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Non muta mai la sostanza della vita umana VERSIONE DI GRECO di Marco Aurelio TRADUZIONE dal libro Ellenion
Ἐπινόησον λόγου χάριν τοὺς ἐπὶ Οὐεσπασιανοῦ καιρούς, ὄψει τὰ αὐτὰ πάντα· γαμο Ἐπινόησον λόγου χάριν τοὺς ἐπὶ Οὐεσπασιανοῦ καιρούς, ὄψει τὰ αὐτὰ πάντα· γαμοῦντας, παιδοτροφοῦντας, νοσοῦντας, ἀποθνῄ σκοντας, πολεμοῦντας, ἑορτάζοντας, ἐμπορευομένους, γεωργοῦντας, κολακεύοντας, αὐθαδιζομένους, ὑποπτεύοντας, ἐπιβουλεύοντας, ἀποθανεῖν τινας εὐχομένους, γογγύζοντας ἐπὶ τοῖς παροῦσιν, ἐρῶντας, θησαυρίζοντας, ὑπατείας, βασιλείας ἐπιθυμοῦντας· οὐκοῦν ἐκεῖνος μὲν ὁ τούτων βίος οὐκ ἔτι οὐδαμοῦ. Πάλιν ἐπὶ τοὺς καιροὺς τοὺς Τραιανοῦ μετάβηθι· πάλιν τὰ αὐτὰ πάντα· τέθνηκε κἀκεῖνος ὁ βίος. Ὁμοίως καὶ τὰς ἄλλας ἐπιγραφὰς χρόνων καὶ ὅλων ἐθνῶν ἐπιθεώρει καὶ βλέπε, πόσοι κατενταθέντες μετὰ μικρὸν ἔπεσον καὶ ἀνελύθησαν εἰς τὰ στοιχεῖα· μάλιστα δὲ ἀναπολητέον ἐκείνους, οὓς αὐτὸς ἔγνως κενὰ σπωμένους, ἀφέντας ποιεῖν τὸ κατὰ τὴν ἰδίαν κατασκευὴν καὶ τούτου ἀπρὶξ ἔχεσθαι καὶ τούτῳ ἀρκεῖσθαι. Ἀναγκαῖον δὲ ὧδε τὸ μεμνῆσθαι, ὅτι καὶ ἡ ἐπιστροφὴ καθ ἑκάστην πρᾶξιν ἰδίαν ἀξίαν ἔχει καὶ συμμετρίαν· οὕτως γὰρ οὐκ ἀποδυςπετήσεις, ἐὰν μὴ ἐπὶ πλέον ἢ προσῆκε περὶ τὰ ἐλάσσω καταγίνῃ.
Pensa, per esempio, ai tempi di Vespasiano, e vedrai le stesse cose: gente che si sposa, tira su i figli, si ammala, muore, combatte, festeggia, commercia, coltiva, adula, si chiude nel suo orgoglio, sospetta, trama, prega che qualcuno muoia, brontola per la situazione in cui si trova, fa l'amore, accumula tesori, ambisce al consolato, al trono. Ebbene: quella gente non esiste più, in nessun luogo. Passa poi ai tempi di Traiano: vedrai ancora le medesime cose, senza eccezione: anche quella generazione è morta. Allo stesso modo osserva anche gli altri titoli sotto cui si registra la storia di epoche e interi popoli, e guarda quanti, dopo essersi tanto affannati, in breve tempo caddero e furono dissolti negli elementi. Ma soprattutto bisogna richiamare alla mente quelli che tu stesso hai visto stremarsi in vane fatiche, trascurando di compiere quanto era conforme alla propria costituzione, di tenerlo ben stretto e di accontentarsene. Qui, però, è necessario ricordare che anche l'attenzione dedicata a ogni singola azione ha un suo valore e una sua appropriata misura: non ti sentirai avvilito, infatti, solo se non ti applicherai per più tempo del dovuto a cose di minor conto
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Pisistrato si impossessa del potere
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE dal libro Ellenion
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La difficoltà di giudicare il carattere degli uomini di governo
VERSIONE DI GRECO di Polibio
TRADUZIONE dal libro ellenion
Ἐπεὶ δ' ἡ τῶν πραγμάτων διάθεσις εἰς ἐπίστασιν ἡμᾶς ἦχε περὶ τῆς Ἀννίβου φύσεως, ἀπαιτεῖν ὁ καιρὸς δοκεῖ μοι τὰς μάλιστα διαπορουμένας ἰδιότητας ὑπὲρ αὐτοῦ δηλῶσαι. τινὲς μὲν γὰρ ὠμὸν αὐτὸν οἴονται γεγονέναι καθ' ὑπερβολήν, τινὲς δὲ φιλάργυρον. τὸ δ' ἀληθὲς εἰπεῖν ὑπὲρ αὐτοῦ καὶ τῶν ἐν πράγμασιν ἀναστρεφομένων οὐ ῥᾴδιον. ἔνιοι μὲν γὰρ ἐλέγχεσθαί φασι τὰς φύσεις ὑπὸ τῶν περιστάσεων, καὶ τοὺς μὲν ἐν ταῖς ἐξουσίαις καταφανεῖς γίνεσθαι, κἂν ὅλως τὸν πρὸ τοῦ χρόνον ἀναστέλλωνται, τοὺς δὲ πάλιν ἐν ταῖς ἀτυχίαις. ἐμοὶ δ' ἔμπαλιν οὐχ ὑγιὲς εἶναι δοκεῖ τὸ λεγόμενον· οὐ γὰρ ὀλίγα μοι φαίνονται, τὰ δὲ πλεῖστα, ποτὲ μὲν διὰ τὰς τῶν φίλων παραθέσεις, ποτὲ δὲ διὰ τὰς τῶν πραγμάτων ποικιλίας, ἄνθρωποι παρὰ τὴν αὑτῶν προαίρεσιν ἀναγκάζεσθαι καὶ λέγειν καὶ πράττειν. γνοίη δ' ἄν τις ἐπὶ πολλῶν τῶν ἤδη γεγονότων ἐπιστήσας. τίς γὰρ Ἀγαθοκλέα τὸν Σικελίας τύραννον οὐχ ἱστόρηκε διότι δόξας ὠμότατος εἶναι κατὰ τὰς πρώτας ἐπιβολὰς καὶ τὴν κατασκευὴν τῆς δυναστείας, μετὰ ταῦτα νομίσας βεβαίως ἐνδεδέσθαι τὴν Σικελιωτῶν ἀρχὴν πάντων ἡμερώτατος δοκεῖ γεγονέναι καὶ πρᾳότατος;
TRADUZIONE
Poiché la narrazione degli eventi ci ha portato a soffermarci sulla natura di Annibale, mi sembra che il momento ci imponga di chiarire le caratteristiche del suo carattere maggiormente controverse. Alcuni infatti ritengono che Annibale sia stato eccessivamente crudele, altri troppo venale. Non è facile stabilire la verità riguardo a lui e a quelli che si occupano di politica. Alcuni infatti ritengono che la vera natura di un uomo sia svelata dalle circostanze e che alcuni uomini si rivelino quali sono quando occupano posizioni di potere, anche se nel tempo passato si siano trattenuti, altri invece quando subiscono disgrazie. A me, invece, questa affermazione non pare corretta: infatti mi sembra che ci siano non pochi casi, anzi moltissimi, in cui a volte per i consigli degli amici, a volte per la complessità delle situazioni gli uomini sono costretti a parlare e ad agire contro i loro princìpi. Lo si potrebbe riscontrare se ci si soffermasse su molti fatti del passato. Quale storico, infatti, non ha raccontato che Agatocle, il tiranno siciliano, nelle sue prime imprese e nell'impadronirsi del potere sembrò l'uomo più feroce tra tutti e dopo, quando pensò di possedere saldamente il dominio sulla Sicilia, sembrò l'uomo più tranquillo e mite?
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IL PRESTIGIO DI AGESILAO E DELLA SUA FAMIGLIA
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
INIZIO: Οιδα μεν οτι της Αγησιλαου αρετης τε και δοξης ου ραδιον επαινον γραψαι,
FINE: αλλα περι της Ασιας τον αγωνα καθισταναι, εν τοινυν τῇ ασια ηδε πρωτη πραξις εγενετο.
TRADUZIONE
So che non è facile scrivere una lode condegna della virtù e della fama di Agesilao, ma tuttavia bisogna tentarlo. Io dunque narrerò ora quanto egli fece durante il regno; infatti ritengo che dalle opere risulteranno ottimamente evidenti anche i suoi costumi. Orbene Agesilao ebbe in sorte il regno quando era ancor giovane: e mentre da poco egli era al potere, venne annunciato che il re di Persia stava raccogliendo grandi forze di mare e di terra come per marciare contro i Greci. Consigliandosi gli Spartani e gli alleati intorno a queste cose, Agesilao promise che, se gli dessero trenta Spartiati, duemila u nuovi cittadini » e circa seimila uomini come contingente degli alleati, sarebbe passato in Asia e avrebbe cercato di concludere la pace oppure, se il barbaro avesse voluto guerreggiare, lo avrebbe messo nell'impossibilità di marciare contro i Greci. Tosto dunque molti si meravigliarono assai proprio per questa cosa che, mentre i Persiani prima avevano attaccato la Grecia, egli alla sua volta intendesse attaccare quelli e preferisse combattere contro di essi assalendoli anziché aspettandoli e volesse far guerra spendendo le ricchezze dei nemici anziché quelle dei Greci: e bellissima cosa fra tutte veniva giudicata che egli istituisse la lotta non per la Grecia ma per l'Asia. In Asia dunque si svolse questa prima impresa.
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MENELAO IN EGITTO
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
TRADUZIONE dal libro Ellenion - pag. 285 n. 245
TRADUZIONE
Chiedendo ai sacerdoti se le cose che i greci raccontano riguardo alla Grecia sono racconti inventati o no, risposero riguardo a ciò dicendo di aver appreso da Menelao stesso. Dopo il rapimento di Elena, un grande esercito elleno si era diretto verso la terra teucride in aiuto a Menelao; giunsero a terra, accampato l'esercito mandarono ambasciatori a Ilio tra questi anche lo stesso Menelao. Dopo si diressero verso le mura, reclamarono Elena e le ricchezze che Alessandro portò via di nascosto e chiedendo giustizia dei torti subiti. I troiani dicevano la stessa risposta, allora e in seguito e avendo giurato anche con un giuramento che non avevano Elena né le ricchezze che venivano richieste ma che tutte queste erano in Egitto e non era giusto, a loro aVviso, che essi rispondessero di quanto aveva Proteo, re dell'Egitto. Ma ai greci sembrando di essere così presi in giro, assediarono la città finché non la conquistarono ed espugnarono le mura; ma non comparve Elena ma apprendevano lo stesso discorso di prima così che avendo creduto, gli Elleni, mandarono Menelao e avendo navigato fino a Menfi, dopo aver detto la verità degli avvenimenti, ricevette anche grandi doni ospitali e riprese Elena immune dai mali e inoltre tutte le sue ricchezze.