Λεγεται, ως Ξερξης φευγων εκ της Ελλαδος Μαρδονιω την κατασκευεην καταλιποι την εωυτου, Παυσανιην ορωντα την Μαρδονιου κατασκευην χρυσω... ηλθε ες ημεας ουτω οιζυρην εχοντας απαιρησομενος.

Si dice che Serse, fuggendo dalla Grecia, avesse lasciato a Mardonio le sue suppellettili: Pausania vedendo le suppellettili di Mardonio equipaggiate d'oro e d'argento e di tappetti ricamati, ordinò a quelli che facevano il pane e ai cuochi di preparare un pranzo come se fosse per Mardonio. Non appena essi, dopo aver ricevuto l'ordine, fecero queste cose, allora Pausania, alla vista di letti d'oro e d'argento ben distesi e di tavole d'oro e d'argento e degli splendidi preparativi del banchetto, colpito dallo splendore che gli era posto davanti, ordinò, per ridere, ai suoi servitori di preparare un banchetto alla maniera spartana. Dopo che il banchetto fu preparato, poiché grande era lo spazio fra i due, Pausania, scoppiando a ridere, mandò a chiamare i comandanti dei Greci e, una volta riunitisi, indicando con la mano l'uno e l'altro degli allestimenti del pranzo, disse: "Uomini di Grecia, io vi ho riunito per questo, volevo cioè mostrarvi la stoltezza del comandante dei Medi che, pur avendo un tale tenore di vita, si è mosso contro di noi che, invece, lo abbiamo così frugale, per portarcelo via".