- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GRECO ANTICO- versioni greco tradotte
- Visite: 5
UN UOMO, UN ASINO E IL CAVALLO
versione di greco
TRADUZIONE dal libro Greco antico
TRADUZIONE
un uomo possiede un cavallo e un asino. dunque, mentre abitua il cavallo a tirare il carro, pone il carico sull'asino. l'asino dunque soffre per la fatica e dice al cavallo: " oh compagno, non sono più in grado di portare il carico; se afferri un po il carico, cono salvo; sennò invece muoio". ma il cavallo dice: "non procurarmi fastidio, il padrone infatti pone (il carico) sopra di te, non sopra di me". l'asino allora cade per la fatica e giace morto. allora il padrone scioglie il carico e pone il carico e il corpo dell'asino sopra il cavallo. allora il cavallo dice: "ahimè, ora porto tutto il carico e quindi anche il corpo dell'asino".
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GRECO ANTICO- versioni greco tradotte
- Visite: 4
LA CREAZIONE DELL'UOMO DAI SETTANTA
Versione di greco
Έλεγεν ό Θεός• "Ποιήσωμεν άνθρωπον κατ' εικόνα ήμετέραν και καθ" όμοίωσιν και άρχέτωσαν τῶν ίχθύων τῆς θαλάσσης και τῶν πετεινῶν τοϋ ουρανού και τῶν κτηνῶν και πάσης τῆς γῆς και πάντῶν τῶν ερπετῶν τῶν ερπόντων επί τῆς γῆς". Και εποίησεν ό Θεός τόν άνθρωπον, κατ' εικόνα Θεοῦ εποίησεν αυτόν* ἃρσεν και θῆλυ εποίησεν αυτούς. Και ηύλόγησεν αυτούς ό Θεός λέγων "Αύξάνεσθε και πληθύνεσθε και πληρώσατε τήν γῆν και κατακυριεύσατε αυτῆς• και ἃρξατε τῶν ιχθύων τῆς θαλάσσης και τῶν πετεινῶν τοΰ ούρανοϋ και πάντων τῶν κτηνῶν και πάσης τῆς γῆς και πάντων τῶν ερπετῶν τῶν ερπόντων έπ'ι τῆς γῆς". Και συνετέλεσεν ό Θεός έν τῇ ημέρᾳ τ έκτῇ τά έργα αύτοϋ, ἃ εποίησεν, καί κατέπαυσεν τῇ ημέρᾳ τῇ εβδόμῃ από πάντων τῶν έργων αύτοϋ, ὧν έπραξε. Καί ηύλόγησεν ό Θεός τήν ήμέραν τήν έβδόμην καί ήγίασεν αυτήν, ὂτι έν αύτῇ κατέπαυσεν άπό πάντων έργων αύτοϋ, ὧν ἢρξατο ό Θεός πρᾶξαι.
TRADUZIONE
Dio disse: “facciamo l’uomo a nosrta immagine e somiglianza e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sul bestiame di tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”. E Dio creò l’uomo ad immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò. E dio li benedisse dicendo: “ Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la la terra e dominatela; e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su tutte le bestie di tutta la terra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra. ” E Dio condusse a termine in sei giorni la sua opera, quella che creò e cessò nel settimo giorno da tutte le sue opere, che ha fatto. E Dio benedisse il settimo giorno e lo consacrò, perché in esso cessò da ogni sua opera che Dio cominciò a creare.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GRECO ANTICO- versioni greco tradotte
- Visite: 5
SCROFE E TIRANNI
Versione di greco
TRADUZIONE dal libro Greco antico - pag. 204 n. 280
inizio : Ὁ λογος λεγει την ὓν, αυτην ανθρωπου απτοντος ...
fine : γιγνωσκουσι γαρ οτι, ωσπερ αι υες, οφειλουσι και αυτοι την ψυχην ολοισ
TRADUZIONE
Una favola dice che una scrofa, attaccata da un uomo, grada molto e giustamente; infatti la scrofa non avendo la lana e né alcun altra cosa tranne la carne, sapendo per che cosa è utile a quello, teme la morte immediata. I tiranni sono simili alla scrofa, infatti, sospettando tutto, sanno che, come le scrofe, sono debitori dell'anima agli incolumi.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GRECO ANTICO- versioni greco tradotte
- Visite: 5
A SENOFONTE VIENE ANNUNZIATA LA MORTE DI UN FIGLIO
VERSIONE DI GRECO di Diogene Laerzio
TRADUZIONE dal libro Greco antico
Avendo gli Ateniesi decretato di andare in aiuto agli Spartani, Senofonte, come ha scrito Diogene Laerzio nella (sua) vita dedicata a lui, inviò i figli a combattere ( στρατευσομενους = part. fut. finale ) in favore degli Spartani. Tra loro Diodoro allora, senza aver compiuto ( ουδεν πραξας ) nulla di illustre, si salvò ( lett. si salva) dalla battaglia, Grillo, invece, dopo aver combattuto con coraggio, morì. Si dice che allora Senofonte stesse sacrificando tenendo una corona sul capo; essendogli stata annunciata da un tale la morte del figlio, si tolse la corona, e poi, avendo sentito che il figlio era morto nobilmente (degnamente), si rimise di nuovo la corona. Alcuni narrano che lui non avesse neppure pianto, ma avesse gridato : « non ignoravo di averlo generato mortale ».
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: GRECO ANTICO- versioni greco tradotte
- Visite: 4
IL CACCIATORE E L'ALLODOLA
VERSIONE DI GRECO di Esopo dal libro Greco antico