindi, rituffatosi in una vita che era o voleva apparire viziosa, fu accolto tra i pochi intimi del principe e alla corte di Nerone divenne l'arbitro del buon gusto, il fine intenditore di quello che fosse, in mezzo a tanta ricchezza, bello e raffinato. Di qui l'odio di Tigellino, che vide in lui un rivale e quasi un maestro più esperto nella scienza dei piaceri.
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