La morte di Alcibiade
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Greco terza edizione

Qui trovi morte di Alcibiade di metis 2

Lisandro manda un messaggero per Farnabazo che in disparte annuncia i comandi da attuare contro Alcibiade; questo assegna il compito ad alcuni carnefici. In quel tempo Alcibiade passava la notte nella casa di Frigia insieme alla sua amante. Gli inviati verso quello, poiché non avevano il coraggio di affronatare Alcibiade, (ma) circondano a cerchio la casa, dove di notte l'ateniese si trovava per caso, gli gettavano attorno la legna e la bruciavano. Allora Alcibiade, svegliato a causa dell'incendio, con la maggior parte di vestiti e coperte li avvicina e li getta sul fuoco; poi alla sua mano sinistra avvolge una clamida, nell'altra sguaina la spada e cade ignaro nel fuoco. I barbari, vedendo Alcibiade che usciva dalla casa, gli altri altrove si disperavano perché nessuno aveva il coraggio di affrontarlo e di scontrarsi con i suoi pugni tanto che più avanti lo colpirono con giavellotti e frecce. Così senza dubbio Alcibiade muore e i barbari si allontanano. Allora l'amante prende con sè il morto e gli rimette addosso la sua tunica e lo seppellisce bruciandolo nell'incendio della casa.