SULL'IMMORTALITà DELL'ANIMA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Hellenikon Phronema
TRADUZIONE
Vedo in realtà che è proprio l'anima che conferisce vitalità ai corpi mortali per il tempo in cui si trova dentro di essi. Né mi sono potuto convincere che Tanima si spogli di ogni coscienza una volta che si sia staccata dal corpo, il quale, esso sì, è privo di coscienza; sembra più verosìmile, piuttosto, che la mente raggiunga la sua più piena intelligenza allorché, separandosi dal corpo, si fa pura e incontaminata. E quando la persona si dissolve è palese che ogni particella si ricongiunge a un elemento della stessa natura a eccezione dell'anima che, essa sola, permane invisibile, e quando è presente e quando è assente. E considerate - aggiunse - che nessuna esperienza umana è più simile del sonno alla morte, e tuttavia mai come allora, evidentemente perché raggiunge la massima indipendenza dal corpo, l'anima di un uomo rivela la sua natura divina e prevede in certa misura gli eventi futuri.