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Annibale e gli ambasciatori Romani
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libroTest di greco
TRADUZIONE
Annibale, poiché era giovane, pieno di ardore bellico, fortunato nelle sue imprese, incitato già da molto tempo all'odio contro i Romani, come se avesse a cuore i Saguntini, di fronte a quelli rimproverava i Romani per il fatto che, poco tempo prima, mentre essi erano in lotta, accettato l'arbitrato, avevano ingiustamente mandato a morte alcuni dei capi; non avrebbe tollerato che questi fossero vittime di una violazione di un patto - era infatti costume dei Cartaginesi non trascurare nessuno di coloro che ricevevano ingiustizie-; mandò poi ai Cartaginesi ambasciatori, per chiedere che cosa si dovesse fare, poiché i Saguntini, fidandosi dell'alleanza con i Romani, commettevano torti contro alcuni di coloro che erano sottoposti a loro (ai Cartaginesi). Era insomma pieno di sconsiderata e violenta ira. Perciò non si serviva delle ragioni vere, e si rifugiava in assurdi pretesti, cose che sono soliti fare coloro che trascurano ciò che è giusto fare a causa di impulsi fissati da tempo nell'animo
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Andocide chiarisce degli elementi sulla profanazione
VERSIONE DI GRECO di Andocide
TRADUZIONE dal libro test di greco
Ην μεν εκκλεσια τοις στρατεγοις τοις εις Κικελιαν, Νικια κια Λαμαχω και Αλκιβιαδη. ..
. .. Παρειναι δε και δουλους, εαυτον τε και τον αδελφον και Ικεσιον τον αυλετηυ και τον Μελητου δουλον.
TRADUZIONE
Era dunque in corso un’assemblea per gli strateghi in partenza per la Sicilia, Nicia e Lamaco e Alcibiade, e la trireme ammiraglia, quella di Lamaco, era già inprocinto di salpare; Pitonico allora alzatosi in mezzo al popolo disse: "Voi mandateun esercito e un apparato così grande e vi accingete a sostenere un pericolo; ma io vi dimostrerò che lo stratega Alcibiade celebra in casa privata insiemecon altri i Misteri e, se voi decretaste l’impunità a colui che io vi suggerisco, unservo di uno degli uomini che sono qui, che non è iniziato, vi parlerà dei Misteri; sennò, se non dico eventualmente la verità, fate di me qualunque cosa vogliate».
Dato che Alcibiade diceva molte cose per controbattere e si affannava a negare,
dai pritani fu deciso di allontanare i non iniziati e di andare di persona dal giovaneche aveva suggerito Pitonico. E ci andarono e ne riportarono un servo diAlcibiade: si chiamava Andromaco. Dopo che gli ebbero decretato l’impunità,
egli disse che i Misteri si celebravano nella casa di Polizione, poi che Alcibiade e
Nicide e Meleto proprio questi erano i celebranti, ma erano presenti e guardavanoi riti celebrati anche altri ed erano presenti anche degli schiavi, lui stesso e ilfratello e il flautista Icesio e lo schiavo di Meleto.
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Inizio: Ετεοκλης δε και Πολυνεικης περὶ της βασιλειας συντιθενται προς αλληλους και αυτοις δοκει τον ετερον παρʹ ενιαυτον αρχειν. Fine Και πρωτον επι Θηβας εσπευδε στρατευεσθαι, και τους αριστεας συνηθροιζεν.
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Edipo e i quesiti della sfinge
versione di greco di Apollodoro
da il test di greco
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Cesare e la morte di Pompeo versione greco Plutarco traduzione libro Test di greco
inizio: καισαρ δε τω Θετταλων εθνει την ελευθεριαν αναθεις νικητηριον fine: το σωζειν τινας αει των πεπολεμηκοτων
πολιτων αυτ Καῖσαρ δὲ τῷ Θετταλῶν ἔθνει τὴν ἐλευθερίαν ἀναθεὶς νικητήριον, ἐδίωκε Πομπήϊον· ἁψάμενος δὲ τῆς Ἀσίας, Κνιδίους τε Θεοπόμπῳ τῷ συναγαγόντι τοὺς μύθους χαριζόμενος ἠλευθέρωσε, καὶ πᾶσι τοῖς τὴν Ἀσίαν κατοικοῦσι τὸ τρίτον τῶν φόρων ἀνῆκεν. εἰς δ’ Ἀλεξάνδρειαν ἐπὶ Πομπηΐῳ τεθνηκότι καταχθείς, Θεόδοτον μὲν ἀπεστράφη, τὴν Πομπηΐου κεφαλὴν προσφέροντα, τὴν δὲ σφραγῖδα δεξάμενος τοῦ ἀνδρὸς κατεδάκρυσεν· ὅσοι δὲ τῶν ἑταίρων αὐτοῦ καὶ συνήθων πλανώμενοι κατὰ τὴν χώραν ἑαλώκεσαν ὑπὸ τοῦ βασιλέως, πάντας εὐεργέτησε καὶ προσηγάγετο. τοῖς δὲ φίλοις εἰς Ῥώμην ἔγραφεν, ὅτι τῆς νίκης ἀπολαύοι τοῦτο μέγιστον καὶ ἥδιστον, τὸ σῴζειν τινὰς ἀεὶ τῶν πεπολεμηκότων πολιτῶν αὐτῷ.