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LA DETRONIZZAZIONE DI CRONO
versione greco Apollodoro
traduzione libro Gymnasion
Επειδη Ζευς εγενηθη τελειος, λαμβανει Μητιν την Ωκεανου συνεργον, η διδωσι Κρονω καταπιειν φαρμακον, υφ' ου εκεινος αναγκασθεις πρωτον μεν εξεμει τον λιθον, επειτα τους παιδας ους κατεπιε· μεθ' ων Ζευς τον προς Κρονον και Τιτανας εξηνεγκε πολεμον. Μαχομενων δε αυτων ενιαυτους δεκα, η Γη τω Διι εχρησε την νικην, τους καταταρταρωθεντας εαν εχη συμμαχους· ο δε την φρουρουσαν αυτων τα δεσμα Καμπην αποκτεινας ελυσε. Και Κυκλωπες τοτε Διι μεν διδοασι βροντην και αστραπην και κεραυνον, Πλουτωνι δε κυνεην, Ποσειδωνι δε τριαιναν οι δε τουτοις οπλισθεντες κρατουσι Τιτανων και καθειρξαντες αυτους εν τω Ταρταρω τους Εκατογχειρας καθιστασι φυλακας. Αυτοι δε διακληρουνται περι της αρχης, και λαγχανει Ζευς μεν την εν ουρανω δυναστειαν, Ποσειδων δε την εν θαλαττη, Πλουτων δε την εν Αιδου.
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Nascita di Achille versione di greco di Apollodoro
Quando Tetide partorì un bambino, decise di renderlo immortale, e così, di nascosto da Peleo, di notte metteva il bambino nel fuoco, per distruggere la parte mortale ricevuta dal padre, e poi di giorno lo ungeva d'ambrosia. Ma Peleo la spiò, vide il bambino che si contorceva nella fiamma, e gridò: Tetide fu costretta a interrompere il suo piano, lasciò a Peleo il bambino e tornò con le Nereidi. Peleo portò il bambino da Chirone. Il centauro lo nutrì con interiora di leone e di cinghiale e con midollo d'orso; e lo chiamò Achille (il suo nome prima era Ligirone), perché non aveva mai accostato le sue labbra a una mammella. Peleo, insieme a Giasone e ai Dioscuri, partecipò al saccheggio di Iolco; e uccise Astidamia, la sposa di Acasto, fece a pezzi il suo corpo e condusse l'esercito verso la città passando in mezzo a quei brandelli. Quando Achille aveva nove anni, Calcante predisse che Troia non sarebbe mai stata presa senza di lui. Tetide, sapendo che era Destino che suo figlio morisse combattendo, di nascosto lo vestì da femmina e lo affidò a Licomede, dicendogli che era una fanciulla. Così Achille fu allevato nel palazzo di Licomede, ma si unì in amore con una delle sue figlie, Deidamia, e gli nacque il figlio Pirro, che venne poi chiamato Neottolemo. Ma il nascondiglio di Achille fu scoperto, e Odisseo venne a cercarlo alla corte di Licomede: fece suonare le trombe di battaglia, e lo trovò. Così, Achille andò a Troia.
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ERACLE UCCIDE BUSIRIDE
versione greco LIBRO ANTHROPOI
Dopo la Libia, Ercole penetrava anche in Egitto. Busiride regnava in Egitto, la figlia di Poseidone Lusianassa. Ed egli sacrificava gli stranieri sopra l'altare di Zeus di fronte all'oracolo. Infatti durante i nove anni di siccità occupava e Frasio, indovino che (il quale) giungeva da Cipro diceva "La siccità è finita se l'uomo straniero viene (era) sacrificato a Zeus durante l'anno" Busiride uccideva per primo l'indovino, inoltre offrendo gli stranieri. Anche Ercole per mezzo degli arconti viene catturato ma quando viene portato all'altare strappava la corda e uccideva Busiride e Anfidamante.
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Morte di Ettore e di Achille
versione di greco di Apollodoro
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IL REGNO DI URANO
versione di greco di Apollodoro
Urano fu il primo signore di tutto cosmo (aoristo di δυνᾰστεύω). Dopo aver sposato ( γήμας è participio aoristo di γαμέω ) Terra (altrimenti detta Gea), ebbe come primi figli i centimani Briareo, Gie e Cotto che avevano cinquanta teste. Quelli erano invincibili per grandezza e per potenza/forza. Dopo questi, Gea (nominativo) a lui (ad Urano) procreò i Ciclopi Argo, Sterope e Bronte che avevano ( εχοντες participio nominativo plurale di ἔχω) ciascuno dei quali (ων εκαστος) aveva un occhio solo sopra la fronte. Ma Urano dopo aver imprigionato (δέω particip. aoristo) i Ciclopi nel Tartaro (è questo un luogo così tanto cupo ἐρεβώδης nell'Ade che ha ( εχων partic. )] una distanza dalla terra quanto la terra dal cielo). Urano ebbe ancora (αὖθις) da Gea figli chiamati Titani fra i quali (figli ebbe) Oceano, Ceo, Iperione, Crio, Giapeto ed il più giovane di tutti Crono, mentre (δε) le figlie che furono chiamate Titanidi: Teti, Rea, Temi, Mnemosine, Febe, Dione e Teia. Poichè Gea soffriva per la mancanza dei figli scaraventati nel Tartaro, persuase i Titani ad assalire il loro padre, poi diede come arma una falce di acciaio a Crono. Questi, tranne Oceano, lo attaccarono e Crono, avendo tagliato i genitali del padre li gettò nel mare. Dal gocciolare del sangue che scorre nacquero le Ermini: Aleto, Tisifone, Megera. Avendoli scacciati dal regno, liberarono i fratelli gettati nel Tartaro e diedero il trono a Crono.