Ει δε την ειρηνην ποιησομεθα, και τοιουτους ημας αυτους παρασχησομεν οιους αι κοιναι συνθηκαι προσταττουσι, μετα πολλης μεν ασφαλειας...Το μεγιστον συμμαχους εξομεν απαντας ανθρωπους.
Se invece faremo la pace e metteremo a disposizione noi stessi come gli accordi comuni prescrivono, abiteremo la città con molta stabilità, liberandoci da guerre, da pericoli e dal tumulto che ora facciamo gli uni agli altri. E ogni giorno ci dedicheremo alla prosperità, riposandoci dai tributi, dalle trierarchie e dagli altri impegni riguardo alla guerra, coltivando la terra senza timore, navigando il mare e intraprendendo le altre attività che ora mancano a causa della guerra. Vedremo la città che prende doppi profitti ora e diventata piena di mercanti, stranieri e meteci, di cui ora è sprovvista. Ma soprattutto, avremo come alleati tutti gli uomini.
(By Vogue)
Versione tratta da Isocrate dall'Orazione sulla pace