Διονύσιος ὁ νεώτερος δέκα ἐνιαυτοὺς ἄρξας τῶν Συρακουσίων ὑπὸ Δίωνος ἡττηθεὶς τῆς μὲν τυραννίδος ἀπεστερήθη καὶ ἐφυγαδεύθη ἐκ τῆς Σικελίας, μετὰ δ᾽ ἄλλους δέκα ἐνιαυτοὺς ἥκων, τῆς πόλεως αὖθις ἐκράτησεν. Τῶν δὲ πολιτῶν...

Dionigi il Giovane, dopo aver regnato sui Siracusani per dieci anni, fu sconfitto da Dione, privato della tirannide e cacciato dalla Sicilia ma tornando dieci anni dopo, regnò di nuovo sulla città. Quelli che rimanevano in città dei cittadini erano assoggettati al tiranno, che non era mai stato indulgente (neanche) prima. Ma allora, essendo stato reso il (suo) animo feroce dalle sventure, i migliori e i più noti cittadini che erano stati esiliati, vedendo la loro città rovinata e la libertà distrutta, partivano da Siracusa e si rifugiarono da Iceta, il signore di Leontini. Iceta disse: "La tirannide sarà rovesciata e Siracusa sarà liberata" e dopo aver preparato un esercito considerevole marciò contro il tiranno. Dopo non molto tempo, Dionigi dopo esser fuggito segretamente dalla città su una nave con pochi beni (lett avendo pochi beni) fu trsportato a Corinto. Lì, disprezzato da tutti e vivendo in modo indegno, trascorse il resto della sua vita in miseria.
(By Vogue)