Μενων δε ο Θετταλος δηλον ην επιθυμων μεν πλουτειν ισχυρως, επιθυμων δε αρχειν, οπως πλειω... φιλων μονος ωετο γιγνωσκειν ραστον ον αφυλακτα λαμβανει.
Il tessalo Menone era chiaro che desiderava diventare molto ricco, che desiderava comandare, per ottenere di più, che desiderava essere onorato, per trarre più vantaggio. Voleva essere amico con i molto potenti per commettere ingiustizie, non per dare giustizia. Per ottenere le cose che desiderava credeva che la via più breve fosse attraverso il fare giuramenti falsi e anche mentire, e l'ingannare e che il leale e il vero fossero la stessa cosa della stupidità. Era chiaro che non amava nessuno, ma se diceva di essere amico con qualcuno era manifesto che tramava qualcosa contro questo. Non scherniva i nemici, ma discuteva poiché derideva sempre tutti quelli che frequentava. E non cospirava contro le sostanze dei nemici; riteneva fosse difficile sottrarre le cose di coloro che stanno in guardia, credeva invece di essere il solo a sapere che quelli (gli averi) degli amici era molto facile prenderli, poiché non sono custoditi.