- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: OSTRAKA- versioni di greco tradotte
- Visite: 5
Il contadino e i figli
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Ostraka
TRADUZIONE n. 1
Un contadino, avendo molti campi, dai quali raccolglieva frutti abbondanti, tuttavia non vivevano felici; infatti i suoi figli litigavano da molto tempo ed erano causa di grande sventura per la casa(famiglia). Il vecchio percependo che si avvicinava la fine della vita e desiderando rendere i suoi figli abili nell'agricoltura, diceva loro queste cose: "Con la mia professione, finchè ero in salute, curavo i frutti e (li) sostenevo con fatica, per non lasciarvi poveri. Ora che sto x termonare questa (vita), desidero mostrarvi qualcosa; tutte le mie ricchezze sono nei campi. Quindi cercandoli diligentemente potreste arricchirvi". I figli sperando che fosse un tesoro, scavano tutta la terra del campo, in concordia dopo la morte del padre, ma non trovano nessun tesoro. Ma i campi fruttano attraverso ciò (attarverso lo scavare la terra) grandemente. Da allora i figli vivevano in molta concordia ed erano più ricchi
TRADUZIONE n. 2
Un contadino, avendo molti campi, dai quali egli raccoglieva abbondanti rendite, tuttavia non viveva felicemente; i suoi figli infatti litigavano da molto tempo e erano responsabili di grande infelicità per la casa. Il vecchio percependo che (è) giunto a termine della vita e desiderando che i suoi figli diventassero esperti di agricoltura disse a loro ciò: "Oh figli miei, finora ero in salute, lavorando con fatica coltivavo i campi, per non lasciarvi in povertà. Ora, stando ormai per morire, desidero dimostrarvi qualcosa: tutte le mie cose buone sono in uno dei campi. Ricercando diligentemente lì, potreste diventare ricchi". I figli, sperando che in qualche luogo ci fosse il tesoro, scavavano insieme tutta la terra dei campi dopo la morte del padre, ma non trovavano nessun tesoro; i campi producevano frutti in grande quantità grazie a ciò. Da allora i figli in totale unanimità vivevano la vita ed erano ricchissimi.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: OSTRAKA- versioni di greco tradotte
- Visite: 4
La mosca e l'ape
VERSIONE DI GRECO TRADUZIONE dal libro
Greco nuova edizione / ostraka / grammata
Μυια εν τη εαρινη ωρα περιπετεται και λεγει οτι βασελεια εστι της γης δια την ευγενειαν. Αλλα απερισκεπτως εμπιπτει εις τας επιβουλας της αρακνης και βοηΘειαν αιτεει - δε μελισσα ακουει την βοην και την κεφαλην σειει και λεγει "ουκ εν τη ευγενεια ουτε εν τη ηδονη η ευδαιμονια εστιν, αλλα εν θ σωφροσυνη και εν τη εγκρατεια και εν αφελεια της ψυχης
TRADUZIONE n. 1
Una mosca svolazza felicemente nella stagione primaverile e dice che è regina della terra a causa della sua nobiltà. Ma sconsideratamente cade nelle insidie del ragno e chiede soccorso. L’ape sente il grido, scuote la testa e dice: “La felicità non è nella nobiltà né nel piacere, ma nella prudenza, nella temperanza e nella semplicità d’animo. ”
Traduzione n. 2
Una mosca nella stagione primaverile svolazza beatamente e dice che è la regina della terra per nobiltà. Ma sbadatamente cade nelle insidie del ragno e chiede agiuto. E l'ape sente il grido e scuote la testa e dice: "La felicità non si trova nella nobiltà, né nel piacere, ma nella saggezza, nella padronanza (di sè) e nella semplicità dell'anima. "
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: OSTRAKA- versioni di greco tradotte
- Visite: 4
Catone contro gli Iberi
VERSIONE DI GRECO di Appiano
TRADUZIONE dal libro Greco 2 e Oi ellenes
Κρόνω δ'ύστερπον, ότε Ρωμαίοι Κελτοίς τε τοίς περί Πάδον επολέμουν καί Φιλιππω τώ Μακεδόνι, ενεωτέρισαν αύθις ες τήν ασχολίαν αυτών οι Ίβηρες. Καί αυτοίς επέμφθησαν εκ Ρώμης στρατηγοί τούδε τού πολέμου Σεμπρώνιός τε Τουδιτανός καί Μάρκος Έλουιος, μετά δ'εκείνους Μινούκιος. Καί επί τούτω, Μείζονος έτι τής κινήσεως γιγνομένης, μετά πλέονος δυνάμεως επέμθη Κάτων, νέος μέν ών έτι πάμπαν, αυστηρός δέ καί φιλόπονος, συνέσει τε γνώμης καί δεινότητι λόγων αριπρεπής, ώστε αυτόν επί τοίς λόγοις εκάλουν οι Ρωμαίοι Δημοσθένη, πυνθανόμενοι τόν άριστον εν τοίς Έλλησι ρήτορα γενέσθαι Δημοσθένη.
TRADUZIONE n. 1
Tempo dopo, quando i romani erano in guerra contro i celti e quelli intorno al po e filippo il macedone, gli iberi utilizzarono a propria volta misure pesanti nei riguardi del loro impedimento. e agli stessi da roma furono inviati come generali di questa guerra sempronio e tuditano e marco eluio, dopo quelli minucio e, oltre a quello poiché il combattimento diventava ancora più grande, fu inviato con un esercito più grande catone, che era ancora del tutto giovane, severo e diligente, molto distinto per l'accortezza di giudizio e la sagacia dei discorsi, che i romani lo chiamavano demostene per le orazioni, sapendo che il miglior oratore fra i greci fosse stato demostene.
traduzione n. 2
Dopo qualche tempo quando i romani combattevano contro i Celti lungo il fiume Po e contro Filippo il macedone, gli Iberi usarono misure pesanti contro la loro mancanza di tempo e per loro furono inviati da Roma generali di guerra (ovvero) Sempronio, Tuditano, Marco Aurelio, e con quelli Minucio e per questo, dato che la sommossa si faceva ancora più grande, fu inviato con un più grande esercito (anche) Catone, che era ancora molto giovano, severo, e diligente, molto celebrato per l'accortezza di giudizio e per l'abilità nei discorsi, tanto che i romani per le sue orazioni lo chiamavano Demostene, poiché sapevano che il miglior oratore tra i greci era Demostene
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: OSTRAKA- versioni di greco tradotte
- Visite: 4
Il ritratto di Esopo - VERSIONE DI GRECO d al Romanzo di Esopo
TRADUZIONE dal libro Mythos
altre versioni del libro mythos le trovi qui
Ό Αίσωπος, ό λογοποιός, δούλος ἦν, τό γένος Φρύξ έξ Αμορίου. Αισχρός, σαπρός, προκέφαλος, σιμός, βλαισός ἦν, καί νωδός και αδύνατος λαλεῖν. Ό τοῦ Αίσωπου δεσπότης τόν δούλον στυγητόν ένομιζε και άποιητον τῇ κολιτικῇ έργασιᾳ, έπειτα εις τόν άγρόν έπεμπεν Εν τῇ αγροίκῇ οικίᾳ, ό Αίσωπος ειργάζετο και έσκαπτεν. Εις τόν άγρόν έτυγχανέ ποτε ίερεία τῆς θεᾶς Ίσιδος. Ή δέ τήν όδόν ουκ έγίγνωσκε και τόν Αϊσωπον ήρώτα «Πού έστι ή κώμη; ». Αλλα ό Αϊσωπος άδυνατος λεγειν ἦν και τήν ίερείαν έπί τήν λεωφόρον όδόν ἦγε. Η ίερεία έμίμνησκε τήν τοῦ Αϊσωπου φίλοφροσύνης και ηΰχετο τῇ θεᾳ* «παρέχε τῷ ταπεινῷ τόν λόγον». Ή δέ θεά ύπήκουε καί ό Λΐσωκος λόγιος έγίγνετο.
Esopo, il mitografo, era schiavo, Frigio, stirpe discendente da Amorio. Era brutto, vecchio, con la testa sporgente, il naso schiacciato, le gambe storte, e senza denti ed incapace di parlare. Il padrone di Esopo riteneva lo schiavo abominevole e non fatto ad un lavoro di città, quindi lo mandava in campagna. Esopo nella casa di campagna lavorava e zappava. Una volta per caso la sacerdotessa di Iside lo incontrava presso la campagna. Ella non conosceva la strada e chiedeva ad Esopo: “ Da che parte è il villaggio?”. Ma Esopo era incapace a dire e conduceva la sacerdotessa per la strada maestra. La sacerdotessa si ricordava della cortesia di Esopo e pregava la dea: “concedi la parola a questo povero uomo”. La dea esaudiva ed Esopo diveniva abile parlatore.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: OSTRAKA- versioni di greco tradotte
- Visite: 4
Fertilità dell'Egitto
VERSIONE DI GRECO
TRADUZIONE dal libro Ostraka
Inizio: Ή Αἲγυπτος χώρα ἐστίν...
TRADUZIONE
L'Egitto è una regione fertile. Il fiume Nilo porta fertilità alla regione. Naturalmente la regione è detta dagli anziani dono del Nilo, l'Egitto produce perché abbondante di grano, orzo e ogni sorta di frutti. Gli Egizi non si nutrono solo dei frutti della regione, ma l'abbondanza di grano e orzo viene esportata alle altre regioni con le navi. La terra porta anche fichi dolci e il papiro, gli Egizi allevavano innumerevoli animali; gli Egizi viaggiavano facilmente per il deserto della regione con i cammelli.