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Uno scontro tra Romani e Giudei
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro elafroteron libro 1 pag 164 n 34
I nizio: προς τους Ιουδαιους αναφευγοντα εις την ακραν
fine: θυμον αυτοις η μνημη του προτερου φονου των συστρατιωτων
TRADUZIONE
Vespasiano correva in soccorso dei romani contro i giudei che si rifugiavano sull'altura. La vetta era da ogni parte rocciosa e difficile accesso e aveva l'altezza smisurata e dappertutto era gremita di folla. Qui i giudei servendosi di molteplici frecce e facendo rotolare giu' pietre, danneggiavano coloro che si avvicinavana. -quelli a causa dell'altezza erano irraggiungibili dalle frecce. di fronte per loro rovina sorge una straordinaria tempesta e le frecce dei Romani cadevano giu' su di loro mentre alcuni di loro rientravano e portavano via le oblique. I GIUDEI PER LA VIOLENZA DEL VENTO NON SI REGGEVANO PIU' IN PIEDI SOPRA LA SPORGENZA A STRAPIOMBO. I ROMANI QUINDI RAGGIUNGEVANO LA SOMMIYA' E UCCIDONO TUTTI QUELLI CHE ANCORA COMBATTEVANO E QUELLI CHE SI AVVICINAVANO. -infatti il ricordo della precedente strage dei commilitoni inaspriva loro l'animo.
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IL Citaredo Arione subisce un'insidia durante la navigazione versione greco traduzione Elafroteron - pagina 166 numero 39
Αριων ο κιΘρωδος ος προς Περιανδρω τω ΚορινΘιων τυραννο διετριβε επεΘυμει γιγνωσκειν τα ηΘη των Ιταλιας Ελληνων ...

TRADUZIONE
Il citaredo Arione, che soggiornava presso Periandro, tiranno dei Corinzi, desiderava conoscere le usanze dei Greci in Italia (d'Italia); parte dunque per la Sicilia. Qui rimane per alcuni anni, cantando e rallegrando con la cetra i cuori non solo dei potenti ma anche di tutti gli abitanti, che gli portavano abbondanti ricchezze e doni d'argento e d'oro. In seguito Arione, poiché ormai aveva beni sufficienti, volendo tornare in patria, s'imbarca su una nave per Corinto dal porto dei Tarantini. Dicono che durante la navigazione i malvagi marinai, volendo impadronirsi di tutti i suoi averi, tendessero ad Arione un mortale agguato; il timoniere infatti stava per uccidere il citaredo. Il cantore allora prega invano i marinai di conservargli intatta la vita in cambio di tutte le sue ricchezze: viene costretto a gettarsi in mare.
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I Buoi e l'asse del Carro
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Elafroteronpag 318 n°20
Βόες ἅμαξαν εἷλκον. τοῦ δὲ ἄξονος τρίζοντος ἐπιστραφέντες οὗτοι
ἔφασαν πρὸς αὐτόν· ὦ οὗτος, ἡμῶν τὸ ὅλον βάρος φερόντων σὺ
κέκραγας; οὕτω καὶ τῶν ἀνθρώπων ἔνιοι ἑτέρων μοχθούντων αὐτοὶ
προσποιοῦνται κάμνειν.
TRADUZIONE
Dei buoi trainavano un carro. E siccome l'asse cigolava essi
voltatisi indietro, gli dissero: Ehi tu! Mentre noi trasportiamo
l'intero peso tu ti sei messo a fare strepito? Così anche tra le
persone alcune, mentre altri si affaticano, fingono (di essere) loro a
soffrire.
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LA MORTE DI IPERIDE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Elafroteron - pagina 360 numero 3
TRADUZIONE
Iperide essendo stato richiesto da Antipatro e stendo per essere consegnato dal popolo, fugì dalla città verso Egina con coloro che erano condannati. Essendosi allontanato da lì, fu catturato con la forza da Archia, chiamato cacciatore di esuli, nel tempio di Poseidone. Essendo stato condotto presso Antipatro a Corinto, essendo messo alla prova, si tagliò la lingua affinché non potesse dire niente riguardo le faccende segrete della città: così morì. Ermippo dice che gli tagliarono la lingua mentre andò in Macedonia e fu gettato senza sepoltura; si dice che Alfinoo avendo preso potere sul corpo invece di bruciarlo portò con sè le ossa ai parenti, secondo le credenze degli Ateniesi e dei Macedoni.
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LA PITTURA DI ATENE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
INIZIO: "Πολλων μεν δη και αλλων τεχνων. ."
FINE: ". .αλκης και τυμου γεμουσαν"
TRADUZIONE
La Polis fu madre e nutrice delle altre arti e scoprendole brillò per prima, utilizzando come mezzo per la propria crescita la qualità e il valore; infatti sotto essa la pittura fu promossa ed esaltata. Il pittore Apollodoro, primo tra gli uomini a scoprire la gradazazione di colori e la sfumatura di ombra, era infatti Ateniese. eufranore, Nicia, Asclepiodoro e Plisteneto, fratello di Fidia, dipingevano gli strateghi vittoriosi, le guerre e gli eroi. Eufranore dipinse la battaglia a cavallo di Epaminonda a Mantinea con ardimento; si può notare infatti nel dipinto della battaglia che lo scontro e la coraggiosa resistenza fossero ricche di sentimento.