Ταῦτα οὖν φιλοπολέμου μοι δοκεῖ ἀνδρὸς ἔργα εἶναι, ... Καὶ ἀρχικὸς δ᾽ ἐλέγετο εἶναι ὡς δυνατὸν ἐκ τοῦ τοιούτου τρόπου οἷον εἶχεν. (da Senofonte)
Queste, dunque, mi sembra che siano le azioni di un uomo amante della guerra: chi sceglie di fare la guerra quando è possibile mantenere una pace senza vergogna e danno, chi quando è possibile rimanere in ozio vuole faticare per fare la guerra, chi quando è possibile avere beni senza pericolo sceglie facendo la guerra di farne di più; costui, proprio come uno che voleva spendere per ragazzi o per un altro piacere, voleva spendere nella guerra. Era così amante della guerra, ma anche in questo sembrava essere bellicoso perché era amante del pericolo conducendo gli attacchi contro i nemici sia di giorno che di notte, e in situazioni difficili era saggio, come tutti i presenti ovunque riconoscevano. E era anche considerato idoneo a comandare il migliore possibile dal tipo di carattere che aveva.
(By Vogue)