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LA PACE DI ANTALCIDA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro I greci e noi
INIZIO: Επει παρηγγελειν ο Τιριβαζος παρειναι τους βουλομενους υπακουσαι ην βασιλευς ειρηνην καταπεμποι, τακεως παντες παρεγενοντο.
FINE: Και οι μεν αλλοι απαντες ωμνυσαν εμπεδωσειν ταυτα, οι δε Θηβαιοι ηξιουν υπερ παντων Βοιωοτων ομνυναι.
TRADUZIONE
Quando Tiribazo invitò a presentarsi coloro che erano interessati a sottoscrivere la pace alle condizioni del Gran Re, tutti accorsero velocemente. Quando giunsero, Tiribazo mostrò a tutti i sigilli reali e lesse il testo. Questo è il contenuto: "Il re Artaserse ritiene giusto che le città d'Asia siano sua proprietà; allo stesso modo delle isole sono esclusivamente sue Cipro e Clazomene; (ritiene giusto che) tutte le città, piccole e grandi della Grecia siano autonome con l'eccezione di Lemno, Imbro e Sciro che, come per il passato, continueranno ad appartenere ad Atene. Quanti non accetteranno queste condizioni saranno miei nemici e io li combatterò, assieme a coloro che avranno sottoscritto questo accordo, con tutte le mie risorse e la mia flotta, sia per terra, sia per mare. Ascoltate queste condizioni, gli ambasciatori rientrarono nelle loro città per riferire. Tutti giurarono di accettarle, mentre i soli Tebani pretendevano di giurare a nome di tutti quanti i Beoti. A questo punto Agesilao dichiarò di non accettare il loro giuramento, se non giuravano, come prescriveva il testo del Gran Re, cioè che ogni città, grande o piccola, fosse autonoma.
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EDUCAZIONE DEI GIOVANI PERSIANI VERSIONE DI GRECO di Senofonte TRADUZIONE dal libro I greci e noi
I figli dei Persiani vivono nelle scuole imparando la giustizia, come presso i greci imparando la letteratura. I capi di questi trascorrono la maggior parte del giorno essendo giudici per questi: dunque ci sono infatti tra loro imputazioni ai giovani come agli adulti sia per frode sia per offesa. E puniscono colui che eventualmente sovrasta l'ingiustizia. E insegnano ai giovani sia il buon senso sia la moderazione nel mangiare e nel bere. E pertanto da una parte il grano e il pane della patria, dall'altra il cibo nasturzio e le coppe da bere e attingono l'acqua dal fiume. Inoltre imparano sia a settare sia a scagliare. Da una parte fino a 17 anni della stirpe i fanciulli praticano queste cose, da quel momento invece vanno verso gli efobi.
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FILIPPO IL MACEDONE
VERSIONE DI GRECO di Diodoro Siculo
TRADUZIONE dal libro I greci e noi
Ό Φίλιππος είκοσι και τέτταρα έτη των Μακεδόνων βεβασίλευκεν έλαχίσταις δέ άφορμαϊς χρησάμενος, μεγίστην δύναμιν των κατά την Εύρώπην κατεσκεύακε καί, παρειληφώς την Μακεδονίαν τοις Ίλλυριοϊς δουλεύουσαν, πολλών και μεγάλων εθνών καί πόλεων κυρίαν πεποίηκεν. Διά δέ την ιδίαν άρετήν την της Ελλάδος άπάσης ήγεμονίαν παρείληφεν, εκουσίως τών πόλεων ύποταττομένων. Τους δέ Ιλλυριούς καί τους Παίονας καί τους θράκας καί τους Σκύθας καταπολεμήσας, εις την τών Περσών βασιλείαν έπιβέβληκε καταλΰσαι. Τάς δέ δυνάμεις εις την Άσίαν διαβιβάσας, τάς Έλληνικάς πόλεις ήλευθέρωκε καί τοσαΰτας δυνάμεις άπολέλοιπεν, ωστε τον αύτοΰ υίόν Άλέξανδρον μή προσδεϊσθαι συμμάχων εις την κατάλυσαν της τών Περσών ηγεμονίας. Ταΰτα δέ ου διά τύχην, άλλά διά την ιδίαν άρετήν πέπραχεν.
TRADUZIONE
Filippo regnò sui macedoni per ventiquattro anni e, sebbene avesse avuto condizioni di partenza insignificanti, fece del suo regno il più grande dei domini che c'erano allora in europa. e mentre aveva ricevuto la Macedonia asservita agli Illiri, la fece signora di molti popolie città. Pertanto, grazie al suo valore, ottenne la supremazia di tutta la Grecia, in quanto le città volontariamente si sottomettevano al suo dominio. Dopo aver debellato Illiri, Peoni e Traci, progettò di abattere l'impero dei persiani e trasportate truppe in Asia, liberò le citta greche; ma colto dal fato nel mezzo della sua impresa, lasciò tante e tali forze che il figlio Alessandro non ebbe bisogno dell'aiuto di alleati per abbattere l'egemonia persiana: E queste imprese egli compì non col favore della fortuna, ma col proprio valore.
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LA VALLE DI TEMPE
VERSIONE DI GRECO di Eliano
TRADUZIONE dal libro I greci e noi
INIZIO: Εστι χωρος μεταξυ ...FINE: τοις πλεουσι παρεκει
La regione è in mezzo all'Olimpo e all'Ossa. Scorre un fiume chiamato Peneo; in questo e nei rimanenti fiumi scorrono insieme e mescolano l'acqua e rendono il fiume Peneo ampio.
Questa regione ha molteplici paesaggi, non opera della mano degli uomini, ma della natura. E scorrono molte sorgenti, e affluiscono correnti rempiendo di acqua gelida e dolcissima da bere. Gli uccelli cantano e rallegrano assai piacevolmente e accompagnano i viandanti facendo sparire la fatica con il canto. Nel mezzo di Tempe il Peneo scorre lentamente; su di lui viene generata molta ombra dagli alberi e dai rami e fornisce il fresco a naviganti.
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SEMIRAMIDE
VERSIONE DI GRECO di Eliano
TRADUZIONE dal libro I greci e noi
TRADUZIONE
Alcuni cantano in maniera diversa da altri l'assira semiramide. ella fu tra le donne bellissima sebbene non si prendesse troppa cura della sua bellezza. giunta dal re degli assiri, chiamata per la fama della sua bellezza, questi incontrata la donna, si innamorò di lei. ella allora chiese al re di avere come dono il mantello regale. di comandare sull, asia per cinque giorni e che eseguissero le cose disposte da lei, ne' egli le rifiuto'la richiesta. ma quando il re la pose sul trono ed ella constatò che tutto era nelle sue mani e nella sua volonta', comando'alle guardie di uccidere lo stesso re, e cosi' si impadroni' dell'impero degli assiri.