Ποιμήν, ἐν παραθαλασσίῳ τόπῳ ποίμνιον νέμων, ὁρῶν γαληνιῶσαν τὴν θάλασσαν, ἐπεθύμησε πλεῦσαι πρὸς ἐμπορίαν. Ἀπεμπολήσας οὖν τὰ πρόβατα καὶ φοινίκων μέγα πλῆθος ὠνησάμενος, ἀνήχθη, ... (da Esopo)

Un pastore, che pascolava un gregge in un luogo vicino al mare, vedendo il mare che era calmo (γαληνιάω), desiderò navigare per commercio. Quindi, dopo aver venduto (ἀπεμπολάω part aor) le pecore e dopo aver acquistato (ὠνέομαι part aor) una grande quantità di datteri, si mise in mare (ἀνάγω aor pass), sperando che la nave si sarebbe riempita ( πληρόω infinito futuro pass) facilmente di denaro in breve tempo. Ma quando fu nel mare, poiché la nave correva il pericolo di affondare a causa di una violenta tempesta, fu costretto (ἀναγκάζω aoristo passivo) a gettare tutto il carico nelle onde per salvarsi, e a fatica tornò (ὑποστρέφω aor) al porto con la nave vuota. Dopo alcuni giorni (lett: dopo non pochi giorni), mentre uno passava e mentre ammirava la calma del mare, questo gridava (ἀναβοάω imperfetto) : "Non fidarti! Infatti desidera di nuovo i datteri e per questo sembra che stia calmo (ἡσυχάζω), poiché spera, ogni volta che si agita, che altri datteri saranno gettati (ἐκβάλλω, fut inf pass)".
(By Vogue)