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Uomini e bestie a caccia versione greco libro Elafroteron
Uomini e bestie a caccia L'abbondanza di cibo è sempre fornita dai cacciatori con la caccia. Nei boschi o tra l'erba della boscaglia o nei pressi dei laghi vanno a caccia non solo i cacciatori e i cacciatori d'uccelli ma anche i gufi e le leonesse. I cacciatori feriscono la preda con le lance e la catturano, i cacciatori d'uccelli invece catturano i gufi di notte con tranelli; i gufi prendono e divorano non solo i vermicelli ma anche le vipere. Le leonesse catturano le prede con agilità, carica e forza. Ogni giorno alla'aurora nelle foreste, quando il gufo ritorna al nido e si mette a dormire, la leonessa si sveglia e va a caccia; rincorre a lungo il gregge di gazzelle, poi afferra una gazzella e la soffoca. In seguito la leonessa e la famiglia della leonessa sbranano la gazzella e con insaziabilità mangiano la bestia, infine bevono in un lago e placano sia la fame che la sete.
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Uno scampato naufragio
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Elafroteron
Ἐμβαντες τινὲς εἰς σκάφος ἔπλεον, γενόμενων δὲ αὐτῶν πελαγίων συνέβη χειμῶνα ἐξαίσιον γενέσθαι καὶ τὴν ναῦν μικροῦ καταδύεσθαι. Τῶν δὲ πλέοντων ἕτερος περιρρηξάμενος τοὺς πατρῴους θεοὺς ἐπεκαλεῖτο μετ’οἰμωγῆς καὶ στεναγμοῦ χαριστήρια ἀποδώσειν ἐπαγγελλόμενος, ἐὰν περισωθῶσι. παυσάμενου δὲ τοῦ χειμῶνος καὶ πάλιν γαλήνης γενομένης εἰς εὐωχίαν τραπέντες ὠρχοῦντό τε καὶ ἐσκίρτων ἅτε δὴ ἐξ ἀπροσδοκήτου διαπεφευγότες. καὶ στερρὸς ὁ κυβερνήτης ὑπάρχων ἔφη πρὸς αὐτούς “ἀλλ’ ὦ φίλοι, οὕτως ἡμᾶς γεγηθέναι δεῖ, ὡς πάλιν, ἐάν τύχῃ, χειμῶνος ἐσομένου. ” Ὁ λόγος διδάσκει μὴ σφόδρα ταῖς εὐτυχίαις ἐπαίρεσθαι τῆς τύχης τὸ εὐμετάβλητον ἐννοουμένους.
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Temistocle inganna gli spartani
VERSIONE DI GRECO di e traduzione
Dal libro ELAFROTERON 1 N. 14 PAGINA 299
TRADUZIONE
GLI ATENIESI ELEVAVANO LE MURA DELLA CITTA'. I LACEDEMONI LI INVIDIAVANO-TEMISTOCLE LI INGANNO'. IL MODO DELL'INGANNO ERA QUESTO-EGLI STESSO GIUNSE COME AMBASCIATORE E NEGAVA RISOLUTAMENTE RIGUARDO AI LACEDEMONI CHE IL MURO FOSSE EDIFICATO. '' SE NON CREDETE MANDATE I MIGLIORI COME OSSERVATORI, AVENDO PRESO ME IN CUSTODIA. ESSI LI INVIARONO. TEMISTOCLE AVENDO SPEDITO DI NASCOSTO, ORDINO' AGLI ATENIESI DI TENERE STOTTO OSSERVAZIONE FINO A CHE' COSTRUISSERO IL MURO. -DOPO CHE EDIFICATO P'ER NON MANDARLI INDIETRO SE NON PRIMA AVESSERO RIMANDATO LUI. E COSI' QUESTI FURONO I FATTI. IL MURO VENNE EDIFICATO E SOPRAGGIUNSE TEMISTOCLE. GLI OSSERVATORI FURONO RILASCIATI, ATENE FU FORTIFICATA PUR ESSENDO OSTILI I LACEDEMONI.
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Attilio regolo
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Elafroteron pag. 288
TRADUZIONE
Attilio catturato dai cartaginesi giurò loro che se fosse stato lasciato libero avrebbe persuaso a far cessare la guerra l'assemblea, se non l'avesse persuasa sarebbe tornato indietro. giunto a Roma, persuase l'assemblea al contrario, anzi di combattere maggiormente i cartaginesi poiché erano in difficoltà e svelò i segreti della loro debolezza e in che modo fossero espugnabili. avendo supplicato l'assemblea di rimanere e di ritenere il giuramento non consacrato nelle necessità, dopo che lo ebbero abbracciato i figli, la moglie, gli amici, i genitori, non sopportò di trasgredire il giuramento, avendo navigato verso i cartaginesi annunziò loro sia il suo stratagemma che la decisione dei Romani. Quelli dopo averlo rinchiuso in una gabbia, dopo averlo a lungo tormentato, dopo averlo torturato lo uccisero.
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I benefici apportati dalle selve
versione greco traduzione libro elafronteron
Nelle terre d’Italia e della Sicilia e nelle sommità dell’Arcadia ci sono molte selve. Le selve offrono ai cittadini e ai contadini abbondanti benefici: sono datrici di aria pura, di tranquillità, di legname e offrono erba alle bestie e diletto ai cacciatori e ai cacciatori d’uccelli. Quando siamo stanchi o angosciati ci rechiamo nelle selve e riacquistiamo energia sotto l’ombra degli abeti e plachiamo così l’animo. Le bestie bevono con ingordigia nelle sorgenti e placano così la sete; si rifugiano poi dentro i buchi della terra o dentro la boscaglia o ancora nelle tane. Giovani e fanciulle, non biasimate le selve né poi calpestate le aiuole.