- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: CODEX, IL NUOVO CODEX - versioni latino tradotte
- Visite: 3
Qui rei publicae praefuturi sunt, haec Platonis praecepta teneant....
Coloro che sono destinati ad essere a capo dello stato, dovrebbero custodire questi precetti di Platone: tutelare sempre l'utilità dei cittadini; dimenticando le proprie comodità, curare tutto il corpo dello stato. Dovrebbero rappresentare la tutela e l'amministrazione dello stato per la salvezza di tutti i cittadini. Coloro che si consultano sul partito dei cittadini e e trascurano il partito, producono una situazione rovinosissima nei riguardi della città. Da ciò presso gli Ateniesi sorsero grandi discordie e nel nostro stato non solo sedizioni, ma anche pestifere guerre civili. Un serio e forte cittadino dovrebbe evitare ed odiare sempre queste cose. Voglia il cielo che si consegni totalmente allo stato e non segua la potenza e le ricchezze.
(By Maria D. )
Versione tratta da Cicerone
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: CODEX, IL NUOVO CODEX - versioni latino tradotte
- Visite: 3
Nihil magis praestandum est, quam ne pecorum ritu sequamur...
Niente dev'essere più prestante, del non seguire secondo il rito delle pecore il gregge di coloro che ci precedono, dirigendoci non dov'è lo stesso, ma dove si va. E nessuna cosa c'implica in mali maggiori, del fatto che siamo stati creati per il clamore, ritenendo ottime quelle cose, che sono recepite con grande assenso, e per il fatto che noi abbiamo per buoni molti esempi, non viviamo secondo ragione, ma per imitazione. Da ciò ne consegue che c'è questo raggruppamento tanto grande di alcuni che precipitano sugli altri. Come avviene in una grande strage di uomini, quando lo stesso popolo si accalca "nessuno cade così, che non attragga veramente alcuno a sé, ed i primi sono di rovina per quelli che li seguono", è così in ogni vita: nessuno sbaglia soltanto per sé, ma è causa ed autore dell'errore altrui; è dannoso infatti appoggiarsi a quelli che ci precedono e, mentre ognuno preferisce credere che valutare, non si giudica mai sulla vita, si crede sempre, e l'errore ci spinge e ci precipita, come si dice per mani. Moriamo a causa degli esempi altrui; saremo guariti, purchè saremo separati dall'aggregazione.
(By Maria D. )
Versione tratta da Seneca
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: CODEX, IL NUOVO CODEX - versioni latino tradotte
- Visite: 3
Licuit vobis cum summa turpitudine in exsilio aetatem agere; potuistis nonnulli Romae, amissis bonis, alienas opes exspectar ...
Vi sarebbe stato lecito trascorrere con grande vergogna in esilio la vita; in parecchi, dopo aver perso i vostri beni, avreste potuto aspirare alle ricchezze altrui abbandonati i beni a Roma ma ciò fu molto vergognoso. Poiché quelle cose sembravano agli uomini vergognose e intollerabili, avete deciso di perseguire questa via (questa congiura). Se (desiderate) abbandonare questo aspetto, è necessaria audacia; nessuno, se non il vincitore, mutò la guerra in pace. Infatti sperare la salvezza nella fuga, quando hai sviato dai nemici le armi, con le quali si protegge il corpo, è una pazzia. Sempre in battaglia il pericolo è massimo per quelli che hanno moltissima paura. L'audacia è considerata come un muro. Quando vi esamino, o soldati, e quando valuto le vostre gesta, una grande speranza di vittoria mi prende. L'animo, l'età, il vostro valore mi incoraggiano, ed anche la necessità che fa forti pure i timorosi. Infatti l'angustia del luogo impedisce che la moltitudine di nemici possa circondarci.
(By Vogue)
Versione tratta da Sallustio
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: CODEX, IL NUOVO CODEX - versioni latino tradotte
- Visite: 3
Hannibal, Sagunto capto, Carthaginem Novam in hiberna concesserat...
Dopo la presa di Sagunto, Annibale si era ritirato nei quartieri d'inverno a Cartagine Nuova; e qui, sapute queste cose (ablativo assoluto) che che erano state fatte e deliberate a Roma convocò (lett. presente storico) i soldati di stirpe Spagnola. Disse "Io credo che voi stessi, alleati, comprenderete che, riappacificati tutti i popoli della Spagna, o dovremmo terminare la campagna di guerra e congedare l'esercito o dovremmo trasferire la guerra in altri territori; così infatti queste popolazioni potranno godere dei benefici non solo della pace, ma anche della vittoria, se cercheremo il bottino e la gloria dalle altre popolazioni." E così, dato che voi dovrete combattere lontano dalla casa a lungo e visto che non si sa quando sarete destinati a rivedere le vostre case, se qualcuno tra voi desidera visitarle, vi concedo il permesso." All'inizio della primavera ritornate qua così inizieremo con l'aiuto delle divinità, una nuova guerra per ottenere la gloria ed il bottino." La possibilità di visitare le case fu gradita a tutti sia per quelli che ormai sentivano la mancanza dei loro (cari) sia per quelli che prevedevano una più lunga assenza nel futuro.
(By Vogue)
Versione tratta da Livio
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: CODEX, IL NUOVO CODEX - versioni latino tradotte
- Visite: 3
Si di habitum corporis tui aviditati animi ...
Se le divinità avessero voluto che l'aspetto del tuo corpo fosse simile all'avidità dell'animo, il mondo non ti avrebbe contenuto: con una mano avresti afferrato l'oriente, con l'altra l'occidente. Così desideri anche quelle cose che non afferri. ti sei diretto dall'Europa in Asia; dall'Asia sei passato in Europa. Poi, se avessi vinto tutto il genere umano, saresti stato in procinto di combattere con le selve le nevi i fiumi e le bestie feroci. Cosa? Tu non sai che i grandi alberi crescono a lungo, ma che sono estirpati in un'ora? E' sciocco, colui che osserva i suoi frutti, ma non ne misura l'altezza. Bada, mentre ti affretti a giungere in cima, di non cadere, con gli stessi rami che avrai afferrato. Qualche volta anche un leone è stato pasto degli uccelli più piccoli, e il ferro si consuma con la ruggine. Niente è così saldo che non possa essere messo in pericolo anche da un invalido.
(by Vogue)
Versione tratta da Curzio Rufo