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Non bisogna fare la guerra
VERSIONE DI GRECO di Andocide
Φασι δέ τινες (τινες = alcuni) τους Αθηναίους δειν πολεμειν· σκεπτομεθα ουν προτον, ω ανδρες Αθεναιοι, την αιτιαν δι ' ην (ην = per cui) πολεμωμεν. Οιμαι γαρ παντας (παντας = tutti) ανθροπους ομολογειν δειν πολεμειν η αδικουμεvους η βοηθουvτας τοις αδικουμενοις. Ήμεις (noi) τοινυν ηδικουμεθα και Βοιωτοις αδικουμενοις εβοηθουμεν. Ει τοινυν παρα Λακεδαιμονιων ουκ αδικουμεθα και Βοιωτοις εδοκει ποιεισθαι την ειρηνην, τινος ενεκα (τινος ενεκα = per quale motivo) πολεμωμεν; "Ινα η πολις ημων ( η πολις ημων = la nostra città) ελευθερα η; Αλλ'ηδη ελευθεπα εστιν. Αλλ'οπως μη εν κινδυνω η; Ευ τη δ' ειπενε μαλιστα ακινδυνοι γιγνομεθα. Αλλ' ινα δυνωμεθα πλοΐα εχοντες τα χρηματα παρασκευαζεσθαι; Και τουτο (τουτο = ciò) υπαρχει· τας γαρ πολεις αυτονομους αι συνθηκαι ποιουσιν. Αλλ'οπως τας vησους κομιζωμεθα, Λημνον (Lemno) και Σκυρον (Sciro) και Ιμβρον (Imbro); Ουκουν ομολογειται ταυτας (ταυτας = queste) τας vησους Αθηναιων ειναι
ALcuni dicono che gli Ateniesi devono combattere: dunque vediamo prima, o Ateniesi, il motivo per cui combattiamo.Io penso infatti ch tutti gli uomini devono essere d'accordo che occorre combattere o se sono vittima di ingiustizia o se aiutano chi è vittima di ingiustizia. Noi allora eravamo vittime di ingiustizia e aiutavamo i Beoti che erano vittime di ingiustizia.Se dunque non subiamo torti dagli Spartani e ai Beoti sembra opportuno fare la pace, per quale motivo facciamo guerra? « Affinchè la nostra città sia libera? Ma è già libera. Forse affinché non si trovi in pericolo? ma soprattutto grazie alla pace noi siamo senza pericoli. Forse affinché siamo in grado di procurarci ricchezze, dal momento che abbiamo navi? Questo però l'abbiamo già; i trattati rendono le città libere e indipendenti. Forse per ottenere le isole, Lemno, Sciro e Imbro? Ma non si è d'accordo che queste isole sono degli Ateniesi?
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Se sai qualcosa parla!
VERSIONE DI GRECO di Andocide
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TRADUZIONE
Fummo tutti rinchiusi nello stesso carcere, era notte, la prigione era stata chiusa: erano accorsi presso questo la madre, presso quello la sorella, presso un altro ancora la moglie e i figli, dovunque s'udivano grida e pianto di chi gemeva £ lamentava la presente sventura. A questo punto mi si rivolge Carmide, mio cugino e coetaneo, cresciuto con me fin da fanciullo in casa mia.
"Andocide, tu vedi bene la gravita dei mali che incombono su di noi, io prima d'ora non ho mai sentito il bisogno di dirti alcunché né di recarti molestia, ma ora mi vedo costretto a farlo per la disgrazia che ci colpisce. Infatti gli amici che frequentavi e coi quali avevi dimestichezza, esclusi noi tuoi congiunti, per le accuse che ci hanno travolto, chi è morto, chi se n'è andato in esilio, per aver riconosciuto da se medesimi la propria colpevolezza...
Se dunque tu hai udito qualcosa di questo affare, parla e salva prima di tutto te stesso, poi tuo padre, che è naturale che tu ami sopra ogni altro, poi tuo cognato, che ha sposato la tua unica sorella, e poi gli altri congiunti e parenti che sono in così gran numero e infine me, che in tutta la vita non ti ho mai dato alcun fastidio, ma anzi sono prontissimo a fare per te e i tuoi interessi tutto quanto occorra"
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Testimonianze sulla mutilazione delle Erme
VERSIONE DI GRECO di Andocide
Επειδη Τευκρος ηλθε Μεγαροθεν, αδειαν ευρομενος μηνυει περι τωυ περικοψαντων τους Ερμας. .. .. . τους δε ανά εικοσιν ορων δε αυτων προς την σεληνην τά προσωπα των πλειστοων γιγνωσκειν. .. .
Per quanto riguarda la mutilazione delle statue e la denuncia (del fatto), come vi ho promesso, così appunto farò: vi metterò infatti al corrente di tutto quel che accadde, fin da principio. Quando Teucro giunse da Megara, ottenuta l'impunità, rivelò (lett. pres. ) ciò che sapeva (della violazione) dei misteri e denunciò (lett. pres. ) anche diciotto di quelli che avevano mutilato le statue. Dopo che questi furono denunciati, alcuni di loro si diedero alla fuga, altri, arrestati, furono messi a morte per la denuncia di Teucro. Dopo che avvennero questi fatti, Pisandro e Caricle, che erano tra gli inquisitoli, e che in quel tempo sembravano essere molto favorevoli al popolo, dissero che i fatti accaduti non erano imputabili a pochi uomini (lett. non erano di pochi uomini), ma volti al sovvertimento della democrazia e che bisognava indagare e non desistere.
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Andocide chiede di essere giudicato in base ai fatti
VERSIONE DI GRECO di Andocide
TRADUZIONE dal libro MELETAN
Εμοι γαρ, ω ανδρες, τουδε του αγωνος τουτ’εστι μεγιστον, σωθεντι μη δοκειν κακω ειναι, ειτα δε και τους αλλους απαντας μαθειν οτι ουτε μετα κακιας ουτε μετ’ανανδριας ουδεμιας των γεγενημενων πεπρακται υτ’εμου ουδεν, αλλα δια συμφορας γεγενημενην μαλιστα μεν τη πολει, ειτα, δε και ημιν, ειπον δε α ηκουσα Ευφιλητου προνοια(ι) μεν των συγγενων και των φιλων, προνοια δε της πολεως απασης μετ’αρετης αλλ’ου μετà κακιας, ως εγω νομιζω. Ει ουν ουτως εχει ταυτα σωζεσθαι τε αζιω και δοκειν υμιν εναι μη κακος. Ει ουν τινι υμων, ω ανδρεσ <η> των αλλων πολιτων γνωμη τοιαυτη παρειστηκει προτερον περι εμου, ως αρα εγω εμηνυσα κατα των εταιρων των εμαυτου, οπως εκεινοι μεν απαλοιντο εγω δε σωθειν - α ελογοποιουν οι εχθροι περι εμου βουλομενοι διαβαλλειν με - σκοπεισθε εξ αυτων των γεγενημενων. Νυν γαρ εμε μεν λογον δει δουναι των εμοι πεπραγμενων μετα της αληθειας αυτων παροντων οιπερ ημαρτον και εφυγον ταυτα ποιησαντες, ισασι δε αριστα ειτε ψευδομαι ετε αληθη λεγω, εξεστι δε αυτοις ελεγχειν με εν τω εμω λογω, εγω γαρ εφιημι, υμας δε δει μαθειντα γενομενα.
TRADUZIONE
Se dunque in questo modo considerato ciò io ritengo giusto non solo che mi salvi ma anche che voi stabiliate che io non sono un vile. Per me, infatti o uomini, questa cosa qui del dibattito è importante, come (così’) io credo che a colui che fu salvato non sembra di essere vile e poi (io credo che) tutti gli altri sappiano che né con infamia né con alcuna viltà si è pagato l’accaduto non a causa mia, ma a causa della sciagura accaduta soprattutto alla città e poi a noi, invece dissi ciò che avevo sentito da Eufileto, con cura dei parenti e degli amici, cura di tutta quanta la città, con coraggio ma non con viltà (come io credo ). Dunque infatti bisogna che io dia la parola a me tra coloro che si erano fatti pagare con la verità, tra gli stessi che sono presenti dove commisero uno sbaglio e si dettero alla fuga dopo aver compiuto ciò hanno visto benissimo se io mento o se io dico la verità, è possibile che io dia prova a loro con il mio discorso. Se dunque prima questo giudizio (su di me) nei miei confronti era venuto in mente a qualcuno tra di voi, o uomini, oppure tra gli altri cittadini, cioè che io denunciai i miei compagni affinché quelli morissero, affinché io invece mi salvassi – i nemici raccontavano ciò su di me desiderando screditarmi – voi rifletterete in seguito a queste cose accadute.
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Mutilazione delle Erme
VERSIONE DI GRECO di Andocide
TRADUZIONE dal libro meletan
- La mutilazione delle Erme denuncia di Teucro - Andocide
- La decapitazione delle Erme - versione greco Andocide
- Un cugino imprigionato con lui implora Andocide di confessare quello che sa sulla mutilazione delle
- Il cugino prega Andocide di dire chi ma mutilato Le erme in atene - versione greco Andocide