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Οργισθεισα δε επι τουτοις, Ρεα παραγιγνεται μεν εις Κρητην... επειτα δε τους παιδας ους κατεπιε.
Adirata per questi motivi, Rea giunge a Creta, quando si trovò ad essere incinta di Zeus, genera Zeus in una grotta di Ditte. E lo affida ai Cureti per essere allevato ed anche alle figlie ninfe di Melisseo, Adrastea ed Ide. Esse quindi nutrivano il bambino con il latte di Amaltea, i Cureti invece, armati di scudi nell’antro custodendo il neonato colpivano con le lance, affinché Crono non udisse la voce del bambino. Rea avendo avvolto in fasce una pietra diede ad inghiottire a Crono come se fosse il bambino. Quando Zeus divenne adulto, prende come collaboratrice Metis figlia di Oceano, la quale dice di avere una pozione magica dalla quale Crono sarebbe stato costretto a vomitare i bambini. Metis dà da inghiottire il filtro, quello prima vomita la pietra, poi i bambini che inghiottì. (by Stuurm)
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Ο Δαφνι εστη εχων δερμα λασιον αιγος, πηραν νεορραφη κατα των ωμων, ταις χερσιν αμφοτερας τη μεν αρτιπαγεις τυρους...
Dafni restò fermo, avendo una pelle di capro folta di pelo, una bisaccia cucita da poco sulle spalle, in entrambi le mani in una formaggi freschi, nell'altra capretti ancora da latte. Apollo, se mai pascolava buoi essendo al servizio di Laomedonte, avrebbe avuto lo stesso aspetto di Dafni in quella occasione. Egli non disse nulla, ma, pieno di rossore si chinò giù, offrendo i doni; Lamone, dunque «Ecco, signore», disse, «è lui il guardiano di capre. Tu me ne hai affidate cinquanta da pascolare, e due caproni: ora, grazie a costui, sono diventate cento e i caproni dieci. Guarda come sono grasse e che bel pelo folto hanno e che corna perfettamente intatte. E le ha abituate anche alla musica: ora, appena sentono le note del flauto, obbediscono ad ogni cosa».
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Πρεσβυτης ποτε ξυλα εκοπτε και... "Ινα το φορτιον αιρης "
Una volta, un vecchio una volta, tagliava della legna e poiché la portava verso casa sua percorreva una lunga strada. Però a causa della fatica del percorso posava il carico e invocava la Morte. La morte appariva e gli chiedeva perché la invocava. Ed il vecchio: "Perchè tu prenda il carico" La favola dimostra che ogni uomo è amante della vita. (Da Esopo)
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Της Ελενης αρπασθεισης υπο Παριδος, οι μεν Ελληνες ουτως ηγανακτησαν ωσπερ ολης της Ελλαδος ολωλυιας... ενομιζον γα ρ ευδαιμονεστεραν εσεσθαι την χωραν εν η εκεινη κατοικησαι.(da Isocrate)
Conseguenze del rapimento di Elena Dopo che Elena fu rapita (ἁρπάζω) da Paride, i Greci fremettero (ἀγανακτέω) come se tutta la Grecia fosse perduta (ὄλλῡμι), i Barbari esultarono (ὑπερφρονέω) di ciò in modo così grande come se avessero battuto tutti noi. Era possibile (ἔξειμι) per i barbari (i Troiani) liberare (ἀπαλλάσσω) Elena e così porre fine ai funesti contrasti, per i Greci non darsi pensiero di quella (Elena) e senza timore passare il restante tempo (della vita), ma nessuno dei due lo fece (εθελω): Ma essi (i Troiani), che subirono sia le città che venivano devastate e la regione saccheggiata, proprio per non consegnare quella ai Greci, gli altri preferirono (αἱρέω) di passare tanto tempo (καταγηράσκω = invecchiare quindi perder tempo) in (terra) straniera (ἀλλότριος -α -ον) e non vedere alcuni raggiungere quello che volevano (quindi morire), invece di ritornare (ἀπέρχομαι) nella loro patria. E volevano ciò non per l’onore di Menelao e di Paride (Alessandro), ma quelli per onore dell’Asia, questi dell’Europa: credevano infatti che assai felice sarebbe stata la terra in cui quella avrebbe abitato. (by Geppetto)
Altra proposta di traduzione
Quando Elena fu rapida da Paride, i Greci ne furono indignati così come se tutta la Grecia fosse stata devastata, mentre i barbari ne furono orgogliosi, come se avessero vinto tutti noi. Era possibile per i barbari restituire Elena e così liberarsi dai mali presenti, (era possibile) invece per i Greci non darsi cura di quella e vivere senza paura il tempo rimanente, ma ne l'uno ne l'altro si comportarono in questo modo; ma quelli (i Troiani) tollerarono sia le città che erano distrutte sia la regione saccheggiata per non cedere lei ai Greci, mentre questi altri (i greci) (preferirono) invecchiare rimanendo in terra straniera e non vedere mai alcuni di loro tornare piuttosto che lasciarla tornare in patria da loro. E facevano queste cose non per contendere con Alessandro o Menelao, ma alcuni (lo facevano) per l'Asia, gli altri per l'Europa. Infatti credevano che sarebbe stato più fortunato il paese in cui quella risiedesse.
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Αυτοκλης ωδε ηγορευεν· "Ανδρες Λακεδαιμονιοι, ουκ αγνοω οτι μεν α μελλω λεγειν ου προς χαριν υμιν ρηθησεται· ...Ωστε δοκειτε ηδεσθαι τυραννισι μαλλον η πολιτειαις". (da Senofonte)
Autocle parlava così: «Spartani, non so perché sto per dire quelle cose che non vi si dirà per far piacere; tuttavia necessita che quelli che vogliono la pace sappiano i motivi delle guerre. Voi dite sempre che è necessario che le città siano autonome, voi stessi siete soprattuto di impedimento all’autonomia. Aveve concordato infatti con le città alleate questo innanzitutto, di seguire verso dove riteniate opportuno. Come davvero ciò conviene all’autonomia? Vi fate altri nemici non prendendo accordi con gli alleati, li conducete contro questi; come spesso quelli detti autonomi sono costretti a combattere contro i più favorevoli. Inoltre in un luogo istituite un governo dei dieci, in un altro un governo dei trenta e vi occupate di questi governi non perché governino legalmente, ma perché possano dominare con forza le città. Così sembrate compiacervi per tiranni più che per governi politici. (by Stuurm)