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Confronto tra Demostene e Cicerone
versione greco Plutarco traduzione libro lukeion
Ἃ μὲν οὖν ἄξια μνήμης τῶν περὶ Δημοσθένους καὶ Κικέρωνος ἱστορουμένων εἰς τὴν ἡμετέραν ἀφῖκται γνῶσιν, ταῦτ' ἐστίν. ἀφεικὼς δὲ τὸ συγκρίνειν τὴν ἐν τοῖς λόγοις ἕξιν αὐτῶν, ἐκεῖνό μοι δοκῶ μὴ παρήσειν ἄρρητον, ὅτι Δημοσθένης μὲν εἰς τὸ ῥητορικὸν ἐνέτεινε πᾶν ὅσον εἶχεν ἐκ φύσεως ἢ ἀσκήσεως λόγιον, ὑπερβαλλόμενος ἐναργείᾳ μὲν καὶ δεινότητι τοὺς ἐπὶ τῶν ἀγώνων καὶ τῶν δικῶν συνεξεταζομένους, ὄγκῳ δὲ καὶ μεγαλοπρεπείᾳ τοὺς ἐπιδεικτικούς, ἀκριβείᾳ δὲ καὶ τέχνῃ τοὺς οφιστάς· Κικέρων δὲ καὶ πολυμαθὴς καὶ ποικίλος τῇ περὶ τοὺς λόγους σπουδῇ γενόμενος, συντάξεις μὲν ἰδίας φιλοσόφους ἀπολέλοιπεν οὐκ ὀλίγας εἰς τὸν Ἀκαδημαϊκὸν τρόπον, οὐ μὴν ἀλλὰ καὶ διὰ τῶν πρὸς τὰς δίκας καὶ τοὺς ἀγῶνας γραφομένων λόγων δῆλός ἐστιν ἐμπειρίαν τινὰ γραμμάτων παρενδείκνυσθαι βουλόμενος. ἔστι δέ τις καὶ τοῦ ἤθους ἐν τοῖς λόγοις ἑκατέρου δίοψις.
Traduzione n. 1
Di quel che si racconta su Demostene e Cicerone e che è degno di memoria, questo è quanto è giunto alla nostra conoscenza. Ma lasciando da parte un giudizio relativo alla qualità della loro eloquenza mi pare di non dover passare sotto silenzio il fatto che Demostene indirizzò all'arte della parola tutte le sue doti naturali e quelle acquisite con l'esercizio e superò in abilità e efficacia quanti si misurarono cn lui nei dibattiti politici e processuali in solennità e magnificenza agli oratori epidittici, in precisione e artificio i retori. Cicerone invece che con il suo impegno nell'eloquenza divenne ricco di varia e profonda cultura ha lasciato non poche composizioni propriamente filosofiche di impostazione accademica comunque anche dai discorsi scritti per i dibattiti politici e per i tribunali appare chiaro che vuol mettere in evidenza la sua conoscenza della letteratura. Dai discorsi di ambedue traspaiono i loro caratteri.
Traduzione n. 2
Questi sono quei fatti degni di ricordo fra quelli che si tramandano su Demostene e Cicerone che giunsero alla nostra conoscenza. Pur avendo tralasciato il mettere a confronto le loro doti nell’eloquenza, mi sembra di non dover omettere quanto segue, mentre Demostene impiegò nell’oratoria tutte le facoltà che aveva avuto dalla natura o si era procurato con l’esercizio, superando in abilità ed efficacia e potenza di parola coloro che lo avversavano sia nelle lotte politiche sia nelle liti giudiziarie, quanto a magnificenza ed elevatezza di stile i gli oratori esibizionisti, quanto a sottigliezza e arte oratoria i sofisti; Cicerone invece creandosi una cultura varia e poliedrica con zelo riguardo le lettere, lasciò non poche composizioni filosofiche originali alla maniera accademica, non solo ma anche nelle orazioni che scrisse per essere pronunciate sia nelle dispute giudiziarie sia nelle lotte politiche dimostra con evidenza di possedere una vasta cultura letteraria.
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Consigli per educare i giovani a sani costumi di vita
Versione greco Isocrate traduzione libro Lukeion
Πρῶτον μὲν οὖν εὐσέβει τὰ πρὸς τοὺς θεοὺς μὴ μόνον θύων ἀλλὰ καὶ τοῖς ὅρκοις ἐμμένων· ἐκεῖνο μὲν γὰρ τῆς τῶν χρημάτων εὐπορίας σημεῖον, τοῦτο δὲ τῆς τῶν τρόπων καλοκαγαθίας τεκμήριον. Τίμα τὸ δαιμόνιον ἀεὶ μὲν, μάλιστα δὲ μετὰ τῆς πόλεως· οὕτω γὰρ δόξεις ἅμα τε τοῖς θεοῖς θύειν καὶ τοῖς νόμοις ἐμμένειν. Τοιοῦτος γίγνου περὶ τοὺς γονεῖς, οἵους ἂν εὔξαιο περὶ σεαυτὸν γενέσθαι τοὺς σεαυτοῦ παῖδας. Ἄσκει τῶν περὶ τὸ σῶμα γυμνασίων μὴ τὰ πρὸς τὴν ῥώμην ἀλλὰ τὰ πρὸς τὴν ὑγίειαν· τούτου δ’ ἂν ἐπιτύχοις, εἰ λήγοις τῶν πόνων ἔτι πονεῖν δυνάμενος. Μήτε γέλωτα προπετῆ στέργε μήτε λόγον μετὰ θράσους ἀποδέχου· τὸ μὲν γὰρ ἀνόητον, τὸ δὲ μανικόν. Ἃ ποιεῖν αἰσχρὸν, ταῦτα νόμιζε μηδὲ λέγειν εἶναι καλόν. Ἔθιζε σεαυτὸν εἶναι μὴ σκυθρωπὸν ἀλλὰ σύννουν· δι’ ἐκεῖνο μὲν γὰρ αὐθάδης, διὰ δὲ τοῦτο φρόνιμος εἶναι δόξεις. Ἡγοῦ μάλιστα σεαυτῷ πρέπειν κόσμον αἰσχύνην, δικαιοσύνην, σωφροσύνην· τούτοις γὰρ ἅπασιν δοκεῖ κρατεῖσθαι τὸ τῶν νεωτέρων ἦθος.
Per prima cosa certamente venera gli dei non soltanto quando fai dei sacrifici ma anche quando presti fede ai giuramenti. quella cosa è segno di abbondanza e ricchezze questa è invece di costumi buoni e onesi. onora sempre il dio soprattutto insieme la citàà, così infatti ti mostrerai disposto a sacrificare gli dei e nello stesso tempo ad obbedire alle leggi. comportati in questo determinato modo verso i genitori, come vorresti che i tuoi figli si comportassero verso di te. tra gli esercizi per il corpo usa non quelli per la robustezza ma quelli per la buona salute; potresti imbatterti in ciò se smettessi le fatiche potendo ancora lavorare. ama non il risosmoderato e non approvare parole sfrontate infatti l'uno è stolto e l'altra è pazzia.
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Differenze tra Polibio e gli storici precedenti
versione greco Polibio traduzione libro lukeion pagina 263 numero 38
τὸ γὰρ τῆς ἡμετέρας πραγματείας ἴδιον καὶ τὸ θαυμάσιον τῶν καθ' ἡμᾶς καιρῶν τοῦτ' ἔστιν ὅτι, καθάπερ ἡ τύχη σχεδὸν ἅπαντα τὰ τῆς οἰκουμένης πράγματα πρὸς ἓν ἔκλινε μέρος καὶ πάντα νεύειν ἠνάγκασε πρὸς ἕνα καὶ τὸν αὐτὸν σκοπόν, οὕτως καὶ δεῖ διὰ τῆς ἱστορίας ὑπὸ μίαν σύνοψιν ἀγαγεῖν τοῖς ἐντυγχάνουσι τὸν χειρισμὸν τῆς τύχης, ᾧ κέχρηται πρὸς τὴν τῶν ὅλων πραγμάτων συντέλειαν. καὶ γὰρ τὸ προκαλεσάμενον ἡμᾶς καὶ παρορμῆσαν πρὸς τὴν ἐπιβολὴν τῆς ἱστορίας μάλιστα τοῦτο γέγονεν, σὺν δὲ τούτῳ καὶ τὸ μηδένα τῶν καθ' ἡμᾶς ἐπιβεβλῆσθαι τῇ τῶν καθόλου πραγμάτων συντάξει· πολὺ γὰρ ἂν ἧττον ἔγωγε πρὸς τοῦτο τὸ μέρος ἐφιλοτιμήθην. νῦν δ' ὁρῶν τοὺς μὲν κατὰ μέρος πολέμους καί τινας τῶν ἅμα τούτοις πράξεων καὶ πλείους πραγματευομένους, τὴν δὲ καθόλου καὶ συλλήβδην οἰκονομίαν τῶν γεγονότων πότε καὶ πόθεν ὡρμήθη καὶ πῶς ἔσχε τὴν συντέλειαν, ταύτην οὐδ' ἐπιβαλόμενον οὐδένα βασανίζειν, ὅσον γε καὶ ἡμᾶς εἰδέναι, παντελῶς ὑπέλαβον ἀναγκαῖον εἶναι τὸ μὴ παραλιπεῖν μηδ' ἐᾶσαι παρελθεῖν ἀνεπιστάτως τὸ κάλλιστον ἅμα δ' ὠφελιμώτατον ἐπιτήδευμα τῆς τύχης. πολλὰ γὰρ αὕτη καινοποιοῦσα καὶ συνεχῶς ἐναγωνιζομένη τοῖς τῶν ἀνθρώπων βίοις οὐδέπω τοιόνδ' ἁπλῶς οὔτ' εἰργάσατ' ἔργον οὔτ' ἠγωνίσατ' ἀγώνισμα, οἷον τὸ καθ' ἡμᾶς.
La particolarità della nostra opera ed il meraviglioso dei tempi nostri consistono in questo che siccome la fortuna ha fatto volgere da una sola parte quasi tutte le forze del mondo e le ha obbligate a dirigersi tutte ad un medesimo unico scopo così bisogna che anche noi per mezzo della nostra indagine storica riduciamo ad un unico quadro, per i lettori, il vario operare di cui la fortuna s'è valsa per il compimento della vicenda universale. Questo infatti fu soprattutto quel che ci ha chiamato e spinto a porre mano alla nostra Storia, ed, insieme con questo ance il fatto che nessuno dei nostri contemporanei si è dedicato a comporre una storia universale, se noi, io avrei messo molto meno ambizione a questo intento. Ora invece vedendo taluni ed anche in certo numero trattare di guerre particolari collegato, ma nessuno che neppure si appresti ad indagare per quanto almeno io sappia, la connessione generale e complessiva degli avvenimenti, quando e dove siano essi mossi e come abbiano avuto il loro compimento, pensai fosse del tutto necessario non lasciare passare senza considerazione il più bello ed insieme più utile sforzo della fortuna. Giacchè questa, (la fortuna) che pure molte novità produce ed è in continuo contrasto con la vita umana, mai, assolutamente, ha compiuto opera tale ne ha combattuto tale lotta quale ai tempi nostri.
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Lo studio della storia del passato è utile all'attività politica
versione greco Polibio traduzione libro Luketion
Εἰ μὲν τοῖς πρὸ ἡμῶν ἀναγράφουσι τὰς πράξεις παραλελεῖφθαι συνέβαινε τὸν ὑπὲρ αὐτῆς τῆς ἱστορίας ἔπαινον, ἴσως ἀναγκαῖον ἦν τὸ προτρέπεσθαι πάντας πρὸς τὴν αἵρεσιν καὶ παραδοχὴν τῶν τοιούτων ὑπομνημάτων διὰ τὸ μηδεμίαν ἑτοιμοτέραν εἶναι τοῖς ἀνθρώποις διόρθωσιν τῆς τῶν προγεγενημένων πράξεων ἐπιστήμης. ἐπεὶ δ' οὐ τινὲς οὐδ' ἐπὶ ποσόν, ἀλλὰ πάντες ὡς ἔπος εἰπεῖν ἀρχῇ καὶ τέλει κέχρηνται τούτῳ, φάσκοντες ἀληθινωτάτην μὲν εἶναι παιδείαν καὶ γυμνασίαν πρὸς τὰς πολιτικὰς πράξεις τὴν ἐκ τῆς ἱστορίας μάθησιν, ἐναργεστάτην δὲ καὶ μόνην διδάσκαλον τοῦ δύνασθαι τὰς τῆς τύχης μεταβολὰς γενναίως ὑποφέρειν τὴν τῶν ἀλλοτρίων περιπετειῶν ὑπόμνησιν, δῆλον ὡς οὐδενὶ μὲν ἂν δόξαι καθήκειν περὶ τῶν καλῶς καὶ πολλοῖς εἰρημένων ταυτολογεῖν, ἥκιστα δ' ἡμῖν.
Se agli storici che mi hanno preceduto fosse successo di abbandonare l'elogio della storia stessa, forse sarebbe stato utile incitare tutti a prediligere e ad accettare tali opere, per il motivo per cui nessun mezzo è appropriato a condurre gli uomini sulla retta via del sapere dei fatti passati. Ma poiché non alcuni né per caso, ma tutti, per così dire, si sono serviti di questa lode all'inizio e alla fine della loro opera, dichiarando che lo studio della storia è la più vera formazione e la migliore palestra per l’operosità politica e che il ricordo delle altrui vicende è il più efficace e il solo insegnamento a poter reggere coraggiosamente i cambiamenti della sorte, è evidente che a nessuno, e meno che agli altri a me, potrebbe sembrare idoneo riproporsi su argomenti già trattati a fondo anche da altri
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Inizio: Τας του πατρος προαιρεσεις αναμνησθεις ...
TRADUZIONE n. 1
Il comportamento del padre sarà ricordato, emesso l'esempio adatto e nobile perché egli vivesse bene. Infatti non curandosi della virtù e né passò la vità essendo ozioso, ma esercitò il corpo agli allenamenti, con carattere affrontava i pericoli. Nè aveva care smoderatamente le ricchezze ma provò gioia così come i mortali, si occupava dei mezzi disponibili come gli immortali. Nemmeno insegue umilmente la vita di quello, ma era amante della bellezza e generoso con gli amici comuni e maggiormente si meraviglia su coloro che si occupano di questo o che erano vicini per nascita; riteneva infatti che la natura fosse molto più forte del costume in compagnia e la direzione della stirpe e la preferenza della necessità. Tutto il tempo potrebbe venirci meno se considerassimo tutti i suoi affari.
TRADUZIONE n. 2 di altro utente
se tu ricorderai col pensiero i costumi e i portamenti di tuo padre, avrai per tal modo un bello e domestico esempio di quello a che io mi propongo di confortarti. Per ciò tuo padre non ebbe in piccolo conto l’essere virtuoso, non visse una vita pigra e codarda, anzi esercitava il corpo con le fatiche, con l'animo sosteneva fortemente i pericoli. Non amava le ricchezze fuori di modo, ma usando come mortale i beni che aveva, a un medesimo tempo teneva tanta cura delle cose sue, come se fosse stato immortale. Non fu nel tenore della sua vita abbietto e spregevole, anzi amatore dell’onesto e del decoroso, anzi magnifico, ed agli amici cortese e largo. Faceva più conto di quelli che lo amavano e si adoperavano per lui, che di chi gli era congiunto di parentela, perocché stimava che in quanto all’amicizia, valesse più la natura che la legge, i costumi che il sangue, la elezione volontaria che la necessità. Il tempo mi verrebbe meno se io volessi annoverare tutti i suoi fatti. In altre occasioni ci proveremo di esporli accuratamente. Ora ho voluto farti, come a dire, un abbozzo della sua natura, nel quale mirando, come in uno esempio, ti conviene regolare e formare la propria vita, proponendoti i costumi d’Ipponico quasi per legge, e facendoti imitatore della virtù paterna. Imperocché gran vergogna sarebbe che, dove i pittori si studiano di ritrarre le persone belle, i figliuoli non imitassero i genitori buoni. E sta sicuro che egli non si conviene tanto a nessuno atleta di esercitarsi per combattere cogli avversari, quanto a te di porre ogni studio per avere a essere buon concorrente d’Ipponico nei costumi e negl’instituti della vita. Ma di una sì fatta cosa è impossibile venire a capo, chi non abbia l’animo pieno di molti e begli ammaestramenti; essendo che, siccome colle temperate fatiche i corpi, così gli animi per natura si migliorano coi buoni ragionamenti dei letterati. Per le quali cose io mi sforzerò di mostrarti succintamente con quali instituti io creda che tu possa fare nella virtù il progresso maggiore, ed essere più riputato e lodato da tutti gli uomini.
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