Τῶν δὲ Σωκράτην γιγνωσκόντων, οἷος' ἦν, οἱ ἀρετῆς ἐφιέμενοι πάντες ἔτι καὶ νῦν διατελοῦσι ... τὸ ἄλλων ἦθος πρὸς ταῦτα οὕτω κρινέτω. (Senofonte)
Tra coloro che conobbero Socrate come era, tutti quelli che ancora oggi aspirano alla virtù perseverano nel suo ricordo, desiderandolo più di ogni altro, come colui che era il più utile alla cura della virtù. A me, dunque, sembrava che egli fosse come io l'ho descritto: pio, così da non fare nulla senza il volere degli dei, giusto, così da non danneggiare nessuno, neanche l'essere più piccolo, ma da procurare i massimi benefici a coloro che si rivolgevano a lui, così temperante da non scegliere mai il piacere al posto del bene, saggio, così da non sbagliare giudicando ciò che è meglio e ciò che è peggio né da aver bisogno di un'altra cosa, ma da essere indipendente in questa conoscenza, capace di esprimere e distinguere tali cose con la parola, capace anche di mettere alla prova gli altri e di rimproverare quelli che sbagliavano e di esortarli alla virtù e al vivere in modo nobile, sembrava essere tale da poter essere considerato l'uomo migliore e il più felice. Se a qualcuno queste cose non piacciono, confronti il carattere di altri con questo e giudichi in considerazione di queste cose.
(By Vogue)