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In quali casi gli uomini onesti sono disposti a governare versione greco Platone traduzione libro ellenion
οὔτε χρημάτων ἕνεκα ἐθέλουσιν ἄρχειν οἱ ἀγαθοὶ οὔτε τιμῆς· οὔτε γὰρ φανερῶς πραττόμενοι τῆς ἀρχῆς ἕνεκα μισθὸν μισθωτοὶ βούλονται κεκλῆσθαι, οὔτε λάθραι αὐτοὶ ἐκ τῆς ἀρχῆς λαμβάνοντες κλέπται. οὐδ' αὖ τιμῆς ἕνεκα· οὐ γάρ εἰσι φιλότιμοι. δεῖ δὴ αὐτοῖς ἀνάγκην προσεῖναι καὶ ζημίαν, εἰ μέλλουσιν ἐθέλειν ἄρχειν - ὅθεν κινδυνεύει τὸ ἑκόντα ἐπὶ τὸ ἄρχειν ἰέναι ἀλλὰ μὴ ἀνάγκην περιμένειν αἰσχρὸν νενομίσθαι - τῆς δὲ ζημίας μεγίστη τὸ ὑπὸ πονηροτέρου ἄρχεσθαι, ἐὰν μὴ αὐτὸς ἐθέληι ἄρχειν· ἣν δείσαντές μοι φαίνονται ἄρχειν, ὅταν ἄρχωσιν, οἱ ἐπιεικεῖς, καὶ τότε ἔρχονται ἐπὶ τὸ ἄρχειν οὐχ ὡς ἐπ' ἀγαθόν τι ἰόντες οὐδ' ὡς εὐπαθήσοντες ἐν αὐτῶι, ἀλλ' ὡς ἐπ' ἀναγκαῖον καὶ οὐκ ἔχοντες ἑαυτῶν βελτίοσιν ἐπιτρέψαι οὐδὲ ὁμοίοις. ἐπεὶ κινδυνεύει πόλις ἀνδρῶν ἀγαθῶν εἰ γένοιτο, περιμάχητον ἂν εἶναι τὸ μὴ ἄρχειν
I buoni vogliono governare non per per onori né per ricchezze, non vogliono infatti essere chiamati mercenari, riscuotendo apertamente un compenso per la loro attività di potere, e neppure, ricevendolo di nascosto per quel potere, essere chiamati ladri; e neppure per l'onore : infatti non sono ambiziosi. E bisogna che si prospettino un obbligo di necessità e una pena, se si apprestano a voler governare - perciò l'andare a governare volontariamente e non sottostare ad un vincolo rischia di essere considerata una cosa vergognosa -, la più grande delle pene, poi, se egli stesso non vuole governare, è l'essere governato da uno inferioree mi sembra che le persone di qualità quando governano, governino temendo questa pena, e allora arrivano al potere non convinti di andare a qualcosa di buono, e neppure con l'intenzione tdi avvantaggiarsi in esso, ma a qualcosa di necessario senza essere in grado di affidarlo a gente migliore o a loro simili. Perciò se esistesse una città di persone dabbene, ci sarebbe il rischio che in essa l'oggetto di contesa fosse il non governare,
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il giudizio di Thamus sull'invenzione della scrittura
versione greco Platone traduzione libro Phronemata
δ’ εἶπεν· “ὦ τεχνικώτατε Θεύθ, ἄλλος μὲν τεκεῖν δυνατὸς τὰ τέχνης, ἄλλος δὲ κρῖναι τίν’ ἔχει μοῖραν βλάβης τε καὶ ὠφελίας τοῖς μέλλουσι χρῆσθαι· καὶ νῦν σύ, πατὴρ ὢν γραμμάτων, δι’ εὔνοιαν τοὐναντίον εἶπες ἢ δύναται. τοῦτο γὰρ τῶν μαθόντων λήθην μὲν ἐν ψυχαῖς παρέξει μνήμης ἀμελετησίᾳ, ἅτε διὰ πίστιν γραφῆς ἔξωθεν ὑπ’ ἀλλοτρίων τύπων, οὐκ ἔνδοθεν αὐτοὺς ὑφ’ αὑτῶν ἀναμιμνῃσκομένους· οὔκουν μνήμης ἀλλὰ ὑπομνήσεως φάρμακον ηὗρες. σοφίας δὲ τοῖς μαθηταῖς δόξαν, οὐκ ἀλήθειαν πορίζεις· πολυήκοοι γάρ σοι γενόμενοι ἄνευ διδαχῆς πολυγνώμονες εἶναι δόξουσιν, ἀγνώμονες ὡς ἐπὶ τὸ πλῆθος ὄντες, καὶ χαλεποὶ συνεῖναι, δοξόσοφοι γεγονότες ἀντὶ σοφῶν. ” (IL TESTO GRECO PROSEGUE... la traduzione è tutta)
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Gli uomini onesti accettano ma non cercano di governare versione greco Platone traduzione dal libro phronemata
οὔτε χρημάτων ἕνεκα ἐθέλουσιν ἄρχειν οἱ ἀγαθοὶ οὔτε τιμῆς· οὔτε γὰρ φανερῶς πραττόμενοι τῆς ἀρχῆς ἕνεκα μισθὸν μισθωτοὶ βούλονται κεκλῆσθαι, οὔτε λάθραι αὐτοὶ ἐκ τῆς ἀρχῆς λαμβάνοντες κλέπται. οὐδ' αὖ τιμῆς ἕνεκα· οὐ γάρ εἰσι φιλότιμοι. δεῖ δὴ αὐτοῖς ἀνάγκην προσεῖναι καὶ ζημίαν, εἰ μέλλουσιν ἐθέλειν ἄρχειν - ὅθεν κινδυνεύει τὸ ἑκόντα ἐπὶ τὸ ἄρχειν ἰέναι ἀλλὰ μὴ ἀνάγκην περιμένειν αἰσχρὸν νενομίσθαι - τῆς δὲ ζημίας μεγίστη τὸ ὑπὸ πονηροτέρου ἄρχεσθαι, ἐὰν μὴ αὐτὸς ἐθέληι ἄρχειν· ἣν δείσαντές μοι φαίνονται ἄρχειν, ὅταν ἄρχωσιν, οἱ ἐπιεικεῖς, καὶ τότε ἔρχονται ἐπὶ τὸ ἄρχειν οὐχ ὡς ἐπ' ἀγαθόν τι ἰόντες οὐδ' ὡς εὐπαθήσοντες ἐν αὐτῶι, ἀλλ' ὡς ἐπ' ἀναγκαῖον καὶ οὐκ ἔχοντες ἑαυτῶν βελτίοσιν ἐπιτρέψαι οὐδὲ ὁμοίοις.
Nè per onori né per ricchezze i buoni vogliono governare; infatti non vogliono essere chiamati mercenari, riscuotendo apertamente un compenso per la loro attività di potere, e neppure, ricevendolo di nascosto per quel potere, essere chiamati ladri; e neppure per l'onore : infatti non sono ambiziosi. E bisogna che si prospettino un obbligo di necessità e una pena, se si apprestano a voler governare - perciò l'andare a governare volontariamente e non sottostare ad un vincolo corre pericolodi essere considerata una cosa vergognosa, la più grande delle pene, poi, se egli stesso non vuole governare, è l'essere governato da uno inferiore e mi sembra che le persone di qualità, quando governano, governino temendo questa pena, e allora arrivano al potere non convinti di andare a qualcosa di buono, e neppure con l'intenzione di avvantaggiarsi in esso, ma a qualcosa di necessario senza essere in grado di affidarlo a gente migliore o a loro simili
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Eros guida gli uomini a vivere bene
versione greco Platone
ο γαρ χρη άνθρώποις ηγέΐσθαι παντός τοΰ βίου τοΊς μέλλουσι καλώς βιωσεσθαι τοΖτο οΰτε ευγένεια ώ α τε εμτοιεΤν οΰτω καλώς οΰτε τίμα οΰτε πλούτος οΰτ άλλο ούδεν ως έρως λέγω σε δη τί τοΰτο την επ μεν τοϊς αΊσχροΐς α ισχύνην επ δε τοΊς κα λοίς φιλοτιμίαν ού γαρ εςιν άνευ τούτων οΰτε πάλιν οΰτε δι&την μεγάλα κα καλά ϊργα εξεργάζεσθαι φημ τοίνυν εγω άνδρα όστις ερχ ει τι α ισγρον ποιων κατάδηλος γίγνοιτο η πάσχων νπό του δι ανανδρίαν μη αμυνόμενος οΰτ αν ύπο πατρός οφ θίντα οΰτως αλγησαι οΰτε ντο εταίρων οΰτε ύπ άλλον ούδ&ϋς ως ΰτο παιδικών τούτον δε τοΰτο κα τον ερωμενον όρωμεν οτι διαφερόντως τους ερα ςας οασχύνεται όταν οφ εν αίσχρω τιν ων
. E in effetti niente come Eros (Amore) può dare agli uomini quei principi che valgono per vivere rettamente tutta la vita non la nascita non gli onori non la ricchezza niente di questo. Ma a quali principi voglio alludere? mi chiedo: alla vergogna per le brutte azioni e al desiderio di buone senza dei quali né stati né individui possono mai realizzare qualcosa di grande e di bello. E inoltre io dico che un uomo innamorato sorpreso a commettere una brutta azione o a subirla se la sua viltà non gli consente di difendersi non proverà mai tanto dolore se lo vede il padre o l'amico o chiunque altro quanto se lo vedesse la persona amata E lo stesso è per quest'ultima che se fa qualcosa di male si vergogna soprattutto se è vista da chi la ama. Oh se ci potesse essere una città o un esercito composto tutto di innamorati non vi sarebbe modo migliore di reggerlo e di vedere uomini rifuggire dal male e rivaleggiare tra loro nelle belle azioni; in guerra poi messi uno al fianco dell'altro anche se in pochi si può dire che vincerebbero il mondo intero.
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I primi pericolosi accusatori versione greco Platone traduzione libro phronemata
Πρῶτον μὲν οὖν δίκαιός εἰμι ἀπολογήσασθαι, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, πρὸς τὰ πρῶτά μου ψευδῆ κατηγορημένα καὶ τοὺς πρώτους κατηγόρους, ἔπειτα δὲ πρὸς τὰ ὕστερον καὶ τοὺς ὑστέρους. ἐμοῦ γὰρ πολλοὶ κατήγοροι γεγόνασι πρὸς ὑμᾶς καὶ πάλαι πολλὰ ἤδη ἔτη καὶ οὐδὲν ἀληθὲς λέγοντες, οὓς ἐγὼ μᾶλλον φοβοῦμαι ἢ τοὺς ἀμφὶ Ἄνυτον, καίπερ ὄντας καὶ τούτους δεινούς· ἀλλ' ἐκεῖνοι δεινότεροι, ὦ ἄνδρες, οἳ ὑμῶν τοὺς πολλοὺς ἐκ παίδων παραλαμβάνοντες ἔπειθόν τε καὶ κατηγόρουν ἐμοῦ μᾶλλον οὐδὲν ἀληθές, ὡς ἔστιν τις Σωκράτης σοφὸς ἀνήρ, τά τε μετέωρα φροντιστὴς καὶ τὰ ὑπὸ γῆς πάντα ἀνεζητηκὼς καὶ τὸν ἥττω λόγον κρείττω ποιῶν. οὗτοι, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι, ‹οἱ› ταύτην τὴν φήμην κατασκεδάσαντες, οἱ δεινοί εἰσίν μου κατήγοροι· οἱ γὰρ ἀκούοντες ἡγοῦνται τοὺς ταῦτα ζητοῦντας οὐδὲ θεοὺς νομίζειν.
In ogni caso, Ateniesi, è giusto che mi difenda innanzitutto dalle prime accuse false e dai primi accusatori, e poi dalle accuse e dagli accusatori successivi. Infatti, molti miei accusatori sono venuti da voi in passato senza dire nulla di vero, e raccontano il falso su di me già da molti anni. Io ho più paura di loro che di quelli che stanno attorno ad Anito per quanto siano anch'essi terribili. Ma gli antichi accusatori sono più temibili, cittadini, perché vi hanno indotto a creder loro prendendovi sotto controllo da bambini, e mi hanno accusato di più, senza nessuna verità, dicendo: "C'è un certo Socrate, uomo sapiente, che strologa su quello che sta per aria e investiga su quello che sta sottoterra, e che fa del discorso più debole il più forte" Questi, che diffusero su di me una fama simile, sono i miei accusatori terribili, cittadini ateniesi, perché il loro uditorio ritiene che chi fa simili ricerche non creda negli dei.
ANALISI DEI VERBI IN VERDE
Πρῶτον μὲν οὖν
Quando trovi οὖν, traduci sempre “dunque” senza consultare il vocabolario: solo sela traduzione con “dunque” appare inconciliabile col contesto (e non dovrebbecapitarti quasi mai), consulta il vocabolario.
δίκαιός εἰμι ἀπολογήσασθαι ἀπολογήσασθαι, aoristo infinito mediopassivo ἀπολογέομαι
Costruzione personale dell’aggettivo δίκαιος, equivalente alla forma impersonale(quella abituale in italiano) δίκαιόν ἐστί με ἀπολογήσασθαι. La differenza tracostruzione personale e impersonale si studia in genere per la prima volta col verbovideor in latino; ricorda che in greco si applica anche a numerosi aggettivi (p. es.
οἷός τε = sono capace di).
ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι
nei vocativi di questo tipo (ἄνδρες πολῖται, ἄνδρες δικασταί ecc. ) la parola ἄνδρες non deve essere tradotta.
πρὸς τὰ πρῶτά μου ψευδῆ κατηγορημένα
κατηγορημένα = κατηγορέω
può essere: