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Συνεπλεκον δ' εν ταις κατηγοριαις και διαβολαις τον Περικλεα, δια τον φθονον σπευδοντες διαβαλειν... ακριβως τον περι των χρηματων λογον.
Nelle accuse e nelle calunnie coinvolgevano Pericle, adoperandosi per l'invidia a mettere in cattiva luce la preminenza politica e la reputazione dell'uomo. Pericle, sapendo che il popolo quando è (impegnato) nelle azioni di guerra ammira gli uomini virtuosi a causa delle occupazioni che (lo) opprimono, [sapendo invece che] in periodo di pace (il popolo) è portato a lanciare false accuse contro gli stessi [uomini virtuosi], a causa del tempo libero e per l'invidia ritenne che per lui era utile far entrare la città in una grande guerra, affinché avendo necessità del valore e della strategia di Pericle non prestasse fede alle accuse contro di lui e non avesse né la quiete né il tempo per esaminare attentamente la questione sul danaro.
(By Giada)
Ulteriore proposta di traduzione (utente)
Coinvolgevano nelle accuse e calunnie Pericle, adoperandosi per l'invidia a mettere in cattiva luce la preminenza politica e la reputazione dell'uomo. Pericle, avendo visto che il demo ammirava nelle faccende di guerra gli uomini onesti per sollecitare le necessità, che per la pace li accusavano ingiustamente per trascuratezza e malevolenza, ritenne essere a lui utile di mettere la città in una grande guerra, così che avendo necessità del valore e della strategia di Pericle non ricevesse accuse contro di lui né avesse trascuratezza e tempo di esaminare diligentemente l'argomento sul danaro.
(By Stuurm)
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Διδαχθεῖσα ὑπὸ τοῦ Δημοκήδεος ἡ Ἄτοσσα προσέφερε ἐν τῇ κοίτῃ Δαρείῳ λόγον τοιόνδε· Ὦ βασιλεῦ, ἔχων δύναμιν τοσαύτην κάτησαι, οὔτε τι ἔθνος προσκτώμενος οὔτε δύναμιν Πέρσῃσι. Οἰκὸς δέ ἐστι ἄνδρα καὶ νέον καὶ χρημάτων μεγάλων δεσπότην φαίνεσθαί τι ἀποδεικνύμενον, ἵνα καὶ Πέρσαι ἐκμάθωσι ὅτι ὑπ᾽ ἀνδρὸς ἄρχονται. Έπ᾽ ἀμφότερα δέ τοι φέρει ταῦτα ποιέειν, καὶ ἵνα σφέων Πέρσαι ἐπίστωνται ἄνδρα εἶναι τὸν προεστεῶτα καὶ ἵνα τρίβωνται πολέμῳ μηδὲ σχολὴν ἄγοντες ἐπιβουλεύωσί τοι. Νῦν γὰρ ἄν τι καὶ ἀποδέξαιο ἔργον, ἕως νέος εἶς ἡλικίην· αὐξομένῳ γὰρ τῷ σώματι συναύξονται καὶ αἱ φρένες, γηράσκοντι δὲ συγγηράσκουσι καὶ ἐς τὰ πρήγματα πάντα ἀπαμβλύνονται. 'Η μὲν δὴ ταῦτα ἐκ διδαχῆς ἔλεγε, ὁ δ᾽ ἀμείβετο τοισίδε. Ὦ γύναι, πάντα ὅσα περ αὐτὸς ἐπινοέω ποιήσειν εἴρηκας· ἐγὼ γὰρ βεβούλευμαι ζεύξας γέφυραν ἐκ τῆσδε τῆς ἠπείρου ἐς τὴν ἑτέρην ἤπειρον ἐπὶ Σκύθας στρατεύεσθαι. Καὶ ταῦτα ὀλίγου χρόνου ἔσται τελεύμενα.
Atossa istruita da Democede rivolse a Dario tale discorso: "Signore, tu che hai una potenza così grande te ne stai inoperoso né avendo aggiunto alla Persia alcun popolo, né potenza. È ragionevole che un uomo sia giovane sia padrone di molte sostanze si segnali con un'azione importante, perché anche i Persiani si rendano conto di essere governati da un uomo. E ti conviene farlo per due ragioni, sia perché i Persiani sappiano che il loro capo è un uomo sia perché, impegnati da una guerra e privi di tempo per oziare, non complottino contro di te. Ora infatti finché sei giovane, potresti compiere qualche impresa; la mente si sviluppa assieme al corpo e, quando il corpo invecchia, invecchia anche la mente e diventa incapace di qualunque iniziativa". Queste cose disse quella dall'istruzione, egli rispose in questo modo: "Cara moglie, tu hai detto tutto quanto ciò che io ho in animo di fare: io infatti medito di gettare un ponte da questo all'altro continente, per marciare contro la Scizia. E queste cose in breve tempo saranno compiute.
(By Stuurm)
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Φιλόχορος δέ φησιν Άμφικτύονα τόν Αθηναίων βασιλέα μαθόντα παρά Διονύσου τήν τοῦ οίνου κρασιν πρῶτον κεράσαι. Διό καί ορθούς γενέσθαι τούς οὒτω πίνοντας, πρότερον ύπό τοῦ άκράτου καμπτόμενους· καί διά τοῦτο ίδρύσασθαι βωμόν όρθοῦ Διονύσου έν τῷ τῶν ‘Ωρῶν ίερῷ· αὗται γάρ καί τόν τῆς άμπέλου καρπόν έκτρέφουσι. Πλησίον δ’ αύτοῦ καί ταῖς Νύμφαις βωμόν ἒδειμεν, ύπόμνημα τοῖς χρωμένοις τῆς κράσεως ποιούμενος· καί γάρ Διονύσου τροφοί αί Νύμφαι λέγονται. Καί θέσμιον ἒθετο προσφέρεσθαι μετά τά σιτία ἃκρατον μόνον ὂσον γεύσασθαι, δεῖγμα τῆς δυνάμεως τοῦ αγαθοῦ θεοῦ, τό δέ λοιπόν ἢδη κεκραμενον, όπόσον ἒκαστος βούλεται· προσεπιλέγειν δέ τούτῳ τό τοῦ Διός σωτῆρος ὂνομα διδαχῆς μνήμης ἒνεκα τῶν πινόντων, ὂτι οὒτω πίνοντες ασφαλῶς σωθήσονται. (Ateneo)
Filocoro racconta che Anfizione re degli Ateniesi impara per primo da Dioniso a fare la miscela di acqua e di vino. E che perciò gli uomini stiano eretti bevendo in questo modo, prima piegati a causa del vino puro; e che per questo l'altare dell'eretto Dioniso era sistemato nel tempio delle Ore; esse infatti anche allevano il frutto della vite. Vicino allo stesso costruiva un altare alle Ninfe, rendendo memoria a quelli che desideravano la miscela di acqua e vino; e infatti si dicono le Ninfe nutrici di Dioniso. E si stabilì una legge di essere portata in mezzo al pane solo quanto vino puro essere assaggiato, prova della potenza del buon dio, dopo aver già mescolato il resto, ciascuno preferisce quanto grande; di aggiungere a ciò il nome di insegnamento e ricordo di Zeus salvatore per i bevitori perché così i bevitori certamente saranno salvati.
(By Stuurm)
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τῆς δὲ περὶ τάξεις καὶ στρατηγίας ἐπιστήμης αὐτοῦ καὶ δεινότητος ἔνεστι δείγματα λαβεῖν ἐκ τῶν γραμμάτων ἃ περὶ τούτων ἀπολέλοιπε. λέγεται δὲ καὶ Ἀντίγονος ἐρωτηθείς, τίς ἄριστος τῶν στρατηγῶν, φάναι "Πύρρος, ἂν γηράσῃ", περὶ τῶν καθ' αὑτὸν οὕτως ἀποφηνάμενος μόνον. Ἀννίβας δὲ συμπάντων ἀπέφαινε τῶν στρατηγῶν πρῶτον μὲν ἐμπειρίᾳ καὶ δεινότητι Πύρρον, Σκιπίωνα δὲ δεύτερον, ἑαυτὸν δὲ τρίτον, ὡς ἐν τοῖς περὶ Σκιπίωνος γέγραπται. καὶ ὅλως τοῦτο μελετῶν ἔοικε καὶ φιλοσοφῶν ἀεὶ διατελεῖν ὁ Πύρρος, ὡς μαθημάτων βασιλικώτατον, τὰς δ' ἄλλας ὡς γλαφυρίας ἐν οὐδενὶ λόγῳ τίθεσθαι. λέγεται γὰρ ὡς ἐρωτηθεὶς ἔν τινι πότῳ, πότερον αὐτῷ φαίνεται Πύθων αὐλητὴς ἀμείνων ἢ Καφισίας, εἰπεῖν ὅτι Πολυπέρχων στρατηγός, ὡς ταῦτα τῷ βασιλεῖ ζητεῖν μόνα καὶ γινώσκειν προσῆκον.
Sullo schieramento in battaglia e la sua abilità di strategia militare e sagacia è possibile ottenere una prova dagli scritti che ha lasciato su queste cose. Si dice che anche Antigono interrogato, chi sia il migliore degli strateghi, dice Pirro, allorché fosse vecchio, da dichiarare il solo secondo lui su queste cose. Annibale dichiarò il primo di tutti quanti gli strateghi per perizia e Pirro per abilità, Scipione secondo, sé stesso terzo, come è stato scritto in queste cose su Scipione. E in generale ciò sembra che sempre Pirro passasse il tempo a esercitare e a studiare, come la più regale delle discipline, che tutte le altre ponesse come finezze in nessun discorso. Si dice infatti che interrogato durante un simposio, a lui sembra primo Pitone auleta migliore di Cafisia, dice che lo stratega Polisperconte, che conveniva al re ricercare e conoscere queste cose sole.
(By Stuurm)
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Παραπλησιως δε τω Πριαπω τινες μυθολογουσι γενενησθαι τον ονομαζομενον Ερμαφροδιτον... ποτε μεν κακων ποτε δ'αγαθων. (Diodoro Siculo)
Alcuni raccontano, in modo quasi uguale a Priapo, che fosse stato generato uno chiamato Ermafrodito tale che, essendo figlio di Ermes e Afrodite, ottenere le caratteristiche comuni di entrambi i genitori. Alcuni dicono che sia un dio e che talvolta si manifesti presso gli uomini e sviluppi il sesso del corpo che ha preso insieme dall'uomo e dalla donna: e che anche la forma dolcissima del corpo ha pressoché simile alla donna, dell'uomo la parte virile e ed attiva; Alcuni dichiarano che queste specie siano discese da generi che produssero le belve, e che, generate raramente, nascessero preannunciate talora da fatti cattivi, talora da buoni.
(By Geppetto)
ALTRA PROPOSTA DI TRADUZIONE
In modo uguale a Priapo alcuni raccontano sia accaduto che quello chiamato Ermafrodito, che nacque da Ermes e Afrodite di avere in sorte un nome che è una combinazione da quelli dei genitori. Alcuni dicono che questo Ermafrodito è un dio che appare di tanto in tanto tra gli uomini, e che è nato con un corpo fisico che è una combinazione di quello di un uomo e di una donna; e che ha un corpo bello e delicato come quello di una donna, ma con qualità maschili e il vigore di un uomo; altri invece dichiarano che questa nascita mostruosa è cominciata dalle nature, e che nascendo raramente sono presaghi a volte di mali a volte di beni.