Ὁ δὲ Φίλιππος καθορῶν τὴν φύσιν τοῦ Ἀλεξάνδρου δυσνίκητον μὲν οὖσαν, ἐρίσαντος μὴ βιασθῆναι, ῥᾳδίως δ' ἀγομένην ὑπὸ λόγου πρὸς τὸ δέον ...(da Plutarco)
Filippo, osservando la natura di Alessandro, che non si opponeva ad essere facilmente sottomessa con la forza, ma guidata dal discorso verso ciò che era opportuno tentava di persuaderlo piuttosto che dargli comandi non fidandosi molto dei precettori di musica e dei maestri delle arti liberali, mandò a chiamare Aristotele il più illustre ed il più eloquente tra i filosofi che adattava a lui i buoni insegnamenti trasformandolo. Infatti unificò di nuovo come esistente la città di Stagira dalla quale Aristotele proveniva, da lui devastata e fece ritornare (ἀποκαθίστημι) coloro che erano fuggiti o resi schiavi fra i cittadini. Quindi assegno (ἀποδείκνυμι) loro come luogo di intrattenimento o di studio il Ninfeo di Mieza, dove ancora oggi si vedono (lett: mostrano δείκνῡμι) sedili di pietra e luoghi di passeggio ombreggiati.
(By Vogue)