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"Il re Artaserse ritiene giusto che le città nell'asia siano sue e Calzomene e Cipro fra le sue isole, e che le altre città Ellenistiche sia piccole sia grandi siano autonome tranne Lemmo e Immo e Sciro e che queste, come anticamente, siano di Atene. Quelli delle due parti (Ateniesi e Spartani) che non accettano questa pace, dieci contro questi combatterò insieme con quelli che vogliono queste coe e per terra e per mare e con navi e con danari. "
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NASCITA DI ZEUS
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Nulla di troppo
TRADUZIONE
Rea genera Zeus in un antro del Diete, e lo offre per allevarlo ai cureti e alle Ninfe figlie di Malisseo, Adrastea e Ida. Queste dunque allevano il fanciullo con il latte di Amaltea (capra); i Cureti armati sorvegliavano il bambino nell'antro e battevano insieme gli scudi con le lance, affinché Crono non sentisse la voce del fanciullo.
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GLI ARABI NOMADI
Versione di greco
Traduzione dal libro NULLA DI TROPPO
TRADUZIONE
Gli arabi nomadi chiamano la patria la terra deserta, e trascorrono la vita a cielo aperto. Allevano cammelli, pecore e capre. Mangiano i futti delle palme e miele selvatico e carne di pecora; bevono il latte delle capre e dai crini dei cammelli preparano biti e tende. Presso gli arabi, esoprattutto presso i nomadi, i cavalli sono preziosi.
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DIONISO FIGLIO DI ZEUS
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Nulla di troppo - pag. 155
TRADUZIONE
Dioniso è l'inventore della vite. Mostra agli uomini l'energia del vino; il frutto della vite scioglie infatti le malattie dell'anima eporta dentro gioia e piacere. Ma il vino è un pericolo per gli uomini, poiché distrugge la mente e occulta la volontà; perciò gli uomini no bevono il vino puro, ma al vino mischiano lìacqua. Era è nemica a Dioniso, poiché è figlio del signore degli dei e della fanciulla Semele. Percio la dea infonde la pazzia in Dioniso; il dio prima turba l'egitto poi la Siria dopo giunge in India. Licurgo per primo oltraggia e scaccia Dioniso, ma il dio infonde la pazzia nel nemico e prende una terribile vendetta. Licurgo infatti pensa di abbattere le vite e di uccidere il frutto.
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Αι Σειρήνες, αι τού Αχελώζοου καί Μελπομένης, ωνομάντο Πεισινόν, Αγλαόπη καί Θελξιέπεια· η μέν εκιθάριζεν, η δέ ήδεν, η δέ ηύλει, καί ούτως έπειθον τούς ναύτας καταμένειν. Είχον δέ μορφάς ορνίθων· Οδυσσεύς εβούλετο τής ωδής υπακούειν· τών μέν εταίπων κηπώ τά ώτα έβυεν, εκέλευε δέ προσδείσθαι τώ ιστώ. Εβούλετο έπειτα λύεσθαι, οι δέ εταίροι μάλλον εδέσμευον, καί ούτώ παρέπλει.
"Le Sirene, le figlie di Achelozoo e Melpomene, si chiamavano Pisinoe, Aglaope e Thelxiepeia: la prima suonava la cetra, la seconda cantava e la terza suonava l'aulo, e così persuadevano i marinai a rimanere. Avevano le sembianze di uccelli. Odisseo voleva resistere al canto: riempiva di cera le orecchie dei compagni, poi ordinava di essere legato all'albero della nave. Voleva in seguito essere slegato, ma i compagni lo legavano ulteriormente, e così navigavano oltre. "