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L'astronomo
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Ostraka
Αστρολòγος εθος ειχε εκαστοτε εσπερας τους αστερας επισκοπειν περιπατων εν ταις της πολεμως αγυιαις και δη ποτε περιερχομενος εις προαστειον και τον νουν εχων εν τω ουρανω καταπιπτει εις φρεαρ. Οδυρομενου δε αυτου, παροιδιτης τις, ακουων των στεναγμων, βοηθει και την χειρα τεινων αιτει· " Πως εις το φρεαρ επιπτες; ". Ο δε αποκρινεται· " Τους αστερας επισκοπων, του φρεατος ουκ ησθανομην". Και ο παροιδιτης γελων λεγει· "Πως τα εν ουραυω οντα βλεπειν βουλη, ος τα της γης ουχ ορασ".
TRADUZIONE
Un astronomo aveva l'abitudine ogni volta di osservare nella sera le stelle passeggiando per le vie della città; una volta, intorno al sobborgo, volgendo la mente al cielo cadeva in un pozzo. Mentre si lamentava, un mendicante udì dei lamenti, lo soccorse e tenendogli la mano, chiese: "Come sei caduto nel pozzo?". Egli rispose: "Osservavo le stelle e non ho visto il pozzo". Allora il mendicante dice ridendo: "In che modo in realtà vedi la riflessione nel cielo, tu che veramente non vedi la terra?". Traduzione di altro utente Un astronomo ogni volta aveva l'abitudine di osservare le stelle di notte camminando nelle strade delle città, e dunque una volta camminando in giro per il sobborgo e avendo la testa fra le nuvole cade in un pozzo. Poichè si lamentava, un viandante udendo dei lamenti, lo soccorse e tendendo la mano chiede: " Come sei caduto nel pozzo?". Egli risponde: " Osservando le stelle, non mi sono accorto del pozzo". E il viandante dice ridendo: "Come vuoi vedere le cose che sono in cielo, tu che non vedi quelle (che sono) in terra?"
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Alessandro in Arabia
VERSIONE DI GRECO di Arriano
TRADUZIONE dal libro Ostraka
Λόγος δὲ κατέχει ὅτι ἤκουεν Ἄραβας δύο μόνοντιμᾶν θεούς͵ τὸν Οὐρανόν τε καὶ τὸν Διόνυσον͵ τὸνμὲν Οὐρανὸν αὐτόν τε ὁρώμενον καὶ τὰ ἄστρα ἐν οἷἔχοντα τά τε ἄλλα καὶ τὸν ἥλιον͵ ἀφ΄ ὅτου μεγίστηκαὶ φανοτάτη ὠφέλεια ἐς πάντα ἥκει τὰ ἀνθρώπεια͵Διόνυσον δὲ κατὰ δόξαν τῆς ἐς Ἰνδοὺς στρατιᾶς. οὔκουν ἀπαξιοῦν καὶ αὐτὸν τρίτον ἂν νομισθῆναιπρὸς Ἀράβων θεόν͵ οὐ φαυλότερα ἔργα Διονύσουἀποδειξάμενον͵ εἴπερ οὖν καὶ Ἀράβων κρατήσας ἐπιτρέψειεν αὐτοῖς͵ καθάπερ Ἰνδοῖς͵ πολιτεύειν κατὰ τὰ σφῶν νόμιμα. τῆς τε χώρας ἡ εὐδαιμονία ὑπεκίνειαὐτόν͵ ὅτι ἤκουεν ἐκ μὲν τῶν λιμνῶν τὴν κασίανγίγνεσθαι αὐτοῖς͵ ἀπὸ δὲ τῶν δένδρων τὴν σμύρναντε καὶ τὸν λιβανωτόν͵ ἐκ δὲ τῶν θάμνων τὸ κιννάμωμον τέμνεσθαι͵ οἱ λειμῶνες δὲ ὅτι νάρδον αὐτόματοιἐκφέρουσι
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IL CAVALLO DI TROIA
versione greco Apollodoro versione libro ostraka
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Elena rapita da Paride
versione e traduzione dal libro Ostraka
Ελένη τότε καλλίστη ην πασών των γυναικών εν τη Ελλάδι. Πάρις, ό κουφότατος Πριάμου υιός, ξένος ων1 Λακεδαιμονίων, αρπάζει την γυναίκα και εις Τροίαν κομίζει. Μενέλαος2 και Αγαμέμνων3, αδελφοί όντες4, μετά πλείστων επί τους Τρώας στρατεύουσι προς την της ύβρεως τιμωρίαν. Οι Μενελάου στρατιώται έλάττονες ήσαν της5 του αδελφού στρατιάς, πολύ δε μείζονες της5 του "Οδυσσέως στρατιάς. Ό των Ελλήνων στόλο^ συνανείοεται είο Αυλίδα, τον έπιτηδειότατον των Βοιωτων λιμενα. Ενθεν οι ελληνες εξ των μεν νεών εις Ασιαν αποβαινουσιν παρα δε την Τροιαν στρατοπεδευυοσιν.
Elena era un tempo la più bella tra tutte le donne in Grecia. Paride, figlio più piccolo di Priamo essendo ospite degli Spartani, rapisce la donna e la porta a Troia. Menelao e Agamennone essendo fratelli con moltissimi compiono una spedizione verso i Troiani per la vendetta dell'offesa. I soldati di Menelao erano diminuiti rispetto alle'esercito del fratello, più dell'esercito di Odisseo. La spedizione degli Elleni si dirige in Aulide presso il più adatto porto dei beoti. Lì i greci dalle navi sbarcano in Asia, e preparano una spedizione contro Troia.
di altro utente
Elena era la donna più bella di tutte in Grecia. Paride, il figlio più mite di Priamo, quando era ospite (letterale. essendo ospite) dei lacedemoni, ruba la moglie e salpa verso Troia.
Menelao ed Agamennone, essendo fratelli, organizzano una spedizione con moltissimi, contro Troia per vendetta dell'affronto. I soldati di Menelao erano di meno dei soldati del fratello, molto più numerosi di quelli di Ulisse. L'esercito dei Greci si raduna/è radunato nell'Aulide, il più conveniente porto della Beozia. Da qui i greci sbarcano dalle navi verso l'Asia e si accampano presso Troia
egole principali: participio; comparativi/superlativi regolari/irregolari