- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ERGA EMERON - εργα ημερον versioni greco tradotte
- Visite: 4
Ὣς δὲ Σκύθαι λέγουσι, νεώτατον πάντων ἐθνέων εἶναι τὸ σφέτερον, τοῦτο δὲ γενέσθαι ὧδε. ἄνδρα γενέσθαι πρῶτον ἐν τῇ γῆ ταύτῃ ἐούσῃ ἐρήμῳ τῳ οὔνομα εἶναι Ταργιτάον· τοῦ δὲ Ταργιτάου τούτου τοὺς τοκέας λέγουσι εἶναι, ἐμοὶ μὲν οὐ πιστὰ λέγοντες, λέγουσι δ᾽ ὦν, Δία τε καὶ Βορυσθένεος τοῦ ποταμοῦ θυγατέρα. γένεος μὲν τοιούτου δὴ τινος γενέσθαι τὸν Ταργιτάον, τούτου δὲ γενέσθαι παῖδας τρεῖς, Λιπόξαϊν καὶ Ἀρπόξαϊν καὶ νεώτατον Κολάξαιν. ἐπὶ τούτων ἀρχόντων ἐκ τοῦ οὐρανοῦ φερομένα χρύσεα ποιήματα, ἄροτρόν τε καὶ ζυγόν καὶ σάγαριν καὶ φιάλην, πεσεῖν ἐς τὴν Σκυθικήν· καὶ τῶν ἰδόντα πρῶτον τὸν πρεσβύτατον ἆσσον ἰέναι βουλόμενον αὐτὰ λαβεῖν, τὸν δὲ χρυσόν ἐπιόντος καίεσθαι. ἀπαλλαχθέντος δὲ τούτου προσιέναι τὸν δεύτερον, καὶ τὸν αὖτις ταὐτὰ ποιέειν. τοὺς μὲν δὴ καιόμενον τὸν χρυσὸν ἀπώσασθαι, τρίτῳ δὲ τῷ νεωτάτῳ ἐπελθόντι κατασβῆναι, καὶ μιν ἐκεῖνον κομίσαι ἐς ἑωυτοῦ· καὶ τοὺς πρεσβυτέρους ἀδελφεοὺς πρὸς ταῦτα συγγνόντας τὴν βασιληίην πᾶσαν παραδοῦναι τῷ νεωτάτῳ.
Come gli Sciti dicono il loro sarebbe fra tutti il popolo più recente e avrebbe avuto origine come segue. In quella regione, allora desertica, nacque un primo uomo, che si chiamava Targitao; padre e madre di questo Targitao, dicono (per conto mio non è credibile, ma insomma così dicono), sarebbero stati Zeus e la figlia del fiume Boristene. Nato dunque da tali genitori, Targitao ebbe tre figli, Lipossai, Arpossai e Colassai, il più giovane dei tre. Durante il loro regno sul suolo della Scizia caddero dal cielo degli oggetti d'oro, un aratro, col suo giogo, un'ascia bipenne e una coppa. Il più vecchio dei fratelli li vide per primo e subito si avvicinò per afferrarli; ma mentre si avvicinava l'oro divenne infuocato. Egli allora si ritrasse e si fece sotto il secondo fratello, ma l'oro di nuovo reagì come prima. L'oro arroventandosi si difese dai primi due, ma al sopraggiungere del terzo fratello, il più giovane, smise di essere incandescente, e lui poté portarselo a casa. Al che i due fratelli maggiori di comune accordo cedettero al più giovane l'intero regno.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ERGA EMERON - εργα ημερον versioni greco tradotte
- Visite: 4
Erga emeron numero 100
Ων τας αρετας τις ουκ αν θαυμασειεν; Οιτινες μια γνωμη χρησαμενοι την μεν αφωρισμενην ταξις .... τας καλλιστας νικας απενηνεγμενων.
Chi non avrebbe ammirato la virtù di quelli? A quelli che considerarono una sola opinione, che non lasciarono il posto dato dalla Grecia, ma con zelo diedero la propria vita per la salvezza comune dei Greci e soprattutto scelsero una morte gloriosa ad una vita vergognosa.Chi degli stranieri averebbe compreso l'accaduto?...(continua)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ERGA EMERON - εργα ημερον versioni greco tradotte
- Visite: 4
Erga Emeron nuumero 102
Inizio: Εγω γαρ, ω ανδρες Αθηναιοι, δι 'ουδεν αλλ'η δια σοφιαν τινα τουτο το ονομα εσχημα ... Fine: Και τουτων περι ο δελφος υμιν αυτου ουτοσι μαρτυρησει επειδη εκεινος τετελευτηκεν
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ERGA EMERON - εργα ημερον versioni greco tradotte
- Visite: 4
Erga Emeron pagina 311 numero 94
Ην δε των τις Αθηναιων ανηρ ες πρωτους νεωστι παριων, τω ουνομα μεν ην Θεμιστοκλης, παις δε Νεοκλεος εκαλεετο. Ουτος ωνηρ ουκ εφη παν ορθως .... αλλα εκλιποντας χωρην την Αττικην αλλην τινα οικιζειν.
Ma (δὲ) c'era fra gli Ateniesi(=genitivo partitivo) un uomo di recente nei (sott: cittadini) più autorevoli che era presente il cui nome era Temistocle ma veniva chiamato figlio di Neocle. Egli diceva che gli interpreti ufficiali non avevano spiegato tutto correttamente dicendo così (ovvero) che se davvero l'oracolo avesse rivolto ciò che aveva detto verso gli ateniesi non sarebbe apparso che il responso era dato mitemente (sul vocabolario: ἠπίως χρησθῆναι che il responso era dato mitemente) (...continua)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: ERGA EMERON - εργα ημερον versioni greco tradotte
- Visite: 4
Erga emeron pagina 306 numero 186
Inizio: Οτε Ελληνες Αμαζοσι εμαχεσαντο, τοτε λογος τους Ελληνας νικησαντες τη επι Θερμωδοντι μαχη αποπλεειν αγοντας πρισι πλοιοισι των Αμαζων .... Fine: εκ δε της μαχης των νεκρων εκρατησαν οι Σκυθαι και ουτω εγνωσαν εουσας γυναικας.
Quando i Greci combatterono contro le Amazzoni , si dice che, dopo aver vinto la battaglia del Termodonte, i Greci rientravano allora con la flotta, conducendo su tre navi tutte le Amazzoni che erano riusciti a catturare; ma esse in mare aperto assalirono gli uomini e li sterminarono. Non conoscevano però le navi e non sapevano come governare il timone, manovrare le vele e i remi; ...(continua)